Alcol a minori e abusivismo commerciale. Serrati controlli della Polizia Municipale

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Un’altra intensa settimana per la Squadra Polizia Amministrativa del comando di Arezzo

Data:

21 marzo 2019

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Intensi controlli in città da parte della Polizia Municipale. Fine settimana con occhi rivolti verso la cosiddetta movida del centro storico. Alcune pattuglie in abiti civili hanno monitorato, soprattutto, il fenomeno della somministrazione di bevande alcoliche a persone che non hanno compiuto i diciotto anni. Un locale, ad esempio, la stava esercitando a favore di quattro minorenni. Uno di questi è risultato avere meno di 16 anni e nei confronti del gestore è scattata una denuncia ex articolo 689 del codice penale. Comminate, inoltre, alcune sanzioni amministrative per un totale di oltre 1.300 euro.

Mercoledì 20 marzo, gli operatori della Polizia Municipale hanno invece constatato come alcune persone stessero effettuando la vendita di libri, riviste e gadget per bambini all’esterno di alcune scuole primarie. Intervenuti per verificare il rispetto della normativa vigente, gli agenti hanno rilevato che la vendita veniva effettuata da persone non in possesso della qualifica di dipendente o collaboratore. In sinergia con il Nucleo ispettorato del lavoro di Arezzo, è stata inoltre verificata la posizione di due minorenni che venivano utilizzati dal titolare come collaboratori per l’attività di distribuzione. Gli stessi sono risultati irregolari e, pertanto, è stata intimata la immediata sospensione dell’attività fino ad avvenuta regolarizzazione delle posizioni dei lavoratori. Elevate anche sanzioni amministrative per un importo superiore a 2.500 euro.

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05/08/2025, 12:45

Polizia Municipale nel mirino dei pirati informatici

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False mail di notifica di atti amministrativi

Data:

10 giugno 2019

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Attenzione alle false mail riconducibili alla Polizia Municipale. A seguito di segnalazioni di cittadini circa l’arrivo nel loro indirizzo di posta elettronica certificata di una mail di presunta notifica di atti amministrativi relativi a violazioni del codice della strada e firmate nel messaggio di testo "Comune di Arezzo – Polizia Municipale", l'amministrazione comunale informa che non si tratta di materiale partito dalla propria rete o da account della stessa amministrazione. Si tratta di un classico caso in cui un soggetto invia una falsa email impersonando diversi mittenti, allo scopo di carpire informazioni ai destinatari. Un tentativo di "pirateria informatica", peraltro in questo caso realizzato grossolanamente: il mittente non è neppure camuffato per risultare simile all'indirizzo reale del Comune di Arezzo, il numero di telefono (diverso da un messaggio all'altro) è chiaramente incompleto e l'allegato viene riconosciuto e bloccato da tutti gli antivirus. Il Comune di Arezzo raccomanda comunque la massima attenzione.

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05/08/2025, 12:45

Telecamere in sei scuole e 1.000 ore per gli agenti della Polizia Municipale. Approvato dal ministero dell’Interno il progetto presentato dal Comune di Arezzo

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Lucia Tanti: "un’attenzione sempre maggiore nel segno di sicurezza e coesione sociale. L’incontro con alcune famiglie"

Data:

23 luglio 2019

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Sei istituti con nuovi "occhi" elettronici: liceo classico, istituto tecnico commerciale Buonarroti, scuola media Cesalpino, istituto magistrale Vittoria Colonna e scuole elementari adiacenti, liceo scientifico Francesco Redi, scuola media IV Novembre. E 1.000 ore finanziate di straordinario per gli agenti della Polizia Municipale che vigileranno i suddetti istituti svolgendo un’attività di presidio e controllo. Saranno gli effetti concreti delle risorse ottenute dal Comune di Arezzo grazie all’approvazione da parte del ministero dell’Interno del progetto Scuole Sicure.

