Vendita di materiale legnoso in piedi, complesso agricolo forestale regionale "Alpe di Poti" anno silvano 2026/2027


Descrizione

Descrizione Bando

In esecuzione del Provvedimento Dirigenziale n. 736 del 27/03/2026 si rende noto che in Via Tagliamento, 3, presso la sede Progetto Servizio Infrastrutture Strategiche e Manutenzione del Comune di Arezzo, ai sensi dell’art. 3, comma 1 del R.D. 18 novembre 1923, n. 2440 e degli artt. 37 e 63 ss. del R.D. 23 maggio 1924, n. 827, avrà luogo l'asta pubblica ad unico incanto ad offerte segrete, con rialzo sui prezzi posti a base di asta, per la vendita al migliore offerente di n.1 lotto di materiale legnoso in piedi ricavato dal taglio di soprassuoli di conifere appartenenti al Patrimonio agricolo forestale regionale “Alpe di Poti”, gestito dal Comune di Arezzo ai sensi della L.R. 39/2000 e s.m.i.
Maggiori informazioni sono riportate nell‘Avviso di asta e nei relativi allegati, pubblicati nella presente pagina.

Tipologia

Termine presentazione

24/04/2026 13:00

Chiarimenti

Chiarimenti

Domanda n. 1: “Fino a quale diametro minimo del materiale legnoso é previsto l'addebito”?
Risposta: il materiale legnoso da rilasciare in loco deve essere di diametro inferiore a cm. 13, Dunque, di
norma, il materiale con diametri superiori a cm 13 deve essere asportato, salvo che trattasi di stroncature o di legno secco.

****

Domanda n. 2: "Dove individuare le modalità di taglio selettivo denominato “SelPiBio LIFE”?
Risposta: Le modalità di taglio selettivo denominato “SelPiBio LIFE” sono scaricabili dal web al seguente
indirizzo:
https://www.ecoalleco.it/gratuiti/diradamento-selettivo-accrescere-stabilita-biodiversita-in-boschi-
artificiali-pino-nero-selpibiolife-324.html?srsltid=AfmBOoryRahvxM4jBJ-IQfobDkXLFYs-
2Zicd81Q7M7oSnUZ4FZepds0

Documentazione a corredo

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Convocazione Consiglio Comunale e diretta streaming

Dettagli della notizia

Giovedì 2 aprile 2026 alle ore 9:00 è convocato il Consiglio Comunale.

Data:

27 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

consiglio comunale

Descrizione


Giovedì 2 aprile 2026 alle ore 9:00 è convocato il Consiglio Comunale.
I cittadini interessati possono seguire i  lavori della seduta collegandosi a canale YouTube del Comune di Arezzo nella data ed orari indicati oppure cliccando sul seguente link  http://arezzo.civicam.it/ 

Ultimo aggiornamento

27/03/2026, 13:56

Avviso Pubblico per la presentazione di candidature per le nomine/designazioni del Comune di Arezzo in Enti, Aziende, Istituzioni e Società partecipate in scadenza nel 2026 nel corso dell'attuale mandato amministrativo.

Dettagli della notizia

27 marzo 2026

Data:

27 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

avviso pubblico nomine designazioni

Descrizione


Si pubblica in allegato l'Avviso per la  presentazione di candidature per le nomine/designazioni del Comune di Arezzo in Enti, Aziende, Istituzioni e Società partecipate in scadenza nel 2026, nel corso dell'attuale mandato amministrativo, per le quali è possibile presentare la propria candidatura.
La candidatura deve essere presentata attraverso gli appositi modelli a cui vanno allegati il curriculum vitae e la scansione del documento di identità in corso di validità.
Per informazioni è possibile rivolgersi all'Ufficio Segreteria del Sindaco contattando il numero 0575 377603 o inviando una mail all'indirizzo segreteriasindaco@comune.arezzo.it

Ultimo aggiornamento

27/03/2026, 13:23

Consiglio Comunale 26 marzo 2026: le pratiche

Dettagli della notizia

26 marzo 2026

Data:

26 marzo 2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione


Sei nuovi interventi entrano nel piano annuale delle opere pubbliche 2026. Li ha illustrati l’assessore Alessandro Casi rimarcando come “tale variazione sia frutto di nuovi finanziamenti regionali e di investimenti diretti: la messa in sicurezza del ponte alla Chiassa Superiore (900.000 euro totali con 600.000 di provenienza regionale), gli spogliatoi alla scuola di ciclismo (250.000 euro messi a disposizione dalla regione), gli spogliatoi alla palestra Piero della Francesca (250.000 euro), la nuova sezione del nido Sitorni (650.000 euro), la riqualificazione dell’area antistante al Foro Boario (380.000 euro), il rifacimento delle fontane ai giardini Porcinai, la ciliegina sulla torta di un progetto oramai concluso”. Il voto: 20 favorevoli e 4 contrari.

