“Chiedo chiarimenti sulla posizione del direttore della Fondazione Arezzo InTour a fronte del rientro del personale comunale distaccato presso le fondazioni”

Dettagli della notizia

Nota del consigliere comunale Michele Menchetti

Data:

08 luglio 2025

Tempo di lettura:

2 min

Menchetti

Descrizione

“Tornando sulla questione del personale dipendente del Comune di Arezzo dapprima distaccato presso le Fondazioni Guido d’Arezzo e Arezzo InTour e poi recentemente ritornato in seno all’amministrazione comunale, non rimane altro che prendere atto del fatto che tutti i dipendenti comunali sono rientrati negli uffici dopo anni di servizio passati presso i suddetti organismi.

Già lo scorso 29 maggio, ho depositato un’interrogazione sull’argomento, alla quale nessuno ha ancora risposto. A oltre un mese di distanza la percezione di una fuga generalizzata dalle fondazioni si è perfino rafforzata.

Alla luce di questi sviluppi, sollecito nuovamente sindaco e assessori competenti per ottenere chiarimenti, ponendo altresì le seguenti domande: il dirigente a tempo determinato della Fondazione Arezzo InTour, dipendente del Comune di Arezzo, ha fatto anch’egli marcia indietro? In tal caso, vorrei sapere da quando, presso quale ufficio comunale è stato assegnato e con quali mansioni. Se, al contrario, il medesimo è rimasto in fondazione chiedo se nel frattempo si sia magari dimesso dal Comune. A mio parere, non può mantenere una doppia posizione, restando dipendente comunale con le relative garanzie sindacali e contemporaneamente ricoprendo l’incarico direttivo presso la fondazione. A meno che non ci siano normative e motivazioni specifiche che possano sostenere giuridicamente e sul piano dell’opportunità un tale trattamento che configura, se non altro, disparità rispetto agli altri dipendenti comunali. È opportuno fare chiarezza. Su questa nomina, peraltro, ho già chiesto un accesso agli atti ed esposto la questione alle autorità competenti per le opportune verifiche”.

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

21/08/2025, 12:51

"Donna in Sicurezza" : corso gratuito di difesa personale femminile

Descrizione completa

Locandina DONNA IN SICUREZZA

L’amministrazione comunale patrocina “Donne in sicurezza”, corso di difesa personale organizzato dall’a.s.d. Budokan Arezzo, riservato a donne e ragazze, articolato in 10 incontri e il cui svolgimento è previsto dal 15 ottobre al 17 dicembre 2025 il mercoledì sera dalle 19:00 alle 20:30 presso la palestra in via Giandomenico Tiepolo 30 in zona Giotto.

Il numero massimo di partecipanti è 20. Grazie al contributo dell’assessorato alle pari opportunità, il corso è gratuito e l’unica spesa da sostenere sarà per il certificato per attività sportiva non agonistica, obbligatorio in tutte le sedi sportive. L’iscrizione si effettua presso la palestra stessa presentando il certificato suddetto.

Il corso, oltre ad affrontare gli aspetti pratici della difesa, darà risalto anche agli aspetti psicologici, alla reazione individuale nelle situazioni di pericolo, ai risvolti legali della legittima difesa, grazie al contributo di esperti del settore.

CONTATTI: info@budokanarezzo.it 

INDIRIZZO: Palestra Budokan, Via Giandomenico Tiepolo, 30/ interno 1 (via Erbosa)

Link

SITO UFFICIALE BUDOKAN AREZZO ASD

Parte "DigitAbile" : ciclo di lezioni sull'utilizzo dei portali delle Pubbliche Amministrazioni

Dettagli della notizia

Presso il Palazzo di Fraternita, dal 14 luglio, lezioni dedicate aiutano i cittadini ad usufruire dei principali servizi online

Data:

07 luglio 2025

Tempo di lettura:

1 min

Locandina per i corsi

Descrizione

Prosegue la collaborazione tra Comune di Arezzo e Fraternita dei Laici per lo sportello dedicato all’integrazione e si arricchisce anche con minicorsi pratici e gratuiti per imparare a usare SPID, INPS, Agenzia delle Entrate, ANPR e Toscana Salute via smartphone. Le lezioni si terranno due volte al mese presso il Palazzo di Fraternita, in via G. Vasari, 6 in Arezzo con orario pomeridiano 15:00-17:00. Per info: sito del Comune di Arezzo, email sportello.integrazionear@gmail.com, tel. 0575 24694 (Fraternita dei Laici).

Ultimo aggiornamento

10/07/2025, 13:04

Manifestazioni commerciali a carattere straordinario e Fiere promozionali

  • Servizio attivo
Modalità per ottenere la concessione per l’occupazione temporanea di suolo pubblico ai fini dell’organizzazione di manifestazioni commerciali a carattere straordinario e di fiere promozionali.
Accedi a PagoPA

A chi è rivolto

Alle manifestazioni commerciali a carattere straordinario ed alle fiere promozionali possono partecipare:
- operatori abilitati all'esercizio del commercio su aree pubbliche
- altri imprenditori commerciali individuali o società, purché iscritti nel registro delle imprese.

