La cerimonia dei ceri: si apre l’anno giostresco 2018

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Sabato 13 gennaio: è la XXII edizione

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01 gennaio 2018

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Tradizionale donazione dei ceri al beato Gregorio X. Sabato 13 gennaio sfileranno 200 figuranti per la cerimonia, giunta alla ventiduesima edizione, che segna l’apertura del calendario giostresco 2018.

Ritrovo in piazza San Jacopo alle 18 delle rappresentative dei quartieri, del Gruppo Musici, degli Sbandieratori, dei fanti del Comune e dei valletti. Dopo le esibizioni dei Musici e degli Sbandierator, alle 18,30 il corteo partirà alla volta di palazzo comunale attraverso Corso Italia, Canto De’ Bacci, via Cavour, via Cesalpino. Alle 18,45 da palazzo uscirà il sindaco seguito dalla rappresentanza civile della Giostra e dei quattro quartieri. Alle 19, ingresso dei figuranti in duomo e offerta dei ceri decorati, come ogni anno, dall’artista senese Rita Rossella Ciani. Come da tradizione ogni quartiere donerà una somma in denaro che sarà devoluta al Caritas Baby Hospital, l’ospedale pediatrico di Betlemme gestito da suore cattoliche al quale annualmente, su iniziativa di don Alvaro Bardelli, va il ricavato della cerimonia.

Di conseguenza scattano dalle 16 alle 19,30 il divieto di sosta con rimozione dei veicoli in piazza San Jacopo, in via Cavour nel tratto compreso tra Corso Italia e via Cesalpino, in via Cesalpino, in via Ricasoli tra piazza della Libertà e via Bruno Buozzi e dalle 18 alle 19,30 in via Ricasoli il divieto di transito. Quest’ultimo è previsto, limitatamente al tempo necessario al passaggio del corteo storico, anche nel tratto di Corso Italia tra via Spinello e via Cavour, nel tratto di via Cavour tra Corso Italia e via Cesalpino, in via Cesalpino e in via dell’Orto. In via Bruno Buozzi è istituito il divieto di accesso per i veicoli provenienti da via Antonio da Sangallo/Via Gamurrini in direzione di via Ricasoli a eccezione dei residenti che potranno percorrere fino a via de’ Palagi. Divieto di transito dei veicoli in via Madonna del Prato nel tratto compreso tra via di Tolletta e via di San Francesco e in via di San Francesco.

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14/03/2025, 22:18

"Nuove Acque: interessi della comunità in campo. Ed Estra in tribuna"

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Dichiarazione del consigliere comunale Roberto Bardelli

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01 gennaio 2018

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Mi sembra lampante, quasi una ovvietà, non prorogare la concessione del servizio idrico all’attuale gestore Nuove Acque.

Il servizio reso in questi anni è stato, sotto certi punti di vista, migliorativo. Vedi ad esempio la possibilità di bere acqua dal rubinetto perché veramente di qualità.

Ma sono tantissime le pecche, a partire dal prezzo esagerato dell’acqua stessa all’arroganza nel trattare il cittadino/utente che sfocia spesso nel ridicolo, agli investimenti a singhiozzo. 

Se chiedono una proroga di altri tre anni perché secondo gli amministratori la rete è vecchia, gli impianti da rivedere e da sostituire e via con altre motivazioni, mi interrogo su cosa hanno fatto in questi diciassette anni, visto che la scusa per i continui e assurdi aumenti delle tariffe erano "importanti e fondamentali investimenti".

C’è altresì da notare che chi doveva controllare, in primis il socio di maggioranza che è  pubblico e in particolare i sindaci dei Comuni, mai è intervenuto a gamba tesa sulle varie distorsioni e problematiche che Nuove Acque ha creato e non ha saputo ben gestire. Una quasi omertà che ha alimentato ancora di più insofferenza e malcelato astio nei confronti del servizio idrico da parte del cittadino, spennato sempre e comunque.

Ma per correttezza va anche specificato che se Estra dovesse acquisire quote di Nuove Acque da altri soci privati, non è vero che il controllo sulla gestione delle acque tornerà pubblico in automatico. La natura sociale di Estra è quella di una società per azioni che ha come obiettivo quello di fare profitti, senza dimenticare che a breve dovrà essere quotata in Borsa.

