Comando Polizia Locale: guasto strutturale al cancello anteriore

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Guasto strutturale al cancello anteriore del Comando di Polizia Locale

Data:

03 aprile 2026

Tempo di lettura:

1 min

modifica ingresso comando polizia locale

Descrizione

Si informa la cittadinanza che, a causa di un improvviso guasto strutturale al cancello anteriore del Comando di Polizia Locale situato in via Setteponti 66, l'ingresso principale è momentaneamente interdetto al transito.
Per garantire la continuità dei servizi e permettere l'accesso agli uffici, è stato predisposto un percorso alternativo obbligatorio per tutti i mezzi.
Fino al ripristino delle normali condizioni di sicurezza, l'accesso è consentito esclusivamente attraverso l'ingresso secondario di via del Neschieto, a fianco del Centro di Raccolta "Tramarino" di Sei Toscana.
Sul posto è stata installata apposita segnaletica temporanea per indirizzare l'utenza verso il nuovo varco.
Il Comando di Polizia Locale ringrazia per la collaborazione e si scusa per il disagio.

Ultimo aggiornamento

07/04/2026, 15:48

Modifiche a sosta e circolazione

Dettagli della notizia

Scattano lavori stradali da martedì 7 aprile

Data:

02 aprile 2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

Lavori stradali a partire da martedì 7 aprile: dalle 8:30 alle 18:30 scatta il restringimento della carreggiata in via Baldaccio d’Anghiari lungo l’intera percorrenza.

Sempre martedì 7 aprile dalle 8:00 alle 17:00 è previsto il senso unico alternato regolato da semaforo o movieri in caso di traffico intenso in largo Ottaviano Pieraccini tra l’intersezione con via Giuseppe Parini per 130 metri. Il suddetto tratto di largo Ottaviano Pieraccini sarà interessato da mercoledì 8 a venerdì 10 aprile con orario continuato dalla chiusura al transito e da venerdì 10 a giovedì 23 aprile di nuovo dalle 8:00 alle 17:00 dal senso unico alternato regolato da semaforo o movieri in caso di traffico intenso.

Martedì 7 e mercoledì 8 aprile tra le 7:30 e le 18:30 sono interdetti alla sosta 28 stalli in piazza Amintore Fanfani.

Da mercoledì 8 a venerdì 10 aprile scattano il divieto di sosta con rimozione su ambo i lati, il restringimento della carreggiata e il divieto di utilizzo dell’adiacente marciapiede in via Trento e Trieste dal civico 19/D per 40 metri dalle 8:30 alle 18:30.

Da giovedì 9 a martedì 14 aprile ancora divieto di sosta con rimozione su ambo i lati e restringimento della carreggiata in via Mino da Poppi dal civico 3 per 20 metri dalle 8:30 alle 17:30.

Da giovedì 9 a mercoledì 15 aprile il divieto di sosta con rimozione sarà anche in via Libia lato civici dispari dal 15 al 25. Tra giovedì 16 a sabato 18 aprile l’interdizione alla sosta coinvolgerà via Ombrone lato civici pari dal 6 all’8, in questo caso accompagnato dal senso unico alternato regolato da semaforo o movieri in caso di traffico intenso. Ancora senso unico alternato regolato da semaforo o movieri in caso di traffico intenso lunedì 20 a e martedì 21 aprile in via Cesti tra i civici 23 e 40. Orari 8:30 - 17:30.

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

02/04/2026, 16:47

Ufficio manutenzione stabili e impianti

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Via Tagliamento, 3

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Lunedì
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Martedì
08:00 - 14:00, 15:00 - 18:00,
Mercoledì
08:00 - 14:00,
Giovedì
08:00 - 14:00, 15:00 - 18:00,
Venerdì
08:00 - 14:00,

Geom. Mario Mastrantone

Geom. Mario Mastrantone

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Direttore Ufficio manutenzione stabili e impianti

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Contatti personalizzati

Contatti personalizzati

Numero di telefono: 0575 377 443
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Via Tagliamento, 3