"Da ottobre a maggio – ha specificato l’assessore alle politiche scolastiche Lucia Tanti – praticamente per la durata del prossimo anno scolastico, avremo sei istituti che potranno contare su condizioni di maggiore sicurezza. È un’esigenza che mi è stata posta con forza dalle famiglie. E riceverò proprio una delegazione delle stesse i cui figli frequentano la IV Novembre, per dare un segnale di vicinanza e di ascolto della voce dei genitori che lamentano purtroppo frequentazioni poco sicure nei pressi delle scuole dei figli. Su questa problematica, sono aperta ovviamente a replicare gli incontri con chiunque. Vogliamo che gli alunni e gli studenti entrino in classe senza dover subire pericolosi avvicinamenti, vogliamo che i genitori vivano la crescita culturale ed educativa dei loro ragazzi in assoluta tranquillità. Questo progetto, per il cui sviluppo ricordo il contributo degli assessori Barbara Magi e Gianfrancesco Gamurrini, consente di avvicinarci a questi obiettivi".

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05/08/2025, 12:46

Cooperativa Agorà: la Lega dalla parte del lavoro e del sociale

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Dichiarazione del gruppo consiliare Lega Nord

Data:

01 marzo 2018

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L'interesse per la questione che ha coinvolto la cooperativa Agorà, legata al mancato versamento degli stipendi ai dipendenti che operano accanto e a favore di persone malate, conferma l'autentica natura della Lega quale forza politica dalla parte del sociale e della tutela del lavoro. E svolgiamo questo ruolo, che ci ha premiato anche alle ultime elezioni, in ogni sede possibile. In particolare la questione Agorà, sia per gli aspetti propriamente sanitari che per quelli occupazionali, viene e verrà seguita a livello regionale grazie all'attività di Marco Casucci e a livello di Consiglio Comunale aretino grazie a Egiziano Andreani che con una specifica interrogazione ha posto il problema dinanzi all'intera assemblea. Crediamo che i due livelli siano complementari, l'uno alimenta altro.

Chiediamo dunque all'amministrazione di farsi promotrice di un tavolo congiunto dove possa interagire con la Asl, i rappresentanti della cooperativa e dei familiari dei degenti. Controllo, monitoraggio e ascolto. Queste le nostre coordinate per risolvere il problema, sia a tutela degli operatori che prestano servizio, sia a tutela della tranquillità delle famiglie che hanno a cuore i loro cari che versano in precarie condizioni di salute".

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 27 marzo 2018 / organizzazione dei servizi per l’infanzia anno scolastico 2018-2019

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Data:

01 marzo 2018

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Un’organizzazione nuova dei nidi Peter Pan e Masaccio e la decisione di non attivare nuove sezioni all’Orciolaia: queste le due azioni principali della riorganizzazione del servizio educativo per l’anno 2018/2019.

"In poche mosse – ha sottolineato l’assessore Lucia Tanti – riusciamo a lasciare invariati il numero dei posti disponibili ai nidi mettendo a sistema l’offerta tra la gestione diretta e quella indiretta. Quanto all’Orciolaia non ha senso aumentare ancora i posti in assenza di domanda potenziale e in presenza di altre scuole dell’infanzia nella medesima zona con posti vuoti. Risulta evidente inoltre che sia all’Orciolaia che a Masaccio è tempo di un utilizzo degli spazi che permetta più fruibilità e più agio per i bambini e gli educatori. Si conferma la disponibilità del passaggio della scuola paritaria dell’infanzia Acropoli all’istituto statale Cesalpino facendo però in modo che questo passaggio non interrompa il percorso educativo avviato. Sarà quindi, se lo Stato confermerà le risorse, un passaggio graduale che coinvolgerà solo i nuovi iscritti. Questa nuova organizzazione prevede poi l’assunzione di due unità di personale per le scuole a gestione diretta che si sommano a quelle già fatte negli scorsi anni e grazie alle quali abbiamo ‘blindato’ il sistema a gestione diretta bloccando la gestione di larga parte dell’offerta educativa al sistema delle cooperative e anche abbassando l’età media degli educatori. È tuttavia evidente che il tema di nuovo personale non può essere che valutato a fronte della domanda presente in città, così come in merito all’apertura di nuove sezioni solo una visione volta allo spreco di risorse pubbliche può pensare che a fronte di meno bambini, dato che purtroppo caratterizza Arezzo e tutta Italia, si debba procedere in tale direzione e si lascino posti vuoti nel sistema. Altra cosa è un’organizzazione intelligente che continua a investire ma con oculatezza e mettendo a frutto le opportunità già esistenti.