La prudenza che c’impone il nostro ruolo in questo momento è quello di fare esclusivamente l’interesse del cittadino e di valutare con attenzione tutte le vie che sono percorribili e possibili, non limitandosi a logiche di partito o a interessi di parte.

Una scelta così importante non è una partita di calcio dove si tifa a priori per la maglia che ci piace di più, ma per quella che faccia gli interessi di una comunità.

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14/03/2025, 22:18

"La carriera dei dipendenti passa dalla valorizzazione della loro professionalità"

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Nota del presidente della commissione consiliare personale Giovanna Carlettini

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01 gennaio 2018

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Convocata dalla presidente Giovanna Carlettini la commissione consiliare personale per il giorno giovedì 18 gennaio alle 12,30 in Sala Giostra del Saracino di palazzo comunale. La seduta si terrà in forma congiunta con la commissione controllo e garanzia di cui è presidente Francesco Romizi.

"Abbiamo ritenuto – sottolinea Giovanna Carlettini – di procedere a questa convocazione per rispondere alle richieste di molti dipendenti del Comune che hanno sottoposto alcune criticità emerse dal bando per l’assegnazione delle progressioni orizzontali che si è recentemente tenuto. Abbiamo chiesto che in merito intervengano l’assessore al personale, il segretario generale, il dirigente del servizio personale, i rappresentanti della Rsu. Finalità dell’incontro è quella di fare piena luce sulle modalità in cui le progressioni sono state assegnate e la relativa valutazione dei requisiti. Un passaggio necessario a nostro modo di vedere a tutela della trasparenza dei procedimenti e della professionalità dei lavoratori del Comune".

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14/03/2025, 22:18

"Potenziamento di personale non rinviabile. Bene l'affiancamento della guardia medica"

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Il sindaco Ghinelli e l'assessore alla sanità Tanti sul pronto soccorso

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01 gennaio 2018

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"Opportuna la scelta di affiancare la guardia medica per i casi più lievi di accesso al pronto soccorso, ma l'obiettivo è e rimane il potenziamento del reparto d'emergenza del San Donato con più personale e più posti letto. Anche questo, come concordato con la Asl, sarà uno dei punti focali degli stati generali sulla sanità che si terranno ad Arezzo entro la fine di febbraio". Il sindaco Alessandro Ghinelli e l'assessore alle politiche sanitarie Lucia Tanti commentano così il provvedimento assunto dal direttore Enrico Desideri di aprire un ambulatorio di continuità assistenziale di sostegno al pronto soccorso, in grado di intervenire nei casi di minore criticità e pertanto "alleggerire" il carico del reparto di primo intervento, la cui situazione nelle ultime settimane si è dimostrata particolarmente problematica a causa del notevole picco di accessi registrati.

"Se è vero che il periodo invernale mette in evidenza maggiori ciriticità e se è altrettanto vero che a volte gli accessi potrebbero essere evitati, non possiamo negare che il pronto soccorso di Arezzo è sotto pressione sostanzialmente 365 giorni l'anno - continuano Ghinelli e Tanti. Siamo d'accordo con l'appello del direttore generale a un uso consapevole del reparto ma siamo anche convinti che, oltre a ciò, esiste un oggettivo problema di organico e di carenza di posti letto che ha bisogno non solo di scelte organizzative immediate ma anche di potenziamenti specifici non rinviabili, ai quali non siamo disposti a rinunciare. L'idea di ricostruire un rapporto tra medici di famiglia e presidio ospedaliero è di certo meritevole e sarà la chiave in futuro per trovare riposte ancora più adeguate per i cittadini e per gli operatori ma non vogliamo correre il rischio che tutta la partita della sanità aretina e toscana si risolva nella sola strategia organizzativa. Se questa è in grado di risolvere la maggioranza dei problemi, in alcuni casi, e questo è uno, è primaria e non trascurabile la necessità di implementare organici che da tempo sono considerati oggettivamente insufficienti. La strada intrapresa che vede un ripensamento generale complessivo del modello con il quale si danno risposte ai cittadini e agli operatori dimostra che ci sono ancora criticità non secondarie di natura strettamente strutturale a cui si uniscono carenze primarie che non possono essere rimosse con la sola organizzazione interna".