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Documenti

Geom. Claudio Venturini

Geom. Claudio Venturini

Incarichi

Direttore Ufficio manutenzione strade e concessioni

Ulteriori dettagli

Contatti personalizzati

Contatti personalizzati

Numero di telefono: 0575 377 340
Email: c.venturini@comune.arezzo.it

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Documenti

Unico Online su WhatsApp

Descrizione breve
Le policy del servizio
Descrizione completa

Descrizione 

Il Comune di Arezzo offre un ulteriore canale di comunicazione ai propri utenti: l’applicazione WhatsApp. Lo scopo è quello di fornire informazioni di pubblica utilità inerenti le attività e servizi erogati dal Comune di Arezzo. Il servizio è attivo sul numero 3427777361 unicamente per la chat testuale (no chiamate e videochiamate), anche tramite l'inoltro e la ricezione di messaggi contenenti immagini, piccoli clip audio/video e l’eventuale condivisione della posizione. Il servizio WhatsApp del Comune di Arezzo ha finalità esclusivamente informative e di orientamento ai servizi comunali e non può essere utilizzato per la presentazione di istanze formali o per l’avvio di procedimenti amministrativi. Il servizio, curato dallo Staff Comunicazione del Servizio welfare, educazione e servizi al cittadino (tel: 0575 377.773 – email: informacomune@comune.arezzo.it), è attivo con due modalità: chat in tempo reale con un nostro operatore e ricezione di messaggi periodici tramite il canale WhatsApp. 

1. Chat in tempo reale 

Con questa modalità il cittadino, senza necessità di alcuna iscrizione, può inviare un messaggio tramite WhatsApp allo Staff Comunicazione (3427777361) per richiedere informazioni sui servizi erogati dal Comune di Arezzo (bandi, modulistica, servizi online, come fare per….). Le risposte fornite tramite WhatsApp hanno carattere meramente informativo e non costituiscono provvedimenti amministrativi né pareri legali vincolanti. Gli ambiti potranno essere modificati dal direttore del Servizio in base alle necessità organizzative dell’ufficio stesso, dandone comunicazione attraverso il sito istituzionale e tramite WhatsApp ed aggiornando la presente policy. Durante gli orari di apertura del Servizio, un operatore risponderà nel minor tempo possibile dando le informazioni richieste o orientando il cittadino verso il loro reperimento. Il Comune, tuttavia, non garantisce tempi di risposta immediati, soprattutto in caso di elevato numero di richieste. Il servizio è attivo, di norma, nei seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 8:30 alle ore 13:00. I giorni e l’orario di attività del servizio potranno essere modificati dal direttore del Servizio in base alle necessità organizzative, dandone comunicazione attraverso WhatsApp stesso. Il servizio WhatsApp non è idoneo per la trasmissione di dati sensibili, sanitari, giudiziari o comunque particolarmente riservati. In tali casi l’utente è invitato a utilizzare i canali istituzionali ordinari.

 Disclaimer 

I messaggi degli utenti verranno cancellati e, se necessario, segnalati al gestore del servizio nei seguenti casi: 

  •  promozione o sostegno di attività illegali; 
  • utilizzo di un linguaggio offensivo o scurrile; 
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  • spam o inserimento di link a siti esterni fuori tema; promozione di prodotti, servizi od organizzazioni politiche e sindacali; 
  • violazioni del diritto d’autore e utilizzo non autorizzato di marchi registrati;
  • promozione di raccolta fondi;
  • utilizzo del servizio per finalità estranee alla comunicazione istituzionale; 
  • invio di messaggi vocali di durata eccessiva o non pertinenti alle finalità del servizio; 
  • ogni altro utilizzo del servizio ritenuto non conforme rispetto alle finalità ricavabili dalla presente policy. 

In presenza di comportamenti che violino la presente policy, l'utente responsabile sarà bloccato. Nei casi più gravi, i contenuti lesivi e i loro autori saranno segnalati alle competenti autorità giudiziarie. 

2. Ricezione di messaggi periodici tramite il canale WhatsApp 

Con questa modalità il cittadino può iscriversi al Canale WhatsApp del Comune di Arezzo e ricevere comunicazioni periodiche inerenti i seguenti contenuti di pubblica utilità:

● informazioni sui servizi comunali; 

● scadenze di bandi e contributi; 

● aperture e chiusure straordinarie; 

● informazioni di pubblico interesse.