Per queste ragioni – ha proseguito Lucia Tanti – questo modello organizzativo rispecchia il taglio politico e culturale che questa amministrazione ha voluto dare, fin dall’inizio del mandato, nella consapevolezza che l’educazione rappresenta il migliore degli investimenti. Due i punti qualificanti: un ripensamento complessivo del sistema attraverso una vera e propria politica di integrazione tra pubblico/comunale, pubblico/statale e privato. E il blocco, come già accennato, del progressivo e caotico affidamento della gestione dei servizi al sistema delle cooperative attraverso una politica di assunzioni, di valorizzazione e la miglior organizzazione delle risorse interne.

Reputo opportuno citare anche alcuni dati. Da un’analisi relativa al sistema integrato delle scuole dell’infanzia 3 - 6 anni emerge in maniera netta un significativo cambiamento: nell’anno scolastico in corso l’offerta complessiva dei posti messi a disposizione supera largamente la domanda effettiva e anche potenziale. I dati regionali confermano che nel 2017 c’erano in più 217 posti rispetto all’utenza potenziale e 310 rispetto a quella effettiva. Un trend confermato anche per l’anno scolastico 2018/2019: a parità di numero di posti a disposizione ce ne sono 187 in più rispetto all’utenza potenziale. Inoltre, nella fascia 0 - 3 anni è emersa una diminuzione dell’utenza potenziale per i nidi, dall’anno scolastico 2013/2014 a quello 2017/2018, pari all’8,3%. E relativamente allo stesso periodo le domande di ammissione sono diminuite del 21,7%. Lo schema organizzativo sottoposto quindi al Consiglio comunale scaturisce da una rilettura dei dati e dalla necessità di un’ottimizzazione e razionalizzazione dell’offerta educativa proposta e supportata dal Comune sia in relazione al numero dei posti messi a disposizione che a una loro miglior distribuzione sul territorio. A questo si aggiunge il dimensionamento delle strutture educative comunali in relazione alla loro capienza potenziale e quindi al numero delle sezioni all’interno delle strutture. Infine, è stato preso in considerazione il fabbisogno di personale educativo necessario per garantire un rapporto corretto tra educatore e bambino".

Francesco Romizi: "un'impostazione ragionieristica che nasconde un taglio di posti-bambino nelle stretture dirette e non in quelle del privato sociale. Chiedo come verranno redistribuiti i 9 posti sottratti a Masaccio e Peter Pan e come verranno riorganizzate le sezioni superstiti. Vorrei anche capire perché si è taciuto sulla questione del tetto massimo ai bambini stranieri. Imbarazzo? Ma anche solo l'annuncio di una cosa del genere fa un servizio pessimo alla società che stiamo vivendo. Passi per la Casa delle culture che avete chiuso e che era un servizio per adulti ma tirare in ballo i bambini..."

Federico Scapecchi: "proprio perché non vogliamo fare classi ghetto non abbiamo pensato a tetti per alcuna categoria. Abbiamo ragionato sulla base di dati certi e di una convinzione: se vogliamo fare vera integrazione non possiamo pensare che questa si attui in classi dove uno su due è straniero e gli stessi insegnanti sono in difficoltà per motivi di lingua. Noi vorremmo stare dentro a un rapporto in cui i bambini stranieri siano attorno al 20% di media. La distribuzione attuale non è equa. Due esempi: la scuola Severi ha poco più del 5% in media di stranieri per classe, la IV novembre raggiunge il 39%. Riequilibrio".

Matteo Bracciali: "la questione non è il posto in più o in meno ma la possibilità per bambini e famiglie di vedersi garantito il diritto universale a un percorso educativo continuo. Noi però nella scorsa consiliatura non siamo mai partiti dai numeri ma dalla persona. Il tema della disabilità, ad esempio, come lo gestiamo? Quali servizi mettiamo a disposizione? Così come il tema della conciliazione dei tempi vita-lavoro. La chiusura dei servizi educativi è la stessa che coinvolge i servizi sociali: la vicenda dello spazio famiglia a tale proposito è emblematica. Le promesse elettorali e le scelte concrete vanno in direzione opposta. Come volevasi dimostrare".