Per quanto riguarda la variazione di bilancio, l’assessore Alberto Merelli ne ha ricordato l’entità: “minori entrate per 100.000 euro e un risparmio sui leasing pari a 129.000 euro. Subentrano contributi regionali per le seguenti voci: la passerella a Rigutino, il sostegno alle città murate, la valorizzazione dell’immagine turistica della Toscana, le fontane ai giardini Porcinai. 64.000 euro in più per progetti della Biblioteca città di Arezzo”. Il voto: 18 a favore e 9 contrari.

Maglie più larghe per gli interventi edilizi privati in area agricola, anche su manufatti esistenti, “per incentivare – così l’assessore Francesca Lucherini – il mantenimento dei presidi familiari e antropici nelle zone rurali, le più caratteristiche del territorio toscano che devono essere preservate dall’abbandono”. La possibilità di ampliamento passa dal 20 al 50% della superficie utile, si potranno costituire unità abitative fino a 150 metri quadrati e trasformare in residenziali gli immobili a destinazione produttiva, come laboratori dismessi, recuperandoli nella loro totalità, e non più al 50%, se di superficie non superiore a 150 metri quadrati. Il voto: 26 favorevoli e un astenuto.

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26/03/2026, 15:45

“Nessun proroga per la gestione della Casa dell’energia”

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Nota della consigliera comunale Valentina Vaccari

Data:

26 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione


“La mancata concessione della proroga al gestore della Casa dell’energia - urban center rischia di interrompere un’esperienza consolidata di servizi avanzati per cittadini, imprese e istituzioni. Dal 2016, questa sede, realizzata grazie a due milioni di euro di finanziamenti pubblici e ulteriori investimenti privati, è un modello avanzato di edificio ecosostenibile e a basso impatto ambientale, un esempio virtuoso di rigenerazione urbana e innovazione, un luogo di aggregazione culturale, un punto di riferimento per start up, coworking, formazione, consulenza, supporto alle imprese.
La società concessionaria aveva presentato proposte progettuali al Comune, al di là della manutenzione dell’edificio, per interventi innovativi, inclusi quelli legati all’idrogeno e alla riqualificazione energetica, finanziabili con fondi europei, compreso il Pnrr.
Non si capisce dunque per quale motivo non siano state approfondite o sostenute tali progettualità e perché alla richiesta di proroga della gestione l’amministrazione comunale ha risposto picche senza addurre motivazioni. La Casa dell’energia rischia la fine della Casa delle culture?”

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26/03/2026, 15:44

“Nidi ad Arezzo. Basta barriere per i nati in estate. Serve un secondo bando e più posti per i lattanti”

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Dichiarazione dei consiglieri comunali Marco Donati e Valentina Sileno (Scelgo Arezzo)

Data:

26 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

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“Un sistema di welfare più inclusivo, che non lasci ‘invisibili’ i bambini nati nei mesi estivi e che risponda alla reale domanda delle famiglie aretine. È questo l’obiettivo che mi propongo con l’interrogazione consiliare presentata in aula per puntare i riflettori sulla gestione degli accessi ai nidi d’infanzia e sulla necessità di un potenziamento strutturale del servizio. Nonostante un numero di nascite costante nel Comune, che si attesta su una media di circa 600 all’anno nel triennio 2023-2025, l’offerta pubblica attuale è di 435 posti totali. Il problema principale, tuttavia, risiede nelle maglie strette del bando comunale. Infatti, vige una sorta di ‘obbligo di nascita’ entro il 7 giugno per accedere alla graduatoria, laddove normative nazionali e regionali non vincolano a tale rigidità. Altre realtà d’altronde, e cito Reggio Emilia, provvedono da tempo a emanare un ‘bando piccolissimi’ per accontentare le domande dei nati tra giugno e settembre. Ad Arezzo, invece, la burocrazia esclude di fatto i bambini nati in estate dal welfare pubblico per un intero anno educativo. È necessario dunque un secondo bando sul modello di Reggio Emilia e il potenziamento delle sezioni ‘lattanti’, visto che a oggi solo 6 nidi comunali su 12 sono attrezzati per ospitare i più piccoli”.