Tutti i soggetti di cui sopra devono essere in possesso dei requisiti soggettivi di cui agli artt. 11 e 12 della L.R.T. 62/2018 ed essere in regola con il DURC, ai sensi dei commi 4 e 5 dell'art. 44 della L.R.T. 62/2018

Descrizione

Per manifestazione commerciale a carattere straordinario si intende la manifestazione finalizzata alla promozione del territorio o di determinate specializzazioni merceologiche, all'integrazione tra operatori comunitari ed extracomunitari, alla conoscenza delle produzioni etniche e allo sviluppo del commercio equo e solidale nonché alla valorizzazione di iniziative di animazione, culturali e sportive; straordinarie.

Per fiera promozionale si intende la manifestazione commerciale indetta al fine di promuovere o valorizzare i centri storici, specifiche aree urbane, centri o aree rurali, nonché attività culturali, economiche e sociali, sportive, di promozione del territorio o particolari tipologie merceologiche o produttive.

L’organizzazione di manifestazioni commerciali a carattere straordinario e di fiere promozionali è soggetta al rilascio di apposita concessione per l’occupazione temporanea di suolo pubblico

L’organizzazione di tali manifestazioni commerciali all’interno del centro storico è consentita solo con la concessione del patrocinio da parte della Giunta Comunale. Per la procedura da seguire nella richiesta di patrocinio si prega di rivolgersi all’ufficio competente ovvero di collegarsi al seguente LINK

Copertura geografica

Comune di Arezzo

Come fare

Prima della presentazione della richiesta di concessione temporanea di suolo pubblico, si prega di prendere contatti con l’Ufficio competente per verificare la disponibilità dell’area nella quale si intende svolgere la manifestazione commerciale.
La relativa di richiesta di concessione deve essere presentata almeno 30 giorni prima dell’evento utilizzando l'apposito modulo (vedi sezione Documenti).
Qualora per la manifestazione sia necessaria l'installazione di strutture per il pubblico, saranno a carico del richiedente ulteriori adempimenti, come dettagliato nell'apposito modulo.

Nel termine di 30 giorni antecedente la manifestazione è necessaria la predisposizione di un piano di emergenza ed evacuazione contenente le misure di safety e security adottate, da inviare, a cura degli organizzatori oltre che all'Ufficio Programmazione e sviluppo economico del Territorio, anche alla locale Questura.al seguente indirizzo di posta elettronica: gab.quest.ar@pecps.poliziadistato.it .

Nel termine di 30 giorni antecedente la manifestazione è necessario contattare la Centrale Operativa Emergenza Sanitaria dell'Azienda ASL Toscana Sud Est al fine di poter ricevere le relative prescrizioni volte a favorire la predisposizione di un piano di emergenza sanitaria. Tali prescrizioni dovranno essere comunicate anche all'Ufficio SUAP e attività produttive il quale provvederà ad inserirle nell'autorizzazione, ove prevista, La locale Centrale Operativa Emergenza Sanitaria può essere contattata con una delle seguenti modalità:
- telefono: 335 8749025
- posta elettronica: maxieventiarezzo@uslsudest.toscana.it

Cosa serve

In fase di presentazione della richiesta di autorizzazione, se ritenuto necessario dagli organizzatori, si prega di esplicitare quanto segue:
- la necessità di eventuali chiusure al traffico e l'istituzione di divieto di sosta di alcune strade o tratti di queste
- la necessità della presenza della Polizia Municipale con o senza scorta.
Sarà cura degli organizzatori prendere contatto con la Polizia Municipale per concordare le modalità di svolgimento dell’eventuale servizio e gli eventuali costi a carico degli stessi, così come previsto dall'art.33 del vigente Regolamento del Corpo di Polizia Municipale. Per i contatti relativi alla Polizia Municipale vedi link seguente.

In allegato alla richiesta di concessione, al fine di consentire la valutazione della gara da parte dell’Ufficio competente e del Tavolo Tecnico Comunale che dovrà esprimere un proprio parere necessario per il rilascio della relativa concessione, è obbligatorio presentare:
• il regolamento della manifestazione commerciale;
• l’elenco degli espositori ammessi alla manifestazione commerciale;
• il programma;
• la planimetria dettagliata con la disposizione degli stand degli espositori nonchè di eventuali altre strutture presenti, comprese eventuali attrazioni dello spettacolo viaggiante;
• relazioni in merito alle misure anticovid e alle misure di safety e security adottate.