 I messaggi periodici inviati tramite il canale WhatsApp non sostituiscono in alcun modo gli ordinari canali istituzionali attraverso cui vengono pubblicate le informazioni di pubblica utilità. Le informazioni trasmesse attraverso il canale WhatsApp sono il risultato di una selezione effettuata dallo Staff Comunicazione e, pertanto, eventuali mancate comunicazioni attraverso tale servizio non potranno essere in alcun modo imputabili allo Staff Comunicazione né, in senso più ampio, al Comune di Arezzo. 

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                                                                INFORMATIVA SUL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI 

                                                                            ai sensi del Regolamento Europeo n. 679/2016 

I servizi di chat in tempo reale con un nostro operatore e di ricezione messaggi periodici tramite il canale WhatsApp, si avvalgono di strumenti digitali online di terze parti, per i quali si rimanda alle rispettive Privacy Policy qui di seguito riportate, le quali si intendono accettate nel momento in cui l’utente utilizza i nostri servizi erogati tramite WhatsApp:

Le sopra citate Privacy Policy integrano la seguente informativa sul trattamento dei dati personali del Comune di Arezzo. 

Titolare del trattamento 

Titolare del trattamento dei dati è il Comune di Arezzo, con sede in Piazza della Libertà, 1 – 52100 Arezzo - Italia (Centralino telefonico: 0575-3770). 

Responsabile della protezione dei dati 

Il Responsabile della Protezione dei Dati (RPD) è raggiungibile al seguente indirizzo:

Responsabile per la protezione dei dati personali 

Comune di Arezzo 

Piazza della Libertà 1, 52100 Arezzo - Italia 

email: privacy@comune.arezzo.it 

pec: rdp.comunearezzo@postacert.toscana.it 

Base giuridica del trattamento 

Il trattamento dei dati personali è effettuato ai sensi dell’art. 6, par. 1, lett. e) del Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR), in quanto necessario per l’esecuzione di un compito di interesse pubblico o connesso all’esercizio di pubblici poteri. In taluni casi, il trattamento può essere fondato anche sull’art. 6, par. 1, lett. b) del GDPR. 

Tipologia dei dati trattati

 I dati raccolti, necessari per l’erogazione del servizio, sono costituiti dai dati di identificazione personale e di contatto. Eventuali dati appartenenti a categorie particolari di cui all’art. 9 del GDPR eventualmente comunicati spontaneamente dall’utente non sono richiesti dal Comune e saranno trattati esclusivamente nei limiti della stretta necessità per la gestione della richiesta, nel rispetto della normativa vigente. 

Luogo del trattamento

 I dati raccolti con il servizio "Unico Online" tramite WhatsApp sono trattati presso la sede del Titolare. 

Modalità di trattamento e conservazione 

Il trattamento sarà svolto in forma automatizzata e/o manuale, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 32 del GDPR 2016/679 e dall’Allegato B del D.Lgs. 196/2003 (artt. 33-36 del Codice) in materia di misure di sicurezza, ad opera di soggetti appositamente incaricati e in ottemperanza a quanto previsto dagli art. 29 GDPR 2016/ 679. Le segnaliamo che, nel rispetto dei principi di liceità, limitazione delle finalità e minimizzazione dei dati, ai sensi dell’art. 5 GDPR 2016/679, i dati e i messaggi saranno conservati per un periodo massimo di 12 mesi, fatti salvi ulteriori obblighi di legge o esigenze di difesa in giudizio del Comune. 

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I dati raccolti non saranno diffusi e non saranno oggetto di comunicazione senza Suo esplicito consenso, fatte salve le comunicazioni necessarie per l’esercizio dei propri compiti istituzionali che possono comportare il trasferimento di dati ad enti pubblici, a consulenti o ad altri soggetti per l’adempimento degli obblighi di legge e/o per l’erogazione del servizio richiesto. 