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26/03/2026, 15:44

Consiglio Comunale 26 marzo 2026: le interrogazioni

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26 marzo 2026

Data:

26 marzo 2026

Tempo di lettura:

5 min

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La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Marco Donati sui lavori al parcheggio di via del Rossellino “la cui conclusione era stata annunciata a marzo. Un termine evidentemente disatteso visto che il cantiere langue e che i tempi verranno sicuramente procrastinati”.
L’assessore Alessandro Casi: “siamo in attesa della fornitura dell’illuminazione, l’ultimo dettaglio che manca per completare le opere. Una volta installati i lampioni, i lavori saranno conclusi e il parcheggio verrà aperto. Dopo di che le opere si concentreranno sulla parte contermine destinata ad area verde. Tutto si concluderà a metà giugno”.

Michele Menchetti ha chiesto chiarimenti “sul sollecito di pagamento dei canoni di concessione emesso nei riguardi della cooperativa che gestiva il mercato delle logge del grano e che evidentemente costituiscono un credito per l’amministrazione. Il provvedimento di riscossione coattiva è per una cifra pari a 200.000 euro. Il mio dubbio è che un atto del genere non sia stato inviato a tutti i concessionari di immobili comunali tenuti ovviamente a versare i canoni relativi”.

Alessandro Caneschi ha ricordato la richiesta di asfaltatura di una strada a Battifolle, “circa 800 metri”, presentata dai residenti attraverso una raccolta firme. “Se per questo intervento è stata data assicurazione, per la manutenzione del piazzale antistante il cimitero c’è invece un rimpallo di competenze tra amministrazione comunale e società Multiservizi”.
L’assessore Alessandro Casi: “inseriremo questa asfaltatura tra gli interventi del 2026 e l’abbineremo con la manutenzione del verde. Sul piazzale, in effetti, c’è stato un tira e molla che cercheremo di superare con una nostra azione diretta”.

Donato Caporali ha chiesto quali interventi sono in programma per l’area verde di Giovi, in particolare per rimodernare i giochi dell’area ludica e l’assessore Alessandro Casi ha ribadito l’intento di “rispettare la parola data, a oggi purtroppo non mantenuta. Vogliamo trovare la soluzione per acquistare le attrezzature necessarie sia per questa frazione che per quella di Indicatore”.

Francesco Romizi è tornato sulla gestione della Fondazione Guido d’Arezzo: “dopo la riforma del terzo settore entrata in vigore dal primo gennaio, la fondazione è qualificata come ente a controllo pubblico ma a oggi non sembrano ottemperati obblighi di trasparenza, dai contributi ‘fuori bando’ alle criticità nella gestione del Teatro Petrarca. Restano inoltre spese rilevanti per consulenze e incarichi. Com’è inquadrata giuridicamente la fondazione dopo l’abolizione delle onlus? Quali misure vengono previste per rispettare gli obblighi di trasparenza? Perché non è stata pubblicata la programmazione culturale per l’anno in corso? Quali sono le attuali tariffe del Teatro Petrarca? Quali incarichi sono stati conferiti negli ultimi 12 mesi? Come rafforzare il ruolo dei soci sostenitori e come rispondere ai rilievi dei sindacati sull’organizzazione del personale”?

Il sindaco Alessandro Ghinelli: “la natura dell’interrogazione richiede per alcuni aspetti una risposta scritta e spero di fornirla rapidamente. Per farlo, ho bisogno di interloquire con il nuovo direttore, che è stato individuato ma i verbali non sono ancora pubblici. Come noto, il 15 marzo scorso Lorenzo Cinatti ha lasciato il servizio e una ‘vacatio’ eccessivamente lunga non sarebbe stata opportuna. Per alcuni punti posso invece fornire i primi chiarimenti: innanzitutto la trasparenza è un tema sul quale non mi sento in difetto. Nel sito viene pubblicata ogni informazione e comunicazione, comprese quelle sul conferimento degli incarichi. Per quanto riguarda il programma degli eventi, siamo in attesa di un suo integrale finanziamento dopo di che verrà approvato. Per il Teatro Petrarca è subentrata una situazione connessa alle performance di fine anno delle scuole di danza: in linea generale per un corretto utilizzo della struttura, ogni volta che viene aperta dobbiamo garantire un elettricista e un macchinista ed entrambi comportano ovviamente un costo. C’è poi un secondo aspetto: negli anni passati gli steward dovevano essere persone messe a disposizione dal soggetto organizzatore dell’evento. Dopo i fatti dell’ultimo dell’anno a Crans-Montana questo non è più possibile, per un ruolo del genere vanno coinvolti professionisti del settore e questo comporta, di conseguenza, una lievitazione delle spese. Prenderemo una decisione con il nuovo direttore per non farle ricadere interamente sulle scuole di danza che hanno sollevato legittimamente il problema”.