La richiesta di autorizzazione, con i relativi allegati, nonché tutte le relative successive comunicazioni e/o integrazioni, può essere inviata tramite:
 

  • E-mail ordinaria: manifestazioni@comune.arezzo.it;
  • PEC: comune.arezzo@postacert.toscana.it;
  • per posta ordinaria all’indirizzo seguente: Comune di Arezzo – Piazza Libertà, 1 – 52100 Arezzo
  • con consegna a mano direttamente all'Ufficio SUAP e attività produttive posto in Piazza A.Fanfani n. 2, oppure allo Sportello Unico del Comune di Arezzo – Servizio Protocollo, posto in Piazza A.Fanfani n. 1, negli orari di apertura degli stessi.

Ai sensi dell’articolo 123 del Regolamento di esecuzione del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (T.U.L.P.S.), gli organizzatori dell'evento, sono tenuti a darne avviso al Questore, almeno tre giorni prima dell’evento utilizzando l'apposito modulo scaricabile dalla sezione Documenti.

Cosa si ottiene

Rilascio di apposita concessione per l’occupazione temporanea di suolo pubblico.

Tempi e scadenze

-

Quanto costa

- n. 2 marche da bollo da € 16,00 (in caso di esenzione deve essere specificato il titolo che dà diritto all'esenzione). Per l’assolvimento dell’imposta di bollo può essere utilizzato anche il modulo Dich.ne sostitutiva per assolvimento marca da bollo (riportato nella sezione Documenti) oppure è possibile avvalersi del circuito PagoPA (vedi sezione Link) selezionando  la voce di proprio interesse nella sezione "Vari" , specificando nell'apposito campo la causale di versamento "Concessione per manifestazione comm.le a carattere straordinario/fiera promozionale + nome manifestazione";
- diritti di istruttoria pari ad € 20,00 solo nell’eventualità di occupazione di suolo pubblico. Il pagamento dei diritti di istruttoria può essere effettuato così come indicato nella pagina del Servizio Tesoreria di cui al relativo LINK oppure avvalendosi del circuito PagoPA (vedi sezione Link) selezionando la voce di proprio interesse nella sezione "Programmazione e sviluppo economico", specificando nell'apposito campo la causale di versamento "Concessione per manifestazione comm.le a carattere straordinario/fiera promozionale + nome manifestazione"
- Canone patrimoniale di concessione di suolo pubblico, autorizzazione o esposizione pubblicitaria - se previsto -, il cui importo, assieme alle modalità di pagamento, è determinato, nel rispetto del vigente regolamento in materia, dalla Società ICA S.r.l. (Uffici Sede di Arezzo: Via Ristoro D'Arezzo, 76 - tel. 0575 907821)
- deposito cauzionale di € 1.000,00, in una delle modalità di cui al seguente LINK, solo nell'eventualità che l'evento sia a carattere gastronomico o sportivo motoristico e che preveda occupazione di suolo pubblico in una o più piazze storiche della città (Piazza Grande, Piazza San Domenico, Piazza Libertà, Piazza Duomo, Piazza Sant'Agostino, Piazza della Badia). Il pagamento della cauzione di € 1.000,00 è dovuto solo per eventi che si terranno a partire dal 1 gennaio 2024, nel rispetto di quanto stabilito dalla Deliberazione di Giunta Comunale n. 527 del 31 ottobre 2023.

Procedure collegate all'esito

Il rilascio della concessione di occupazione temporanea di suolo pubblico è previsto entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, salvo eventuali sospensioni dei termini del procedimento che verranno notificati all’interessato. Qualora la domanda non risultasse regolare o completa, il responsabile del procedimento sospende i termini del procedimento, richiede l'integrazione della documentazione mancante o la regolarizzazione della domanda indicando le cause di irregolarità o di incompletezza e fissa il termine per la presentazione di quanto richiesto. Decorso inutilmente tale termine, si procederà all'archiviazione della domanda.

Tutte le richieste di manifestazioni che interessano o che si svolgono su area pubblica, saranno valutate dal Tavolo Tecnico Comunale così come previsto dall’art. 34 del Regolamento comunale oper la disciplina del canone patrimoniale di concessione di suolo pubblico, autorizzazione o esposizione pubblicitaria. Il parere del Tavolo Tecnico Comunale è necessario per il rilascio della concessione richiesta.

Accedi al servizio

Accedi a PagoPA

Casi particolari

Se l’evento prevede l’impiego di animali si prega di prendere contatto con l’Ufficio Tutela Ambientale, competente in materia e scaricare l'apposito modulo dalla sezione Documenti.
Qualora l’evento preveda attività rumorose occorre contattare l’Ufficio Tutela Ambientale, competente in materia (vedi link alla pagina dedicata dell'Ufficio Tutela Ambientale)

 

Ulteriori informazioni

Documenti

Dichiarazione sostitutiva per assolvimento marca da bollo

Dichiarazione sostitutiva per assolvimento marca da bollo

Ulteriori informazioni
Richiesta autorizzazione impiego di animali in eventi

Richiesta autorizzazione impiego di animali in eventi

Ulteriori informazioni
Manifestazioni - Comunicazione alla Questura svolgimento manifestazione