Dal primo cittadino e dall'assessore, anche un riconoscimento del grande lavoro svolto in queste settimane dal personale medico e infermieristico del pronto soccorso: "è doveroso il ringraziamento ai medici, agli infermieri, a tutti gli operatori del pronto soccorso, che anche in questa situazione di particolare criticità hanno mantenuto un atteggiamento di grande professionalità, in particolare evitando di sottolinenare i disagi lavorativi, dalle inevitabili ricadute sul servizio erogato. Siamo persuasi che il tempo di una valutazione sul rapporto domanda/offerta in ambito di servizi socio-sanitari e una focalizzazione sulla soddisfazione dell'utenza unita a una precisa analisi dei servizi essenziali sia ormai necessaria, nel rispetto sia dei cittadini ma anche degli operatori e di un sistema che, se da una parte ha il diritto di mettere in luce ciò che funziona, dall'altra ha il dovere di risolvere ciò che non funziona, tenendo tutti un atteggiamento di umiltà".

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14/03/2025, 22:18

Barriere architettoniche: l’abbattimento parte da Via Garibaldi

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Due lotti di lavori: il marciapiede dalla ex Cadorna fino a via Guido Monaco, la scalinata che conduce alle poste centrali

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01 gennaio 2018

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"Dopo che il Consiglio Comunale, nel dicembre 2016, approvò il piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, abbiamo cercato di mettere subito in campo la progettualità necessaria a dare attuazione a queste disposizioni. Il Peba individua sei ambiti territoriali urbani ma copre in una prima fase l’area del centro storico. E del centro storico fa parte la porzione di via Garibaldi che abbiamo individuato come antesignana di questi interventi".

Così il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini commenta le opere che la Giunta ha approvato su sua proposta, divise in due lotti e che comporteranno una spesa di 100.000 euro. Primo lotto al via a marzo.

"Via Garibaldi non è stata scelta a caso – continua Gamurrini – è una strada che attraversa o è limitrofa a parti di città recentemente oggetto di interventi di recupero e di riqualificazione: via Guido Monaco, piazza del Popolo, l’immobile ex logge del grano, l’area un tempo destinata alle caserme. I tecnici comunali hanno così pensato di ridefinire gli spazi di transito pedonale di via Garibaldi secondo una logica di raccordo con quanto già eseguito negli anni in zone contermini".

Il primo lotto di lavori prevede la demolizione dell’attuale marciapiede in asfalto e la sua sostituzione con un nuovo marciapiede e un dosso per l’attraversamento pedonale all’altezza della chiesa della Misericordia. Dalla chiesa stessa fino a via Guido Monaco, il restante marciapiede sarà restaurato e dotato di nuova pavimentazione. Con il secondo lotto, si procederà invece alla sistemazione dell’angolo di strada dove un tempo sorgeva un distributore di carburante e oggi vi è la scalinata che conduce alle poste centrali.

"Il marciapiede – conclude Gamurrini – è fondamentale per l’attuazione del Peba in quanto collega molti parcheggi riservati ai disabili, presenti sia in area ex Cadorna che in centro storico. È di fatto l’esigenza rappresentata come più utile dal gruppo di lavoro che ha partecipato alla stesura del piano".

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14/03/2025, 22:18

Arezzo Multiservizi: i progetti realizzati e quelli in cantiere

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Alessandro Ghinelli e Lucia Tanti: "da una gestione efficiente, un contributo alla vita"

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01 gennaio 2018

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Bilancio di un anno. Il primo della nuova gestione di Arezzo Multiservizi srl che vede Luca Amendola amministratore unico: gli interventi effettuati, quelli in programma e il contributo al Centro aiuto alla vita allo Spazio famiglia. Con Amendola sono intervenuti il sindaco Alessandro Ghinelli e l’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti.