Trasferimento dei dati personali in Paesi extra UE

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Gli interessati hanno il diritto di ottenere dal Comune di Arezzo, nei casi previsti, l'accesso ai dati personali e la rettifica o la cancellazione degli stessi o la limitazione del trattamento che li riguarda o di opporsi al trattamento (artt. 15 e ss. del Regolamento). L'apposita istanza al Comune di Arezzo è presentata contattando il Responsabile della protezione dei dati presso il Comune di Arezzo: 

Responsabile per la protezione dei dati personali 

Comune di Arezzo 

Piazza della Libertà 1, 52100 Arezzo - Italia 

email: privacy@comune.arezzo.it 

pec: rdp.comunearezzo@postacert.toscana.it 

Diritto di reclamo 

Gli interessati che ritengono che il trattamento dei dati personali a loro riferiti effettuato attraverso i siti del Comune avvenga in violazione di quanto previsto dal Regolamento hanno il diritto di proporre reclamo al Garante, come previsto dall'art. 77 del Regolamento stesso, o di adire le opportune sedi giudiziarie (art. 79 del Regolamento).

Consiglio comunale: il regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza

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Il sindaco Alessandro Ghinelli: "sicurezza bene pubblico"

Data:

02 aprile 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

Nel presentare il regolamento per la disciplina del sistema di videosorveglianza del Comune di Arezzo, il sindaco Alessandro Ghinelli ha sottolineato come “le norme siano state elaborate in sintonia con le forze dell’ordine e con la finalità di rendere la sicurezza non un fatto di ordine pubblico ma un bene pubblico. Sono disciplinati vari strumenti, ciascuno per la sua specifica finalità: il targa system, i droni, le body-cam e le dash-cam per situazioni come l’accertamento di un reato o per garantire l’incolumità degli agenti di polizia locale, le telecamere attive ai varchi della ztl, le telecamere interne alle sedi degli uffici, le foto-trappole in prossimità delle aree maggiormente interessate da rischi ambientali, le 470 telecamere distribuite in vari punti della città. Il testo regola la conservazione dei dati, per periodi comunque limitati a sette giorni salvo estensioni ammesse esclusivamente in presenza di motivate esigenze, documentate con atto formale, e il diritto di accesso ai filmati stessi”.

Nel rispondere alle domande dei consiglieri comunali il segretario generale ha ricordato che non è utilizzata al momento l’intelligenza artificiale per il riconoscimento facciale e che l’utilizzo delle immagini è ammesso solo per perseguire interessi pubblici, svolgere funzioni istituzionali e nel rispetto della privacy. Favorevoli 18 e 9 astenuti.

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

02/04/2026, 14:23

Consiglio Comunale 2 aprile 2026 / le delibere per lo stadio

Dettagli della notizia

Il nuovo Città di Arezzo segna il goal decisivo

Data:

02 aprile 2026

Tempo di lettura:

3 min

Descrizione

Il Consiglio Comunale è andato definitivamente in goal per il progetto di riqualificazione dello stadio, già dichiarato di “interesse pubblico” dall’aula il 30 gennaio 2025. A distanza di 14 mesi, l’iter è giunto a conclusione con progetto definitivo e nuovi termini contrattuali della convenzione che regolerà i rapporti tra Comune e società sportiva. Tale atto prevede una durata di 90 anni della concessione e del diritto di superficie gratuito a favore del concessionario sulle aree pubbliche interessate. L’assessore Francesca Lucherini ha ricordato “lo spirito di collaborazione tra i vari protagonisti che ha caratterizzato un iter di oltre due anni: da chi ha validato il progetto agli uffici comunali, dai progettisti privati alla società calcistica”. 

Il nuovo impianto aretino sarà il primo in Italia a sfruttare le potenzialità concesse dalla legge nazionale sugli stadi. La città si pone quindi nella condizione di capofila di un’innovazione sportiva che dalle città metropolitane arriva in provincia. Un impegno assunto dal Comune è quello di provvedere alla riqualificazione infrastrutturale delle aree contermini, da concludere contemporaneamente all’opera principale. La road map dei lavori, fino al 2030: spostamento del campo di 9 metri e 80 verso l’attuale tribuna, demolizione di maratona e curva ospiti, ricostruzione di questa L, demolizione della curva Minghelli, ammodernamento del piazzale della curva ospiti, ricostruzione della Minghelli, ristrutturazione dell’attuale tribuna. Il quadro economico è stato rivisto e asseverato, tutti i posti saranno coperti, l’obiettivo è 365 giorni all’anno di fruizione della struttura grazie anche alla disponibilità di spazi e locali a destinazione extracalcistica.