Valentina Vaccari ha chiesto chiarimenti sulla mancata proroga della gestione della Casa dell’energia all’attuale società e “dunque quale sarà il futuro di questa struttura che è un virtuoso esempio di rigenerazione urbana”.
Il sindaco Alessandro Ghinelli ha precisato “che verrà fornita risposta scritta di concerto con l’assessore Marco Sacchetti. Anticipo solo che sarà necessario garantire un cambio di passo alla Casa dell’energia e che non proverò nostalgia per la gestione di questi anni”.

Alessandro Caneschi ha chiesto al sindaco “se c’è l’intenzione di attivarsi per trovare fondi comunali o per scontare le imposte comunali e ristorare così i commercianti di via Marco Perennio”.
L’assessore Alberto Merelli: “per quanto mi riguarda, ovvero la sfera di competenza comunale a livello tributario, possiamo agire sulla riduzione della Tari e del canone patrimoniale. Dato che reperire tali risorse può avvenire solo attingendo dall’avanzo libero, questa soluzione potrà eventualmente avvenire in una fase successiva all’approvazione del rendiconto 2025”.

Sull’interrogazione di Valentina Sileno, oggetto di separato comunicato, il vicesindaco Lucia Tanti ha ricordato che “sono proprio i presupposti giuridici contenuti nella legislazione toscana a portare all’attuale organizzazione del servizio. Non a caso i Comuni citati dall’interrogante come ‘buone pratiche’ sono tutti fuori regione”.

Giovanni Donati ha chiesto chiarimenti sul forno crematorio ancora non funzionante e l’assessore Alberto Merelli ha ribadito che “l’unica soluzione è quella di un investimento da oltre un milione di euro per un nuovo forno. E il modo per addivenire a tale spesa è dare indicazione ad Arezzo Multiserivizi di inserirla nel proprio piano economico-finanziario. Sottolineo infine che i Comuni devono garantire il diritto all’inumazione, non esiste un diritto alla cremazione, tant’è che molti enti, anche in prossimità di Arezzo, non sono dotati della suddetta struttura. Nel frattempo, garantiamo la manutenzione di quella esistente, dovendo tuttavia scontare problemi derivanti dalla sua vetustà”.

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26/03/2026, 15:43

Tre giorni di eventi per il trentesimo anniversario del Vespa Club Arezzo

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Il traguardo verrà festeggiato con il Festival della Vespa in programma da venerdì 1 a domenica 3 maggio: l’evento sarà scandito da un ricco programma d’iniziative con raduni, musica, mostre, sapori e intrattenimento

Data:

25 marzo 2026

Tempo di lettura:

4 min

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Tre giorni di eventi per il trentesimo anniversario del Vespa Club Arezzo. Il traguardo verrà festeggiato con un vero e proprio Festival della Vespa in programma da venerdì 1 a domenica 3 maggio al Prato. Oltre ad aggregare vespisti dall’Italia e dall’estero, sarà scandito da un ricco calendario d’iniziative aperte alla cittadinanza tra musica, mostre, sapori e intrattenimento per i bambini. La volontà è di ribadire lo stretto legame tra il club fondato nel 1996 e la città, celebrando una lunga storia fatta di appartenenza, aggregazione, scoperta del territorio e passione per questo iconico mezzo di trasporto.
“Non il classico raduno, come ogni anno il Vespa Club regala – ha commentato l’assessore allo sport Federico Scapecchi – ma una bella tre giorni che diventa per la città l’ennesimo momento di risonanza turistica e per tante persone l’occasione di vivere un’atmosfera di festa, sport e socialità”.
Il percorso del trentennale del Vespa Club Arezzo ha preso il via con un concorso rivolto alle scuole per l’ideazione del logo dell’anniversario che verrà inciso sulla placca celebrativa dell’evento. È risultata vincitrice Martha Franci del Liceo Piero della Francesca. 
Il cuore del festival sarà poi rappresentato da tre eventi dedicati ai vespisti, a partire dalla seconda prova del Campionato Nazionale di Rievocazioni Storiche e dalla terza prova del Campionato Toscano Vespa Raid in programma venerdì primo maggio con partenza da piazza San Domenico, arrivo a Pieve a Socana e ritorno ad Arezzo per le premiazioni. Il giorno successivo sarà previsto il Giro degli Eroici che proporrà un tour a lunga percorrenza con tappa a Pieve Santo Stefano, passaggio della salita del passo dello Spino e rientro al Prato per partecipare, alle 17:00, alla prima edizione del concorso “Eleganza in Vespa” con una vera e propria sfilata dei partecipanti e la premiazione di quello che offrirà il mix migliore tra storicità del mezzo e abito vintage. Domenica 3 maggio, infine, è il programma il venticinquesimo raduno internazionale VespArezzo che, eccezionalmente abbinato al Trofeo Gran Turismo Interregionale 2026, sta già registrando centinaia di iscrizioni dall’Italia e dall’estero che permetteranno di mettere in strada una lunga e colorata carovana fino a Castiglion Fibocchi e Laterina. 
“Innanzitutto – ha aggiunto Simone Chierici, presidente della Fondazione Arezzo InTour – mi corre l’obbligo di ringraziare il Vespa Club per la sua partecipazione, che si è rivelata un grande successo, alla Città del Natale. Dopo di che, tengo molto all’evento del trentennale, su cui stiamo lavorando da tempo. Coinciderà con l’edizione speciale di maggio della Fiera Antiquaria, anch’essa spalmata dal venerdì alla domenica. Grazie a questo particolare binomio, la città offrirà davvero, dal punto di vista attrattivo, il meglio di sé”.
Il Festival della Vespa sarà caratterizzato anche da un ricco programma di iniziative collaterali a partire dall’allestimento della mostra-museo nel chiostro della biblioteca che permetterà di ammirare dal vivo mezzi e cimeli di ieri e di oggi, mentre al Prato farà bella mostra di sé il Vespa Village con gli stand gastronomici e le attività per i più piccoli. Tra i momenti più attesi, il dj-set alle 21:00 del primo maggio a cura di un’ospite d’eccezione: Francesco Quarna di Radio Deejay. Il giorno dopo, sempre alle 21:00 spazio al concerto della Ricover Band e a seguire alle premiazioni dei diversi concorsi collegati al festival e alla consegna dei riconoscimenti ai consiglieri che, negli ultimi trent’anni, hanno dedicato il loro tempo alla crescita e allo sviluppo del Vespa Club Arezzo. 
Questo calendario è sostenuto dai patrocini istituzionali e dalle partnership con numerose realtà locali quali Estra, Atam e Lfi che certificano il network di collaborazioni costruito negli anni dal club aretino e la capacità di fare sistema su progetti condivisi di promozione, partecipazione e valorizzazione territoriale. 
“Questo trentennale – ha concluso Roberto Sestini, presidente del Vespa Club Arezzo – rappresenta per noi non solo un momento di festa, ma anche l’occasione per restituire alla città tutto ciò che in questi anni abbiamo ricevuto in termini di partecipazione, entusiasmo e sostegno. Il Festival della Vespa sarà un appuntamento capace di unire appassionati e famiglie, valorizzando Arezzo e il suo territorio attraverso la passione per un mezzo che è storia, cultura e condivisione”.

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26/03/2026, 15:42

Presentata la convenzione firmata tra Comune di Arezzo, Rondine e Nuove Acque per il collettamento dei reflui del borgo di Rondine

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25 marzo 2026

Data:

25 marzo 2026

Tempo di lettura:

3 min

Descrizione


È stata presentata questa mattina la convenzione sottoscritta tra il Comune di Arezzo, Rondine Cittadella della Pace e Nuove Acque per la realizzazione di un importante intervento infrastrutturale volto al collettamento dei reflui fognari del borgo di Rondine al depuratore “Due Ponti” nel territorio di Castiglion Fibocchi. L’accordo, firmato il 12 marzo, rappresenta un passo significativo per il miglioramento del sistema di depurazione e della sostenibilità ambientale dell’area. Il progetto prevede la realizzazione di nuove infrastrutture fognarie, tra cui tratti di rete a gravità, un impianto di sollevamento e una condotta in pressione, fino al collegamento con il depuratore esistente. L’intervento complessivo ha un valore di 219.300 euro ed è finanziato con una collaborazione tra i soggetti coinvolti, 119.300 euro a carico di Nuove Acque S.p.A., 80.000 euro a carico del Comune di Arezzo e 20.000 euro messi a disposizione da Rondine Cittadella della Pace.
La gestione tecnica, progettuale e realizzativa dell’opera sarà affidata a Nuove Acque, individuata come soggetto attuatore unico, con l’obiettivo di semplificare le procedure.
L’intervento consentirà di convogliare i reflui del borgo verso un sistema di depurazione efficiente, migliorando le condizioni ambientali e igienico-sanitarie della zona, in coerenza con gli obiettivi di tutela del territorio e sviluppo sostenibile. 