Roberto Bardelli: "nessuna classe è stata esternalizzata, 15 insegnanti in più dal 2015. Altro che calcoli da ragionieri. Stiamo discutendo una riorganizzazione che nasce dal passaggio obbligato della mancanza di nuovi bambini dovuto al calo delle nascite. Inoltre, prima o poi, il problema degli stranieri dovrà essere affrontato, in termini di integrazione vera".

"Angelo Rossi: "stiamo combinando esigenze socio-pedagogiche ed economiche. Lancio un appello ai membri dell'opposizione: vi invito a partecipare propositivi alle sedute della commissione. Siamo pronti a interloquire produttivamente".

Paolo Lepri: "se c'è questo calo delle nascite, com'è che si sono assunti tutti questi insegnanti? In merito ai bambini stranieri, è evidente che si parla di figli di famiglie con maggiori difficoltà economiche che è difficile vedere in determinati quartieri. Di conseguenza: se da dove abitano si mandano in plessi scolastici ubicati nella parte opposta di Arezzo non si fa che aumentare il disagio. Non ne farei poi una questione di difficoltà linguistiche in classe: i bambini sono recettivi, apprendono benissimo. E di sicuro non pensano a un concetto come quello di discriminazione che è invece molto adulto".

Luciano Ralli: "non si può portare una delibera senza citare una legge nazionale, la 107 del 2015, dove c'è un concetto di sostanza in cui si dice che dovremmo mettere in campo un sistema educativo 0 - 6: il diritto all'educazione parte dalla nascita".

Egiziano Andreani: "la delibera dimostra come la politica si adegua ai tempi e alle nuove necessità che  pongono". L'approvazione ha registrato 17 voti favorevoli; 6 i contrari.

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14/03/2025, 22:18

Qualità edilizia: giù gli oneri di urbanizzazione

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L’assessore Marco Sacchetti: "incentivi economici e non solo"

Data:

01 marzo 2018

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Su proposta dell’assessore all’urbanistica Marco Sacchetti, il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità una delibera che per determinati interventi edilizi fa scattare importanti incentivi economici. Si tratta dei progetti che presentano particolare attenzione alla qualità architettonica degli edifici, alle prestazioni energetiche e al contesto, con consumi e impatto ambientale ridotti, tutela dell’identità storico-culturale del costruito, tecnologie innovative, soluzioni coerenti con l’assetto idro-geomorfologico o il microclima locale.

"Per favorire il raggiungimento di questi standard e parametri – ha sottolineato Marco Sacchetti – abbiamo pensato a una disciplina che, anche in assenza di linee guida regionali ma comunque in attuazione della legge regionale urbanistica 65 del 2014, consenta la riduzione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria fino a un massimo del 70% a seconda dei livelli di risparmio energetico e di eco-compatibilità raggiunti dal progetto. Non solo: oltre a quelli economici ci saranno incentivi edilizio-urbanistici in quanto sempre dinanzi a certificate caratteristiche architettoniche, sismiche ed energetico-ambientali ammettiamo un incremento della superficie utile lorda fino a un massimo del 10%. Con l’attuale delibera, concludiamo un percorso avviato lo scorso 25 settembre con la cosiddetta variante di manutenzione, all’insegna di principi quali contenimento dei consumi, sostenibilità, qualità. Gli uffici si baseranno su un puntale schema di valutazione dei progetti e di attribuzione dei punteggi".

La disciplina si applica alle destinazioni d’uso residenziale, comprese le abitazioni rurali, direzionale, di servizio, turistico-ricettiva e per gli interventi di nuova edificazione, ristrutturazione urbanistica, sostituzione edilizia, ristrutturazione edilizia ricostruttiva, addizione volumetrica (incentivi sia economici sia urbanistici), ristrutturazione edilizia conservativa, restauro, risanamento conservativo, recupero e rialzamento a fini abitativi dei sottotetti (incentivi economici).

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14/03/2025, 22:18

"Servizi scolastici: da questa amministrazione solo tagli e rigidità"

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Nota del gruppo consiliare del Partito democratico

Data:

01 marzo 2018

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Nonostante gli investimenti del governo sui servizi scolastici destinati allo 0-6 e i tagli che hanno subito le famiglie negli anni passati su questo tema, il nuovo piano dei servizi per l’infanzia del Comune di Arezzo continua a tagliare e rimane indifferente alle esigenze delle famiglie aretine. La sforbiciata questa volta passa per gli asili Masaccio, Acropoli e Peter Pan che perderanno posti e sezioni. Tutto questo giustificato dalla mancanza delle domande da parte delle famiglie stesse.