Manifestazioni - Comunicazione alla Questura svolgimento manifestazione

Ulteriori informazioni
Manifestazioni commerciali a carattere straordinario e Fiere promozionali - Richiesta concessione occupazione suolo

Manifestazioni commerciali a carattere straordinario e Fiere promozionali - Richiesta concessione occupazione suolo

Ulteriori informazioni

DigitAbile: Mini Corsi monografici sull'utilizzo dei portali digitali della PA

Descrizione completa

Locandina per i corsi

Lo Sportello per le Politiche di Integrazione, si arricchisce di un'ulteriore azione: percorsi di formazione in piccoli gruppi rivolti ai cittadini appartenenti alle fasce più fragili della popolazione, sull'utilizzo dei principali portali digitali delle Pubbliche Amministrazioni.

L'azione è un ulteriore tassello che implementa la già proficua collaborazione tra Comune di Arezzo, Assessorato all'Immigrazione Integrazione e Pari Opportunità e Fraternita dei Laici nella gestione di un servizio di sostegno e supporto alle politiche di inclusione rivolte alla cittadinanza.

L'iniziativa denominata "DigitAbile": MiniCorsi monografici sull'utilizzo dei principali portali online delle Pubbliche Amministrazioni", avrà inizio a partire dal 14 luglio per terminare poi nel mese di dicembre, 2 volte al mese, presso il Palazzo di Fraternita, Via G. Vasari, 6 - Arezzo, dalle ore 15:00 alle ore 17:00.
Saranno trattati svariati argomenti, dall'utilizzo della Carta di Identità Elettronica (CIE - CIEID), all'accesso al proprio fascicolo sanitario su Toscana Salute, dal portale dell'Agenzia Entrate a quello MyInps, necessario per accedere al proprio cassetto contributivo e molto altro. 

Ogni incontro andrà prenotato ai recapiti sotto indicati in ragione della capienza disponibile per ciascuna lezione. Ogni gruppo avrà capienza massima di 10-12 partecipanti. 

Durante ciascun incontro si tratterà nello specifico un solo argomento, con focus sull'accesso da smartphone al servizio che verrà analizzato nella lezione dedicata.
SI RACCOMANDA PERTANTO DI ESSERE MUNITI DELLE PROPRIE CREDENZIALI SPID ED OGNI ALTRA PASSWORD NECESSARIA, IN PARTICOLARE, PER LE LEZIONI SULL'ABILITAZIONE DELLA CARTA DI IDENTITA' COME SPID, DI AVERE A PORTATA DI MANO I CODICI PIN E PUK DELLA CARTA.

Per prenotazioni: 0575 24694 oppure scrivendo alla mail: sportello.integrazionear@gmail.com
 

Per informazioni si prega di rivolgersi all'Ufficio immigrazione, integrazione e pari opportunità.

 

 

Allegati

Locandina calendario DigitAbile

Costituzione di un elenco fornitori per l’erogazione di prestazioni integrative a valere sul progetto Home Care Premium 2025-2028

Descrizione breve
Costituzione di un elenco fornitori per l’erogazione di prestazioni integrative a valere sul progetto Home Care Premium 2025-2028
Descrizione completa

Con provvedimento dirigenziale n. 1553 del 20/06/2025 è stato approvato l'Avviso Pubblico finalizzato alla creazione di un Elenco Fornitori Prestazioni Integrative, riservato ad operatori economici, a valere sul Progetto Home Care Premium 2025/2028

Le istanze di iscrizione possono essere presentate fino alle ore 23:59 del 30.06.2028.

La domanda deve essere presentata esclusivamente mediante la procedura on-line nel sito istituzionale del Comune di Arezzo disponibile alla seguente pagina

N.B.: non verranno valutate ai fini dell'iscrizione nell'Elenco le istanze pervenute con modalità diversa dalla procedura on-line.

Per accedere alla procedura di inserimento on-line, l'operatore economico deve essere in possesso di una delle seguenti credenziali:

  • Credenziali del Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID)
  • Carta Nazionale dei Servizi (CNS)
  • Carta di Identità Elettronica (CIE)

Per informazioni è possibile telefonare allo 0575/377278 oppure inviare un'e-mail a: progettohcp@comune.arezzo.it

consulta i documenti nella sezione allegati di questa pagina

>>>>vai alla procedura on-line<<<<

Allegati

Avviso (PDF)

Provvedimento 25-1553 (PDF)

Informativa privacy (PDF)

Tabella costi professionisti (PDF)

Manuale istruzioni per professionista dipendente (PDF)

Manuale istruzioni per libero professionista (PDF)

Link

SITO INPS

Continua la collaborazione tra Comune di Arezzo e Fraternita dei Laici per lo sportello integrazione

Dettagli della notizia

A partire da luglio attivati anche minicorsi pratici per l’accesso digitale ai servizi pubblici

Data:

07 luglio 2025

Tempo di lettura:

2 min

Locandina per i corsi

Descrizione

Prosegue con successo la collaborazione tra il Comune di Arezzo e la Fraternita dei Laici per garantire alla cittadinanza – con particolare attenzione alle persone straniere e alle fasce sociali più fragili – un punto di riferimento concreto per l’accesso alle politiche d’integrazione.