Non è stata approvata, in apertura di dibattito, la richiesta di sospensiva della pratica avanzata da Michele Menchetti, essenzialmente per ragioni di conflitto tra palazzetto del nuoto e stadio, due gestioni adiacenti di beni comuali che generano sovrapposizioni tra aree concesse o da concedere in diritto di superficie e conseguenti criticità per accessi al palazzetto, specie delle categorie più fragili, e parcheggi dello stesso. Sono poi intervenuti Piero Perticai, Roberto Severi, Alessandro Caneschi, Andrea Gallorini, Roberto Cucciniello, Egiziano Andreani, Simon Pietro Palazzo e Marco Donati a ribadire la bontà del progetto e l’entità dell’investimento. Non è mancata la sottolineatura sulla necessità di contemperare le istanze di tutte le attività presenti nella zona. L’assessore Francesca Lucherini ha chiarito che “il Comune è interessato a entrambe le strutture, stadio e piscina, vogliamo il miglior progetto possibile per il primo ma tenendo conto delle esigenze della seconda”. L’assessore Federico Scapecchi ha espresso una speranza: “che questo voto sia uno stimolo e un auspicio per il finale di campionato che la squadra sta per affrontare. La società da quando è arrivata ad Arezzo ha sempre avuto le idee chiare. Dodicimila spettatori sembrano tanti ma in una situazione di vertice contiamo di attrarre appassionati di calcio non solo aretini ma perfino stranieri. Il 18 novembre 2024 ci fu il fischio d’inizio per il progetto in Sala Rosa, ora siamo al novantesimo e sono trascorsi esattamente 500 giorni. Una cifra tonda sulla quale gli amanti dei numeri o della cabala potrebbero dirci qualcosa”. Il sindaco Alessandro Ghinelli: “se non ci fosse stata la raccolta fondi del 2018 per salvare l’Arezzo dal fallimento propugnata dal sottoscritto insieme a Orgoglio Amaranto non saremmo arrivati a questo traguardo. Ai tanti ringraziamenti aggiungo due caratteristiche del progetto e un riferimento dal valore simbolico: da una parte autosufficienza energetica e recupero idrico, entrambi concepiti con una visione molto moderna, dall’altra il coraggio di chi ha voluto e portato avanti ciò che all’inizio poteva sembrare solo un sogno”.

L’approvazione della pratica ha registrato 26 voti favorevoli e un contrario e ha trascinato con sé anche le variazioni al programma triennale dei lavori pubblici e al bilancio preventivo con l’inserimento nell’elenco della previsione dell’opera, a totale finanziamento privato, in base al cronoprogramma previsto e nella contabilità delle somme di natura essenzialmente fiscale legate alla concessione del citato diritto di superficie.

 

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

02/04/2026, 12:30

Consiglio Comunale 2 aprile 2026 / le interrogazioni

Dettagli della notizia

Dall'archivio storico a Saione e via Filzi

Data:

02 aprile 2026

Tempo di lettura:

4 min

Descrizione

La prima interrogazione è stata presentata dai consiglieri comunali Michele Menchetti e Vittorio Giorgetti sulla salvaguardia del tritone crestato, una specie anfibia protetta il cui habitat è accertato in un piccolo specchio d’acqua formatosi in via Rita Levi Montalcini: “la pozza è nei pressi di un cantiere, per questo la protezione del tritone richiede una piccola modifica del progetto urbanistico. L’amministrazione comunale intende mettere in atto iniziative di tutela”?

L’assessore Giovanna Carlettini ha dichiarato “di voler prendersi cura del problema. Immagino che la soluzione ruoti attorno alla creazione di una fascia di rispetto tra il parcheggio e il piccolo laghetto generatosi artificialmente. M’impegnerò con l’assessore all’urbanistica per valutarne la fattibilità”.

 

Valentina Vaccari ha rilevato lo stato di degrado del comando della polizia municipale “i garage sono infestati da piccioni con accumuli di guado, cattivi odori e rischi sanitari, il parco mezzi è obsoleto anche se guardiamo a quelli più recenti, spogliatoi e altri ambienti sono in locali seminterrati umidi con problemi fognari e infiltrazioni d’acqua, i capi indossati dagli agenti sono usurati, il livello di formazione del personale è insufficiente. Tutte queste carenze sono segnali di trascuratezza istituzionale nei confronti de problema sicurezza e si riverberano sulla qualità del servizio”. La giunta fornirà risposta scritta.