Ma la questione che si dovrebbe invece porre l’assessore Tanti è un’altra e porta in tutt’altra direzione: se il valore della scuola dell’infanzia è quello di inserire i bambini nella comunità e in un processo educativo necessario per la loro crescita, perché le famiglie scelgono di non fare più domanda?

Noi pensiamo che i bambini abbiano un diritto di educazione fin dalla nascita e la famiglie debbano essere messe nelle condizioni di attuarlo. La questione è proprio questa: il Comune di Arezzo ha scelto di tenere un profilo basso e rigido per cui chi non rientra in quegli orari imposti non si può permettere la retta che potrebbe essere rivista al ribasso, se solo si volesse, mentre chi ha una situazione familiare di difficoltà dovuta a disabilità è, in pratica, escluso dai percorsi educativi pubblici.

L’assessorato ha azzerato ogni forma di innovazione che la legge nazionale del 2015, quella sullo 0-6, finanzia: un esempio sono i percorsi sulla conciliazione tempi di vita e tempi di lavoro. Sfidiamo una famiglia di lavoratori o mono-genitoriale senza la rete familiare a disposizione a iscrivere i propri figli a strutture che chiudono alle 16.

Adesso è il momento di dare voce a queste famiglie e lo faremo con una grande iniziativa in cui proveremo ad ascoltare le famiglie e gli operatori, abbandonati dall’amministrazione comunale a un compito gravoso senza adeguata formazione, per provare a costruire un fronte popolare di chi guarda ai nuovi bisogni della comunità.

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14/03/2025, 22:18

"Lavori a Ponte Buriano: viabilità alternativa senza disagi per i residenti"

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Dichiarazione del consigliere comunale Alessandro Casi (Lega Nord)

Data:

01 marzo 2018

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Data la rilevanza strategica del ponte di Ponte Buriano e l’intenso traffico che lo caratterizza, 1.000 veicoli al giorno compresi mezzi pesanti e autotrasporti, reputo opportuno rilevare una questione importante inerente la viabilità che serve alcune frazioni del Comune di Arezzo.

Il ponte necessitava di un restauro conservativo e di lavori di consolidamento e le relative opere sono state divise in due lotti. Il primo ha avuto inizio nel settembre scorso e sarebbe dovuto terminare nell’arco di due mesi tuttavia l’intervento ha fatto emergere problemi che hanno comportato una durata protrattasi fino ai primi giorni di dicembre.

In questo periodo, ovviamente, il traffico è stato deviato su percorsi alternativi di cui uno vietato ai mezzi pesanti. Ma proprio quest’ultimo ha creato non poche criticità e disagi ai residenti delle frazioni di Meliciano, Ponte Buriano, Cincelli e Osteria Nuova perché i cittadini hanno segnalato il mancato rispetto del divieto di circolazione imposto ai suddetti mezzi. A breve partiranno i lavori per il secondo lotto che richiederanno, come indicato dalla Provincia, un periodo più lungo rispetto al precedente. L’imminenza del cantiere pone ancora una volta il problema di una nuova deviazione al traffico e certamente non si possono ricreare i disagi degli ultimi mesi del 2017.

Da quanto emerso in Consiglio Comunale, l’amministrazione comunale ha garantito soluzioni idonee alla viabilità. A nome dei cittadini interessati esprimo l’auspicio che tali soluzioni si rivelino realmente efficaci. 

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14/03/2025, 22:18

Centri di aggregazione sociale: una giusta interpretazione del regolamento per farli tornare luoghi di sana discussione

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Dichiarazione del consigliere comunale Donato Caporali

Data:

01 marzo 2018

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Un appello alla Giunta. Che nasce da una constatazione: i presidenti dei centri di aggregazione sociale sono letteralmente terrorizzati. Vivono con difficoltà un ruolo che dovrebbe essere di sereno servizio. Il motivo: il regolamento che disciplina l’attività di questi luoghi e che fa espressa menzione del divieto di ogni iniziativa che abbia derivazione partitica.