Lo sportello, già attivo presso lo Sportello Unico di piazza Amintore Fanfani, continua a offrire supporto personalizzato nella compilazione di domande per l’accesso a servizi pubblici, benefici economici, bandi e altre opportunità. Un servizio che ha già ricevuto un riscontro molto positivo da parte degli utenti per l’efficacia e la qualità dell’assistenza fornita, anche grazie all’intervento di mediatori linguistici.

A partire da lunedì 14 luglio, inoltre, il palazzo di Fraternita ospiterà due volte al mese minicorsi gratuiti della durata di due ore, dedicati all’utilizzo dei principali portali informatici pubblici (SPID-CIE, INPS, Agenzia delle Entrate, ANPR, Toscana Salute), con l’obiettivo di fornire competenze digitali essenziali per l’accesso ai servizi online tramite smartphone, mezzo oramai a disposizione di tutti.

“Siamo estremamente soddisfatti – dichiara l’assessore all’immigrazione, integrazione e pari opportunità Giovanna Carlettini – di poter proseguire questa collaborazione con la Fraternita dei Laici. È un esempio concreto di come istituzioni e realtà storiche del territorio possano lavorare insieme per non lasciare indietro nessuno, offrendo strumenti reali di inclusione, autonomia e cittadinanza attiva”.

“Con slancio il magistrato e il primo rettore – aggiunge Pier Luigi Rossi – partecipano a questo servizio, in linea con il nostro statuto che vuole realizzare come obiettivo primario della Fraternita dei Laici la tutela sociale e culturale della comunità aretina”,

Per informazioni su orari dello sportello e modalità di partecipazione ai corsi è possibile consultare il sito del Comune di Arezzo oppure rivolgersi a sportello.integrazionear@gmail.com o alla Fraternita dei Laici al numero 057524694.

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

21/08/2025, 12:51

Sede PM in via Filzi: il Consiglio Comunale aperto

Dettagli della notizia

Sede PM in via Filzi: il Consiglio Comunale aperto

Data:

08 luglio 2025

Tempo di lettura:

8 min

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Descrizione

Consiglio Comunale aperto sul progetto della nuova sede della polizia municipale in via Fabio Filzi. Il primo a intervenire è stato l’assessore Marco Sacchetti che ha ricostruito la cronistoria del procedimento amministrativo: “una genesi partita nel 2017 quando l’allora comandante della PM ha inoltrato una relazione dettagliata sulle criticità di natura igienico-sanitaria e sulla mancanza di sufficienti spazi adeguati nell’attuale sede di via Setteponti. D’altronde, una linea strategica di mandato era riportare il comando della PM in centro, in una zona della città in cui il degrado era diffuso. Nel 2018 a seguito di delibera di giunta, avviso pubblico e valutazioni di apposita commissione tecnica, l’immobile di via Filzi è risultato in possesso delle caratteristiche richieste. Dopo il progetto di fattibilità tecnico-economica acquisito a novembre e approvato dalla giunta, con un quadro economico pari a 4 milioni di euro, a dicembre dello stesso anno è stato stabilito di individuare lo strumento del leasing in costruendo. Questa forma di realizzazione dei lavori pubblici, prevista dal codice degli appalti, di partenariato pubblico-privato, ha oggettivi vantaggi per una pubblica amministrazione: la realizzazione delle opere non comporta impegno immediato di risorse per il Comune mentre il rischio di costruzione e finanziamento è in carico al concessionario. Il contratto di partenariato è stato sottoscritto nel novembre 2019 mentre nel gennaio 2020 l’immobile è stato acquistato dal privato e mai è stato nella disponibilità del Comune di Arezzo. Il progetto esecutivo, la cui consegna da contratto era prevista nel 2020, è pervenuto nell’agosto 2021, dopo un anno e mezzo rispetto a quanto pattuito, il 31 agosto veniva approvato dalla giunta che, visti i ritardi accumulati, chiedeva l’apertura celere del cantiere. Ma sono stati necessari altri richiami e solleciti. I lavori hanno così subito una forte dilazione, dopo di che sono proseguiti lentamente e a singhiozzo, in un rimpallo di responsabilità e una crescente litigiosità tra soggetto mandatario e soggetto mandante. Dai vari sopralluoghi svolti dall’amministrazione comunale e ulteriori sollecitazioni è emerso nel gennaio 2022 un nuovo scostamento significativo dal cronoprogramma e nella primavera 2022 il cantiere risultava fermo. Così in data 8 aprile 2022 l’amministrazione comunale ha provveduto alla messa in mora. Il 2 ottobre 2022 abbiamo rilevato ancora che le opere non erano in stato avanzato e corrispondevano a meno del 10% di quelle previste. Abbiamo allora provveduto l’11 ottobre a un’altra messa in mora con 15 giorni come termine per la loro ripresa. L’impresa mandataria in risposta alla messa in mora ha ribadito di voler continuare e consegnare l’opera a luglio 2023. Ma ad aprile 2023 i nostri sopralluoghi non davano le risposte attese. Finché, nonostante le palesi inadempienze contrattuali, ci è stato chiesto un riadeguamento economico-finanziario e il rilascio di un primo certificato di avanzamento dei lavori. L’amministrazione comunale ha sempre cercato di non distruggere questo contratto, ha concesso proroghe e dilazioni, perché sapevamo che la rottura avrebbe avuto conseguenze sull’area: anche di fronte a una richiesta come quella di riadeguamento economico-finanziario ci siamo fatti parte attiva per capire se ne esistevano i presupposti e le condizioni. Perché è stato richiesto tale riadeguamento? È stato addotto per i ritardi accumulati. Ma il motivo per cui i tempi si sono dilatati, incrociando il periodo Covid e post-Covid., l’incremento dei prezzi delle materie prime, dal calcestruzzo all’acciaio, e dell’inflazione, è legato al fatto che il progetto esecutivo è stato presentato con ritardo dal soggetto realizzatore. Non certo per responsabilità dell’amministrazione comunale e questo ha annullato ogni fondamento a quella richiesta. Siamo dunque arrivati alla risoluzione del contratto di partenariato pubblico-privato. Dal momento della risoluzione, il sito, che non è più un cantiere ma resta nella proprietà di un privato, è rimasto abbandonato e i residenti sono legittimamente preoccupati. Dopo le comprensibili lamentele dei cittadini sul degrado sopravvenuto, il sindaco ha emesso alcune ordinanze, la prima dell’8 aprile 2024, con la richiesta di rimuovere le acque stagnanti, ripulire l’area, prevenire la proliferazione di zanzare, accorgimenti per evitare in futuro analoghe problematiche. I termini dell’ordinanza sono stati prorogati, il nostro impegno per la messa in sicurezza dell’area non è venuto meno. Il 13 marzo 2025, sempre a seguito di varie segnalazioni, ci siamo mossi con la Asl per verificare le condizioni igienico-sanitarie dell’area. La Asl, dopo un sopralluogo, ha comunicato gli interventi da effettuare e questo ha altresì evidenziato che le criticità sollevate con l’ordinanza del 2024 non erano state rimosse. A seguito di ulteriore ordinanza, abbiamo registrato un’impugnativa al Tar da parte del proprietario, il tribunale amministrativo ha dato ragione al Comune confermando di conseguenza la cogenza del dispositivo di quell’atto. Il 17 giugno 2025 ci è pervenuta la notifica di una citazione dinanzi al tribunale di Arezzo che lamenta l’illegittimità della risoluzione del contratto. Il 3 luglio abbiamo infine riscontrato che all’ultima ordinanza è stato sostanzialmente ottemperato. Questa è la necessaria cronistoria di un procedimento amministrativo fondato sull’idea di portare la caserma della PM in quel luogo, con un istituto giuridico previsto dalla legge e sono state le inadempienze del soggetto esecutore a comportare tutto il disagio che i cittadini giustamente lamentano”.

Da parte dei cittadini sono stati sottolineati i problemi dell’area e più in generale del quartiere di Saione, dimenticato, con aggressioni e bivacchi, sporcizia e illuminazione insufficiente che configurano una crisi urbanistica e una perdita dei valori immobiliari, la presenza di un edificio oramai nel degrado, disabitato, diventato rifugio di animali come ratti o persone senza fissa dimora e ricettacolo di zanzare, la necessaria messa in sicurezza dell’immobile, lo sbaglio originario, ovvero avere scelto quell’area per l’opera in questione.

Dopo i cittadini sono intervenuti i consiglieri comunali: Alessandro Caneschi ha chiesto che per la sede della PM “sia comunque fatta una scelta diversa, l’area dovrebbe restare a servizio delle scuole o delle strutture sanitarie. L’amministrazione comunale ha fatto l’offerta per riacquistarla, come detto in risposta a una mia interrogazione del maggio? Mi preoccupa il presente e il futuro prossimo, a prescindere dalla soluzione che verrà trovata per sbloccare l’impasse. La fortuna, ad esempio, è che non siamo andati incontro a mesi piovosi perché non appena accadesse la faglia d’acqua presente si riempirebbe di nuovo”.

Per Francesco Romizi “il racconto dell’assessore Sacchetti con le difficoltà sopravvenute parte comunque da una decisione politica: noi lo avevamo proposto, sfruttare gli immobili comunali di via Tagliamento per l’intera operazione, una soluzione di cui abbiamo investito anche la Corte dei Conti. Saione è comunque un quartiere dove c’è comunità e questo sarebbe un aspetto da valorizzare. Come ad esempio recuperare il chiosco a Campo di Marte. Non lasciate questo bubbone in eredità alla prossima amministrazione comunale, intraprendete una strada che prefiguri uno sbocco”.