“Questa convenzione rappresenta un risultato concreto di collaborazione tra istituzioni e realtà del territorio – ha dichiarato il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli –. Interveniamo su un’area di grande valore come Rondine, garantendo un’infrastruttura moderna e sostenibile. È un investimento importante per la qualità ambientale e per il futuro del nostro territorio, che conferma l’attenzione dell’Amministrazione verso interventi strategici e condivisi”.

“Il servizio pubblico essenziale svolto da Nuove Acque talvolta si concentra sull’adduzione e talvolta sullo smaltimento; in ambedue le circostanze lavoriamo nel silenzio ma con grande dedizione e professionalità – ha aggiunto il presidente di Nuove Acque Carlo Polci. Stavolta il rilievo della comunità, così importante, cui prioritariamente andrà il beneficio, accende qualche riflettore ma l’attenzione permane la stessa come per ogni cittadino in ogni parte del territorio a noi affidato; chiaramente siamo molto felici di poter contribuire con questa opera anche co-finanziata da parte nostra all’ulteriore sviluppo ed ammodernamento funzionale della Cittadella della pace”.

“Questa convenzione rappresenta per noi molto più di un intervento tecnico: è un segno concreto di cura verso il luogo che ogni giorno accoglie giovani da tutto il mondo per costruire percorsi di pace – ha aggiunto il presidente di Rondine Franco Vaccari –. La sostenibilità ambientale è parte integrante del nostro progetto educativo e culturale. Siamo grati al Comune di Arezzo e in particolare al sindaco Alessandro Ghinelli, insieme a Nuove Acque, per aver condiviso questa visione e per aver lavorato in modo efficace e lungimirante. Questo intervento è anche il segno di un legame sempre più forte: Arezzo sente Rondine sempre più vicina e parte integrante della propria comunità. Investire in questa infrastruttura significa rendere il nostro borgo sempre più accogliente e coerente con i valori che promuoviamo. Un passo avanti nella costruzione di un futuro più giusto e sostenibile, dove la pace si realizza anche attraverso scelte concrete, responsabili e condivise”.

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26/03/2026, 15:41

Intitolato a Franco Villoresi il centro civico socio sanitario di Rigutino

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La cerimonia della svelatura questo pomeriggio

Data:

25 marzo 2026

Tempo di lettura:

2 min

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Svelata oggi a Rigutino la targa a memoria del pittore Franco Villoresi apposta sull'edificio sede de centro civico socio sanitario di Rigutino. Una intitolazione che, proposta nel 2025 dai consiglieri Andrea Gallorini e Piero Perticai e approvata nello stesso anno dalla Giunta comunale, intende celebrare l’artista aretino in occasione del cinquantesimo anniversario della sua scomparsa. Alla cerimonia erano presenti l’assessore Alberto Merelli, i consiglieri comunali Andrea Gallorini e Piero Perticai, il consigliere provinciale Paolo Brandi e i familiari dell’artista.
Franco Villoresi, pittore di rilievo nazionale del Novecento e cittadino illustre di Rigutino, ha contribuito in modo significativo alla crescita culturale del nostro territorio. Fu partigiano durante la Seconda Guerra Mondiale e collaborò con la rivista clandestina Insurrezione. Dopo la guerra lavorò con Mario Matai, maestro della "Scuola di via Cavour", sviluppando un realismo lirico personale che lo portò a esporre con artisti come De Chirico, Monachesi e Capogrossi. Nel 1954 una sua personale a Napoli fu presentata da Vittorio De Sica e nel 1956 Giuseppe Ungaretti lo definì pittore di "eccezionale dimensione poetica". Nel 1958 scelse Rigutino come dimora, ristrutturando una casa in località Sassaia che divenne centro di incontri culturali e artistici. Qui visse e operò fino alla morte, contribuendo alla crescita culturale del territorio e avviando un atelier di pittura presso l'ospedale psichiatrico di Arezzo, esperienza pionieristica nell'uso dell'arte come strumento terapeutico, precorritrice della riforma Basaglia.

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26/03/2026, 15:40

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