Se i centri sociali non sono anche sede di dibattito, a cosa vogliamo ridurli? A stanze dove si consuma la classica scommessa a suon di Campari per un girone a carte o una partita a biliardo?

Occorre dunque che sia diffusa idonea informazione sul regolamento stesso affinché di quest’ultimo se ne possa date corretta interpretazione. In senso magari estensivo, consentendo gli incontri di carattere politico. Cosa c’è di male in una sana discussione?

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14/03/2025, 22:18

Domenica 22 aprile torna l’Ardita

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E per tutto il fine settimana il festival del ciclismo Bicinfiera

Data:

01 marzo 2018

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6 min

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Ritorna l’Ardita, la ciclostorica dell’alpe di Poti con partenza e arrivo domenica 22 aprile in Piazza Grande. Alla partenza i partecipanti saranno accolti dagli amici di Sciabalon e dalle battute di Santino Cherubini e assisteranno allo spettacolo degli sbandieratori prima di cominciare la pedalata.

L’assessore al turismo Marcello Comanducci: "proprio per l’importanza, anche turistica dell’evento, l’Ardita è patrocinata dall’amministrazione comunale fin da quando è nata come collaterale della Fiera Antiquaria. Siamo al terzo anno, abbiamo assistito all'evoluzione dell'evento sia per la quantità che per la 'qualità' degli iscritti: ai locali stanno infatti affiancandosi sempre più quelli provenienti da fuori. La strada, dunque, nonostante la gara affronti l'erta di Poti, non è in salita e siamo fiduciosi che fin dal 2019 la manifestazione possa usufruire del sostegno della Fondazione turismo appena istituita. La prossima grande sfida è che l'Ardita diventi un tracciato stabile".

"L'incremento turistico garantito dall'Ardita è nei dati – ha aggiunto il presidente della Camera di Commercio Andrea Sereni. L'Italia, dopo la Germania, è il secondo produttore europeo di biciclette e questo dimostra grande attenzione verso l'attività sportiva e, in definitiva, la qualità della vita. Pochi giorni fa abbiamo inaugurato un tratto della ciclopista lungo il Canale della Chiana, a dimostrazione che questo settore turistico-sportivo è in crescita e si abbina alla valorizzazione del territorio in ogni suo aspetto".

"La storia – ha dichiarato il presidente di Estra, Francesco Macrì – gira anche sulle ruote di una bicicletta. L'Ardita, le sue bici lontane dalle moderne tecnologie, la strada bianca di Poti ci riportano ad anni di fatica e di sudore quando la bicicletta era prima di tutto un mezzo di trasporto e poi di sport. Grande merito agli organizzatori per avere creato altri ‘raggi’ di questa ruota della storia che Estra sostiene con entusiasmo: la mostra scambio di bici d’epoca, la mostra fotografica, il teatro, il museo e, ovviamente, la Fiera Antiquaria".

"La bicicletta – ha ricordato il presidente di Coingas, Sergio Staderini – fa parte della storia e del paesaggio toscano. Manifestazioni come questa, capace di moltiplicare gli eventi e le collaborazioni, è sostenuta con convinzione da Coingas, che rappresenta i Comuni di questo territorio. Non è un viaggio nella memoria ma la valorizzazione degli elementi migliori della nostra storia per riaffermare valori fondamentali quali difesa dell'ambiente, del paesaggio e di attività che sono in grado di contribuire alla tutela della salute delle persone".

Alla conferenza stampa hanno partecipato Pilade Nofri per la Marconi Arredamenti e il delegato provinciale del Coni Giorgio Cerbai che hanno sottolineato i grandi passi già compiuti dalla manifestazione e la sua importanza per la tradizione ciclistica e per l'intero movimento sportivo locale. Pilade Nofri ha annunciato poi la presenza di Francesco Moser: "e con Pasquale Morini ce la metteremo tutta per portare anche il figlio Ignazio".