Per Michele Menchetti “l’amministrazione comunale ha fallito sulla sicurezza, sulla gestione degli immobili di proprietà che versano in stato di degrado e abbandono. Il Comune è responsabile di quanto successo. E il Comune può davvero riacquistare l’immobile da un istituto di credito? La sede della PM dovrebbe essere collocata in via Tagliamento”.

Per Valentina Sileno “i cittadini vogliono capire come risolvere la situazione. Il quartiere vive una ferita aperta, frutto di un errore e della perdita dei finanziamenti di alcuni bandi come il Pinqua. La stessa polizia municipale ha, in realtà, con i suoi agenti fin dal 2018 messo in risalto le difficoltà legate alla scelta quel luogo per una nuova caserma”.

Egiziano Andreani: “anch’io ho proposto, sette anni fa, di utilizzare l’immobile di via Filzi come scuola elementare o comunque come polo scolastico. Non era dunque un’idea astratta. A quel punto, altri edifici, liberati di conseguenza, potevano diventare buoni per la PM. Sempre in zona, in via Masaccio, dove oggi sono scuola elementare e scuola materna. Avremmo avuto una caserma davanti a Campo di Marte, luogo come noto molto critico per la presenza della microcriminalità”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “il primo fatto che appare evidente dagli interventi dei cittadini è che c’è un disagio generalizzato nel quartiere, ove insiste l’immobile in questione. Non ci siamo certo dimenticati di un problema sicurezza e ogni giorno siamo impegnati nel fronteggiarlo. Con il senno di poi possiamo dire che la scelta del leasing in costruendo non ha dato i risultati sperati. Non è la prima volta, peraltro, che un’amministrazione comunale ricorre a questo strumento, pensato e utilizzato proprio per accelerare i tempi di realizzazione di un’opera. E cito il parcheggio Mecenate nel 2009. Dopo di che, sgombro i dubbi sulla localizzazione della caserma della PM in via Tagliamento: non c’erano i presupposti, neanche giuridici. Quanto poi alla destinazione più opportuna, pensiamo che quell’area comunale possa ospitare semmai alloggi pubblici residenziali. Questa potrebbe essere una soluzione. Il nuovo piano economico che ci è stato proposto era inaccettabile perché chiedeva la liquidazione di tutte le spese che la banca aveva sostenuto fino a quel momento, una somma ritenuta eccessiva. Siamo in trattativa con il soggetto in questione proprio per arrivare a un prezzo di transazione ragionevole e se c’è una strada per uscire alla svelta dallo stallo la percorreremo. Ma con un presupposto: continuando a pensare a via Filzi come il sito della nuova caserma della PM. Ricordo a tale proposito che l’attuale sede extraurbana, al netto delle perdite di tempo derivanti dallo spostamento di mezzi e agenti per raggiungere un luogo, non comporta l’efficacia e la tempestività come solo una sede in centro può garantire. Se il metodo si è rivelato inefficace, continuiamo a sostenere la scelta di fondo, cercando un punto di caduta che risolva il contenzioso con l’istituto di credito, soddisfi al contempo l’amministrazione comunale e prosegua nel progetto convenuto. Quando ero assessore nella giunta Lucherini ho avuto a che fare a due ‘buche delle nane’ e le ho risolte. Così voglio fare, per la città, anche questa volta”.

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

21/08/2025, 12:51

Da giovedì 3 a sabato 5 luglio una mostra a palazzo comunale con protagonisti i giovani allievi dell’Accademia culturale dell’arte croma di Arezzo

Dettagli della notizia

Da giovedì 3 a sabato 5 luglio una mostra a palazzo comunale con protagonisti i giovani allievi dell’Accademia culturale dell’arte croma di Arezzo

Data:

02 luglio 2025

Tempo di lettura:

2 min

Porticato del Comune

Descrizione

La presidenza del Consiglio Comunale compartecipa all’organizzazione della mostra curata dalla professoressa Olimpia Bruni, realizzatrice della lancia d’oro del 2018 e restauratrice del tempietto del Prato, che esporrà le pitture artistiche su carta realizzate dagli allievi dell’Accademia culturale dell’arte croma di Arezzo: chiostro a piano terra di palazzo comunale, giovedì 3 luglio dalle 17:30, orario d’inaugurazione, alle 19:00 e venerdì 4 e sabato 5 luglio dalle 9:00 alle 19:00. “L’intento è sensibilizzare lo sviluppo della parte artistica presente in ciascuno, dai bambini ai nonni, in modo da poter socializzare, condividere emozioni e creare lavori dal risultato appagante. Oggi, nell’era dei social, al di là di ogni moda passeggera, l’arte continua a unire, far sognare, è fonte di fantasia e creatività. Arezzo è una terra magica che ha dato i natali ad artisti importanti ed è importante vedere che ancora ci sono persone che preferiscono passare un pomeriggio con matite e pennelli anziché su WhatsApp. Un passatempo sano e coinvolgente, per acquisire le tecniche di disegno e anatomia, proporzione, pittura e colore. Che sono peraltro i punti fermi di quel Rinascimento che ha fatto della Toscana la protagonista in Europa”.