"Siamo qui per rendicontare l’operato dall’azienda Multiservizi in questo primo anno di gestione dell’amministratore unico Luca Amendola – ha detto il sindaco Alessandro Ghinelli –Si tratta di un servizio molto delicato per cui l’ammistrazione comunale ha voluto mantenere invariate le tariffe per gli utenti. Grande l’attenzione per il cimitero cittadino, ma anche per quelli di campagna: e questo richiede un significativo impegno. Sul tema cimiteriale non mi arriva quasi nessuna lamentela e i conti della Multiservizi sono in equilibrio, quindi esprimo grande soddisfazione per la gestione di questa partecipata del Comune".

"Arezzo Multiservizi srl - ha precisato Luca Amendola - per conto del Comune di Arezzo gestisce quella che potremmo definire la ‘città della memoria’. Il cimitero è qualcosa che tocca l’intimità di ciascuno e l’approccio che intendiamo dare, d’intesa con l’amministrazione comunale, è quello di procedere, in modo efficiente e discreto, con opere di ristrutturazione e manutenzione che rispondano alle richieste dei cittadini che ne usufruiscono. Abbiamo quindi proceduto a vari lavori al cimitero monumentale e, sempre in città, al recupero dell’ex crematorio della croce Bianca, del suo intero volume e delle sue 72 nicchie funerarie. Pensando a chi viene a trovare i suoi cari e alle cerimonie religiose abbiamo sistemato l’altare e allestito gli arredi della sala del commiato. Il nostro compito, in generale, è quello di offrire servizi ‘percepiti’ dall’utenza come efficienti e per questo dobbiamo garantire una manutenzione programmata. Con una punto importante da tenere presente: i cittadini non sono solo quelli del centro ma la stessa attenzione dobbiamo garantirla anche ai cimiteri delle frazioni. Capitolo sicurezza: spesso siamo stati oggetto di furti e danneggiamenti e per contrastare il fenomeno abbiamo incrementato il servizio di vigilanza privata e sviluppato un sistema di videosorveglianza nel cimitero monumentale che interesserà anche i cimiteri periferici".

"Il contributo al Centro aiuto alla vita ubicato allo Spazio famiglia - ha dichiarato l’assessore alle politiche sociali Lucia Tanti - nasce proprio dalla gestione efficiente di Arezzo Multiservizi, che ha permesso di accantonare una cifra importante: 8.000 euro. La società, dunque, conferma la sua forte ragione sociale, al di là dei cimiteri, perché le risorse acquisite gestendo lo spazio di chi non c’è più vengono reinvestite e destinate a sostegno di chi non c’è ancora ma che sta per arrivare. Un ciclo dov’è la vita a risultare premiata".

Veniamo agli interventi: già effettuati al cimitero monumentale la sistemazione della sala del commiato, le manutenzioni straordinarie dei rivestimenti, degli emicicli, delle scale di accesso, del refrattario del crematorio, del campo militare. Il recupero dell’ex crematorio della Croce Bianca. Nei cimiteri extraurbani, la manutenzione dei manufatti e delle pavimentazioni a Policiano, Vitiano, Staggiano, Giovi, la realizzazione di pavimentazioni a San Leo, cancello automatico e telecamera alle Poggiola, un intervento di drenaggio delle infiltrazioni a Chiani, una rampa per disabili a Staggiano.

Sono in fase di appalto: blocchi loculi a San Leo (200 più ossari) e al Bagnoro (56), coperture 1 e 2 della galleria del cimitero di Arezzo. Progetti in fase di acquisizione dei pareri della soprintendenza e della asl: tre blocchi loculi rispettivamente a Staggiano (112 loculi e 56 ossari), a San Zeno (88 loculi, 54 ossari e 1 cappella), ad Antria (108 loculi, 40 ossari). È allo studio un progetto di fattibilità per l’inumazione a Staggiano: "un problema di primaria importanza - precisa Amendola - in quanto l’inumazione rappresenta la tipologia di sepoltura obbligatoria che l’amministrazione deve mantenere nella misura maggiorata del 50% rispetto al fabbisogno statistico annuo".

Altri programmi e studi di fattibilità riguardano: il parcheggio al cimitero di Calbi, i servizi igienici a Rigutino, la manutenzione della cappella di Sant’Andrea a Pigli, blocchi loculi ai cimiteri di Palazzo del Pero e Agazzi, il recupero di un’area con 27 tombe a Staggiano e gli ampliamenti dei cimiteri di Quarata, Santa Firmina, Sant’Anastasio, Policiano, Patrignone, Giovi, Petrognano.