 

Giovanni Donati è tornato sulle problematiche dell’archivio storico relative ai tempi di attesa per la consultazione delle pratiche, “tema sollevato con forza dall’ordine degli architetti. In cinque anni e mezzo la situazione non è migliorata, sono stati citati il Covid, un operatore in più destinato a tale servizio ma professionisti e cittadini continuano a subire l’incapacità organizzativa di questa amministrazione. Quando sarà riaperta la sede di via della Fiorandola? Oppure è stato individuato un altro sito”?

L’assessore Francesca Lucherini: “riconosco che la situazione ha subito negli ultimi due mesi un peggioramento. È previsto un incontro con gli ordini durante il quale illustreremo le soluzioni che stiamo strutturando. Dopo aver dato risposta ai professionisti la fornirò per iscritto anche agli interroganti”.

 

Andrea Gallorini ha chiesto se ci sia in prospettiva la creazione di parcheggi a Rigutino: “la frazione ne è carente da anni e questa è una criticità particolarmente avvertita. Era stato annunciato un progetto per nuovi posti auto ma non se ne vede la realizzazione mentre quelli esistenti insistono in aree trascurate, prive di segnaletica e invase da vegetazione”.

“Quando nel 2024 – ha replicato l’assessore Francesca Lucherini – presentammo il progetto a un incontro non ci fu, a dire il vero, un grande riscontro. I cittadini manifestarono maggiore interesse per la manutenzione. Detto questo, l’idea non è stata abbandonata e se governeremo ancora noi sarà una delle prime opere in cantiere del prossimo mandato”.

 

Alessandro Caneschi ha ricordato che “l’immobile già destinato alla ristorazione in via Pietri, a ridosso del parcheggio e di proprietà comunale, resta in uno stato di abbandono. Vorrei capire se sono previste azioni per recuperarne la disponibilità”.

L’assessore Alberto Merelli ha chiarito che “la prossima settimana verrà notificata una non più procrastinabile ordinanza di sgombro”.

 

Ancora Alessandro Caneschi ha chiesto chiarimenti, con tre interrogazioni consecutive, sullo stato dei lavori in piazza Saione, sull’ipotesi di acquisto dell’immobile di via Filzi e sui problemi incontrati dal sistema di rilevazione degli accessi all’altezza del varco ztl di San Domenico. “Devo rilevare che si tratta di argomenti già trattati in precedenti interrogazioni. Visto che non mi sono state fornite risposte, sono costretto a ripresentarle con identico contenuto”.

Su Saione Alessandro Casi ha ricordato che “attualmente il cantiere sta subendo il ritardo nella consegna di pietra indiana, trasportata con container che transitano da zone adesso coinvolte nel conflitto bellico di cui tutti siamo a conoscenza. La ditta ha garantito che presto i lavori riprenderanno e che la pietra sarà a disposizione entro fine aprile. A fine giugno il tutto dovrebbe concludersi. Nel frattempo, martedì prossimo in giunta approveremo anche la sistemazione della viabilità contermine, un progetto condiviso e che coinvolge il perimetro delimitato da via Vittorio Veneto, via Guelfa, via Trasimeno”.

Il sindaco Alessandro Ghinelli ha replicato che “l’amministrazione comunale ha da tempo avviato un’interlocuzione con l’istituto bancario per porre fine al contenzioso. Come noto, la banca si è dichiarata disponibile a una soluzione condivisa partendo dall’acquisto dell’immobile da parte del Comune, l’amministrazione si è detta interessata ma al contempo ha ritenuto eccessivo l’ammontare delle richieste avanzate dal privato. Dopo aver ricordato anche il contenzioso giudiziario affrontato, arriviamo all’oggi: siamo dinanzi a un possibile punto d’equilibrio, ovvero un nostro acquisto a un valore periziato, che escluda quanto deriverebbe dai cosiddetti lucro cessante e danno emergente, dunque a una cifra inferiore rispetto a quella iniziale. Da qui possiamo partire con la trattativa, che si profila come un iter complesso da sottoporre a rigorosa istruttoria, a conclusione della quale ci sarà la pronuncia del Consiglio Comunale. Ovviamente l’auspicio è giungere a un risultato che permetta finalmente al Comune di vantare la proprietà di un immobile dove poi realizzare, come deciso, la nuova sede della PM”. 