“Anche l’attuale presidenza del Consiglio Comunale – dichiara il presidente Luca Stella – ha messo tra i suoi obiettivi, oltre a quelli di carattere politico-amministrativo, la promozione e il sostegno a una serie d’iniziative a carattere culturale, variamente riconducibili all’attività dell’istituzione e ai luoghi dove la stessa si esercita. Un concerto nell’aula deputata ad accogliere i tradizionali dibattiti così come la mostra promossa da Olimpia Bruni, rappresentano eventi finalizzati al superamento del divario tra il palazzo e i cittadini, tra governanti e governati, un’esigenza questa che si avverte negli ultimi tempi anche in Italia. E non è banale ricordare i recenti tassi di astensionismo che si registrano perfino in elezioni storicamente molto partecipate come le amministrative. Ci pare dunque di fare una bella cosa, per i giovani aretini, cittadini ed elettori di domani, per le loro famiglie, per un istituto d’eccellenza della città che fa della sua mission una didattica artistico-culturale a 360 gradi. In un momento d’incertezza e preoccupazione, diffuse a livello mondiale, questa mostra è un segnale positivo che mi rende particolarmente contento e restituisce fiducia”.

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

21/08/2025, 12:51

Arezzo: in fase di adozione il nuovo Programma comunale degli impianti di telefonia mobile

Dettagli della notizia

​La presentazione giovedì 10 luglio alle 9:00 nella Sala Rosa di palazzo comunale con il vicesindaco Lucia Tanti, l’assessore Francesca Lucherini, il progettista del piano Giancarlo Strani, i progettisti dell’Ufficio governo del territorio

Data:

07 luglio 2025

Tempo di lettura:

2 min

Cell tower

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Verrà presentato giovedì 10 luglio il nuovo Programma comunale degli impianti di telefonia mobile per il quale l’Amministrazione ha avviato l’iter di adozione. Il documento, aggiornamento del piano approvato nel 2017, rappresenta un importante strumento per la pianificazione e la regolamentazione dell’installazione degli impianti per la telefonia mobile sul territorio comunale, con l’obiettivo prioritario di minimizzare l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici e promuovere un corretto insediamento territoriale delle antenne.

Il nuovo Programma, elaborato tenendo conto sia delle esigenze dell’Amministrazione sia dei piani di sviluppo delle reti dei gestori, mira a ridurre l’esposizione della popolazione alle radiazioni non ionizzanti, compatibilmente con la qualità del servizio, a razionalizzare la distribuzione delle nuove installazioni privilegiando supporti già esistenti, a garantire una copertura efficiente del servizio di telefonia mobile, a favorire la trasparenza e l’informazione ai cittadini.

Attualmente sul territorio comunale sono presenti 86 stazioni radio base. L’aggiornamento del Programma prevede l’individuazione di 8 nuovi siti, San Leo, Chiassa Superiore, San Giuliano – Poggiola, Capo di Monte – Poggiolo (Agazzi), Rigutino, Puglia, Salceta-Formicheto-Osteria e Lusignano Cimitero. La localizzazione dei nuovi impianti è stata definita privilegiando l’installazione su aree pubbliche, per un maggiore controllo da parte del Comune, il ricorso alla tecnica del co-site, che consente di ridurre l’impatto visivo concentrando più antenne in un unico punto, e la scelta di zone a bassissima densità abitativa, per minimizzare le interferenze con le aree residenziali. Gli studi tecnici confermano che le nuove installazioni non presentano criticità in termini di impatto elettromagnetico, e pertanto non si rendono necessarie azioni di risanamento.

“Questo aggiornamento rappresenta un passo fondamentale verso una pianificazione moderna e responsabile dello sviluppo delle reti di comunicazione mobile – dichiara l’assessore Francesca Lucherini –. L’obiettivo è tutelare la salute dei cittadini e il paesaggio, garantendo al tempo stesso un servizio di connettività efficiente e sostenibile. Il Programma mette al centro la trasparenza, la collaborazione con i gestori e una gestione del territorio attenta e consapevole. Si tratta di uno strumento tecnico ma anche politico, con cui intendiamo governare i cambiamenti tecnologici nel rispetto della comunità e dell’ambiente”.

L’Amministrazione continuerà a coinvolgere i cittadini nelle fasi successive del processo, anche attraverso momenti di informazione e partecipazione pubblica.

La stampa è invitata a partecipare.

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21/08/2025, 12:51

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