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14/03/2025, 22:18

Proroga Nuove Acque, Ghinelli: "decisione improvvida"

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01 gennaio 2018

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"Ritengo improvvida la decisione di prorogare la concessione a Nuove Acque, nonché irrispettosa nei confronti dei consigli comunali e tutto sommato anche fragile da un punto di vista strettamente giuridico, tanto che ci sarà da valutare se non sia il caso di impugnarla, tenuto conto che non vi era alcuna urgenza avendo tempo fino a giugno 2018, e che una proroga di questo tipo difficilmente può essere considerato un fatto trascurabile per le comunità". Il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli commenta così la decisione assunta ieri nella conferenza territoriale a favore della proroga del servizio idrico a Nuove Acque fino al 2027. "Non comprendo la pervicacia di quei sindaci, dispiace dirlo ma sostanzialmene quasi tutti ricondicibili al PD, che pur avendo mesi davanti hanno ritenuto di non voler coinvolgere i consigli comunali, e che pur dinanzi ad un contratto che risale al 1999 e che ha messo in evidenza come il costo del servizio idrico aretino sia da considerarsi uno dei più cari in Italia, abbiano ritenuto di avallarlo senza colpo ferire", continua Ghinelli. "Ci sono quindi tre aspetti, uno tecnico e riguarda una proroga presa in tempi strettissimi facendo un'evidente forzatura, e due sostanzialmente politici. Il primo ha a che fare con il rispetto per le rappresentanze consiliari che di fatto sono state mortificate nella possibilità di dare indirizzi ai loro Sindaci su temi così importanti. Il secondo è che esistono Comuni in questa provincia che hanno dimostrato di non aver nulla da dire sulla gestione del servizio idrico, considerando Nuove Acque come il miglior gestore possibile tanto da concedergli una proroga sopra la testa degli eletti, e di fatto promuovendo tutte le scelte prese fino ad oggi. Al contrario, io ritengo che la governance del servizio vada cambiata attraverso l'ingresso di Estra che a questo punto va accelerato e reso efficace il prima possibile. A noi serve una multiutility toscana che veda i sindaci e i Comuni protagonisti di scelte essenziali. Ritengo anche che quello di ieri sia stato un errore di forma e di sostanza, perché ha avallato scelte e posizioni che negli anni in molti avevavmo stigmatizzato come da rivedere profondamente", conclude il sindaco di Arezzo.

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14/03/2025, 22:18

Zona di Trento e Trieste: il restauro della porta e del tratto di mura compreso tra il gioco del pallone e la scuola Pio Borri

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Il progetto presentato dal vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini

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01 gennaio 2018

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"È uno dei tratti più imponenti ed esteticamente pregevoli della cinta muraria cittadina. Una zona frequentata adesso per motivi di Giostra, per la presenza di locali della movida e per essere uno degli ingressi pedonali al centro storico e alla zona di Sant’Agostino e del Corso. Ma già nei primi decenni dell’Ottocento, le folle vi si radunavano per assistere al gioco del pallone con bracciale, sport altamente competitivo e sentito dalla popolazione dell’epoca. Erano gli anni, il 1816 per la precisione, in cui il progetto della via Anconetana comportò la necessità di aprire, oltre alle quattro già esistenti della cerchia medicea, un’ulteriore porta che prese il nome di Porta Ferdinanda, in onore di Ferdinando III. Oggi, quella denominazione è rimasta come memoria storica ma la porta è più conosciuta come Porta Trento e Trieste o Porta Sant’Andrea se dobbiamo dare ‘ascolto’ alle ragioni del Saracino".

Così il vicesindaco Gianfrancesco Gamurrini ha introdotto il progetto di restauro del tratto di mura che va dalla recinzione del campo da calcio conosciuto come "gioco del pallone" al varco di accesso alla scuola Pio Borri e che interessa, con un cambio di direzione ad angolo retto, anche la porzione del baluardo delle Gagliarde che chiude il parcheggio auto. Il progetto, suddiviso in macro-aree d’intervento, è stato presentato dal vicesindaco nella sede del quartiere di Porta Sant’Andrea, rappresentato per l’occasione da un soddisfatto rettore Maurizio Carboni.