L’assessore Alessandro Casi: “a dicembre 2025 abbiamo in effetti accertato un leggero disallineamento della telecamera al varco di accesso che ha portato prima all’emissione di un verbale e poi al suo doveroso annullamento. Si è trattato di un caso unico. Abbiamo comunque attivato la ditta incaricata della manutenzione che ha correttamente riposizionato lo strumento”.

A cura di

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Ultimo aggiornamento

02/04/2026, 12:26

Il nuovo volto di San Clemente: gli orti urbani

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Un percorso tra storia, natura e socialità nel cuore di Arezzo

Data:

02 aprile 2026

Tempo di lettura:

3 min

Descrizione

La passeggiata che congiunge Porta San Clemente a Porta San Lorentino svela da oggi un volto completamente rinnovato, trasformandosi in un ampio spazio verde che restituisce dignità e bellezza a un’area del centro storico della città. Quello che era un semplice punto di passaggio è diventato, grazie a un investimento complessivo di 1,25 milioni di euro finanziato nell'ambito del PNRR, un innovativo "orto urbano" diffuso su circa 4.000 metri quadrati di superficie.

Il cuore dell'intervento si snoda attraverso due giardini organizzati su livelli differenti, dove il rigore dei cordoli in travertino delimita aiuole ricche di essenze aromatiche e alberature ornamentali. Camminando lungo i vialetti in ghiaia drenante color terra di Siena, si può scoprire un vero e proprio mosaico vegetale composto da aceri, olivi, melograni nani e ciliegi, pensato per richiamare la memoria storica delle antiche isole coltivate. Questa armonia naturale si fonde con la storia delle mura monumentali, costeggiate da una nuova viabilità a traffico lento realizzata in lastre di gres porcellanato che richiamano l'estetica della pietra serena, garantendo al contempo modernità e sostenibilità ambientale nel pieno rispetto dei requisiti CAM.

L'accessibilità e la vivibilità sono i pilastri che sorreggono l'intera opera. Ogni dislivello è stato messo in sicurezza con ringhiere di protezione, mentre l'inserimento di mattonelle tattili con sistema LVE assicura che lo spazio sia fruibile da tutti, abbattendo ogni barriera architettonica. La nuova piazzetta in pietra serena, concepita come un salotto urbano all'aperto, invita alla sosta e alla socializzazione, integrandosi perfettamente con il sistema di parcheggi che comprende sedici stalli totali, tra cui posti riservati a portatori di handicap e "posti rosa", oltre al ripristino degli spazi destinati ai residenti della ZTL.

“Con la conclusione di questi lavori, iniziati nel settembre 2024, consegniamo ad Arezzo un'area che non è solo un'opera pubblica, ma un nuovo modo di intendere lo spazio comune – ha dichiarato l'assessore Alessandro Casi. - Abbiamo voluto che ogni elemento, dall'illuminazione a LED a basso inquinamento luminoso fino alla scelta delle piante aromatiche sulle gradonate, contribuisse a creare un ambiente accogliente e sicuro. È un progetto che ricuce il tessuto urbano tra le due Porte storiche, offrendo ai cittadini un luogo dove la natura e la storia si incontrano per favorire l'aggregazione e il benessere della comunità, garantendo al contempo una mobilità ordinata e rispettosa del contesto monumentale”.

L'intervento si completa con una nuova illuminazione omogenea e diffusa che garantisce la fruibilità dell'area anche nelle ore serali, in totale continuità cromatica con le zone limitrofe, rendendo San Clemente un nuovo punto di riferimento per la vita sociale della città.

Insieme all’assessore Alessandro Casi erano presenti all'inaugurazione il Tenente Pasquale Di Vilio della Guardia di Finanza, i tecnici dell'Ufficio opere pubbliche e una rappresentanza del quartiere di Porta del Foro con il rettore Roberto Felici.

A cura di

Ufficio stampa

Si occupa delle attività di informazione istituzionale

Ultimo aggiornamento

02/04/2026, 12:24

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