Innanzitutto, prenderanno corpo una nuova malta e una nuova stuccatura che ripristinino la continuità della superficie delle mura, specie in presenza di fratture e fessure nei paramenti. Inoltre, sono previsti il consolidamento e l’integrazione delle porzioni dove il degrado è più accentuato e interventi sulle parti sommitali della cinta muraria, che costituiscono la parte più debole e più esposta all’azione degli agenti atmosferici e alla crescita di vegetazione.

Per quanto riguarda la porta, oltre a quello necessario per il suo consolidamento strutturale, si prevede il restauro di tutta la parte in pietra con interventi atti al mantenimento del suo aspetto attuale. L’intervento sarà esteso anche sulle lapidi e iscrizioni presenti sui fronti e sullo stemma ubicato sopra al timpano del fronte principale. Dalle analisi effettuate all’interno della porta, l’intonaco è sottoposto a infiltrazioni di acqua e umidità. È prevista perciò la rimozione completa degli intonaci attuali e il rifacimento degli stessi con intonaco ad altissima porosità e traspirabilità eseguito a mano, "all’antica". Dopo di che, spazio alla tinteggiatura di pareti, soffitti e del percorso pedonale di fianco alla porta stessa. Per quanto riguarda il grande portone in legno a due ante che per molti anni ha chiuso l’accesso alla città dalle campagne limitrofe, ne è previsto il restauro.

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14/03/2025, 22:18

"Proroga Nuove Acque: forse non tutto è perduto"

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Dichiarazione del consigliere comunale Roberto Bardelli

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01 gennaio 2018

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Senza ombra di dubbio l’epilogo della riunione di giovedì scorso della Conferenza territoriale 4 è stato disastroso.

Concedere a Nuove Acque la proroga per altri tre anni è stato un errore sia dal punto di vista politico che umano, contrario a ogni logica. La cosa che amareggia di più è stata la bocciatura della richiesta che aveva fatto il Comune di Arezzo, tramite l’assessore Sacchetti, di rinviare la decisione per poter dare tempo ai vari Consigli Comunali di fare ulteriori approfondimenti e capire meglio le motivazioni di questa proroga. Ma forse non tutto è  perduto.

La votazione effettuata a favore della proroga è a tutti gli effetti una proposta per l’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana. Un parere sicuramente di peso politico importante quello espresso dalla Conferenza territoriale 4 ma non bisogna dimenticare che questo non è vincolante. Infatti, la decisione ultima dovrà essere presa dall’assemblea dell’Autorità Idrica Toscana la quale, ai sensi della L.R. 69/11, ha l’effettiva competenza a concedere o meno la proroga. Quest’ultima, qualora approvata dall’assemblea, dovrà poi essere condivisa e confermata dall’Autorità nazionale per l’energia, il gas e il sistema idrico.

Lunedì 22 gennaio si terrà questa assemblea dell’Ait con all’ordine del giorno l’istanza di estensione della concessione richiesta da Nuove Acque e in quel contesto si potrebbe nuovamente richiedere la sospensione e il rinvio della pratica affinché i vari Consigli Comunali possano esaminare bene la richiesta e fugare tutti i dubbi su una decisione così importante.

Il 22 gennaio si può rimettere ogni cosa al suo posto e dare un segnale positivo ai cittadini, dando la possibilità di discutere e di capire meglio quale è il futuro della gestione delle acque. 

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14/03/2025, 22:18

"Gaber day": da un’idea di Andrea Scanzi arriva ad Arezzo una serata interamente dedicata al Signor G

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Teatro Petrarca: venerdì 19 gennaio alle 21

Data:

01 gennaio 2018

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A 15 anni dalla scomparsa del Signor G, Arezzo dedica una grande serata all’artista milanese: il "Gaber day". Tutto nasce da un’idea di Andrea Scanzi, che porta in giro da anni lo spettacolo "Gaber se fosse Gaber". I numeri parlano da soli: 140 repliche, più di 40mila spettatori e il sostegno della Fondazione Gaber che non mancherà neppure per l’evento al Petrarca, previsto per venerdì 19 gennaio alle 21. Ingresso gratuito e biglietti disponibili fino a esaurimento per un massimo di due a persona. È possibile ritirarli presso la Rete Teatrale Aretina in via Bicchieraia martedì 16 e giovedì 18 gennaio dalle 16 alle 19 e il giorno dello spettacolo alla biglietteria del teatro dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21.

"Il primo regalo ad Arezzo del 2018 dell’amministrazione comunale – sottolinea il sindaco Alessandro Ghinelli – è un evento grazie al quale sfrutteremo a pieno la capienza del Teatro Petrarca e con il quale avrei voluto inaugurare l’attività della Fondazione Guido d’Arezzo trasformata in Fondazione Cultura. Non è stato possibile ma questo pizzico di rammarico è nettamente superato dalla gioia e dall’orgoglio con cui ho accolto la proposta di Andrea Scanzi e a cui ho risposto positivamente in un secondo. Nonostante i 22 anni che anagraficamente ci dividono, abbiamo trovato questo trait d’union in Gaber, e non solo, il messaggero di valori quali libertà e partecipazione ai quali guardavamo con passione noi di quella generazione".

Gli interpreti saranno tutti gaberiani doc. Intanto l’ideatore, giornalista e scrittore aretino che si è laureato ad Arezzo nel 2000 su Gaber, De André e i cantautori di quella generazione. Scanzi conosceva Gaber, che di lui amava dire: "Ma perché questo ventenne sa tutto di me?". Se non fosse stato malato, Gaber sarebbe stato correlatore nella tesi di Scanzi, che sarà voce narrante della serata. L’evento del 19 gennaio al Petrarca si incentrerà sul Gaber teatrale, quello che ha il coraggio di uscire dalla tv e che entra con Sandro Luporini nella storia. Gaber ha più volte recitato ad Arezzo, dal Petrarca al Politeama. Regia e direzione di scena di Simone Rota, esecuzioni musicali di Paolo Benvegnù, Giulio Casale, Syria. Sì, perché la serata, la cui durata è di circa due ore, si articola in una narrazione, in nove brani eseguiti live dai tre artisti e in video proiettati sul maxischermo con le esecuzioni di Gaber.

"Di fatto – spiega Andrea Scanzi – è una serata unica sul piano nazionale, un regalo ad Arezzo per non dimenticare un artista eccezionale e con una sorpresa che non svelerò ma che, garantisco, sarà speciale. Ringrazio molto il sindaco Alessandro Ghinelli, che ha appoggiato immediatamente la mia idea. A proposito di Gaber, Petrarca e Arezzo, penso sia stato il 1992 o l’inizio del 1993, qui ci fu una delle prime esibizioni di ‘Qualcuno era Comunista’ e io ero lì. Fu incredibile. Avevo già visto nel ’91 Gaber a Fiesole e sin da quella prima volta voglio bene a Gaber: sono terrorizzato dall’idea che la sua memoria si perda. Il nome ‘Gaber’ lo conoscono tutti, ma se poi vai a scavare ti accorgi che Giorgio Gaber è conosciuto solo in modo superficiale: non ci si rende conto di quanto il patrimonio artistico di Gaber e Luporini sia smisurato. E il Gaber più forte, quello più geniale, è spesso quello che meno si conosce. Qualsiasi monologo, qualsiasi canzone hanno degli insegnamenti da dare. Sono convinto che Gaber e Luporini siano stati profetici almeno quanto Pasolini. In ogni loro canzone e monologo ci sono degli elementi di lucidità, profezia e forza che sono qualcosa di incredibile. Al Petrarca di Arezzo, con me, avrò delle garanzie: Giulio Casale è il più grande interprete di Gaber oggi. Paolo Benvegnù lo apprezzo da sempre e sa tutto di Gaber. Syria la conosco bene e so quanto stimi e adori Giorgio Gaber: amo una sua versione di ‘Se io sapessi’, la esegue in maniera pazzesca".

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14/03/2025, 22:18

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