Tante le novità a partire dal percorso, anzi dai tre percorsi che dopo aver mostrato le bellezze della città porteranno i ciclisti alla scoperta di territori, pievi e borghi. Su tutti, l’attraversamento di Ponte Buriano, una novità dell’edizione 2018, l’abitato antico di Castelluccio, altra novità con il primo ristoro a base di crostate, una vera colazione per ciclisti, e Giovi, quest’ultima una gradita conferma con il rinomato caffè d’orzo. Dopo di che il percorso "Gourmet", 30 chilometri sostanzialmente pianeggianti e adatto a tutti e a tutte le tipologie di bicicletta purché d’epoca e condotte con abiti eleganti, riporterà i ciclisti nel centro storico di Arezzo.

Gli altri due percorsi invece sono il "Classico" di 50 chilometri e l’Ardita vera e propria di 80.  Entrambi affronteranno dal Castelluccio la salita della Valle per giungere nel centro storico di Subbiano, con il ristoro rinforzato garantito dall’Mtb race Subbiano, proseguire tra gli oliveti di Marcena e le colline di Antria e di San Polo. Qui i due percorsi si divideranno: il "Classico" rientrerà in città da San Fabiano con vista sull’acquedotto vasariano appena restaurato. L’Ardita scalerà l’alpe di Poti con il ristoro a base di "rocchio" ad aspettare i ciclisti e proseguirà alla scoperta di Castelsecco e dei suoi tesori.

"Oltre ai percorsi – ha sottolineato Massimiliano Refi presidente de Gli Arditi del Ciclismo – tante altre novità attendono gli iscritti a cominciare dall’ospitalità alberghiera garantita dall’associazione albergatori di Arezzo: il pacchetto Ardita consentirà di portare la bici in camera, di fare la doccia dopo la ciclostorica e di avere uno speciale kit di benvenuto. Inoltre ci sarà la visita guidata del centro storico di Arezzo per gli accompagnatori e un pacco gara per i primi 300 iscritti arricchito dalla t-shirt celebrativa dell’evento grazie alla sponsorizzazione dell’azienda aretina Monnalisa. Tanti buoni motivi insomma per esserci e sembrano averlo capito in tanti visto l’aumento degli iscritti stessi, provenienti da dieci regioni diverse per godere di una tre giorni di eventi, legati al ciclismo, davvero unica. Oltre a quello del Comune di Arezzo, l’Ardita ha ottenuto il patrocinio della Regione Toscana, della Provincia, del Comune di Subbiano, del Coni, della Uisp e del Registro Storico Cicli. Un ringraziamento particolare a tutti quelli che, con il loro contributo, hanno permesso la realizzazione dell’evento: oltre ai già citati soggetti pubblici e privati aggiungo Camera di Commercio, Coingas, Estra, Banca di Cambiano, A.f.m., Fratelli Pratesi, Euroinformatica e Amen Preziosi".

E non finisce qui: l’Ardita si colloca infatti all’interno del ricco programma di Bicinfiera nata per promuovere il ciclismo vintage. Piazza Grande, il palazzo di Fraternita, le logge Vasari, il teatro Pietro Aretino ospiteranno un vero e proprio festival del ciclismo dal 20 al 22 aprile. Un atteso e gradito ritorno per  la rinomata mostra-mercato di biciclette storiche e non solo: saranno presenti i migliori negozi di ciclismo del territorio per vedere e testare tutte le novità in termini di biciclette e tendenze.

"Pure Bicinfiera – continua Refi – spenge le tre candeline sull’onda di un crescente interesse da parte di visitatori ed espositori, sia nazionali che internazionali. Del resto, anche se nata di recente, Bicinfiera è presto diventata, grazie all’impegno e soprattutto alla passione degli organizzatori non solamente una brillante manifestazione di settore ma un vero e proprio evento cult per appassionati e collezionisti del ciclismo d’epoca che si danno appuntamento, tra le bancarelle, alla ricerca di ricambi, libri, accessori, abbigliamento e biciclette, accomunati da quel fascino retrò che il trascorrere del tempo è capace di trasmettere".

Bicinfiera non si limita comunque al programma fieristico ma propone numerosi altre attrattive tra cui, per citarne alcune, la mostra fotografica e museale sulle biciclette del passato dal venerdì alla domenica a palazzo di Fraternita. La pièce in chiave comica "Delitto alla Ciclostorica", messa in scena dalla compagnia Noidellescarpediverse con appuntamento venerdì 20 aprile al teatro Pietro Aretino con prenotazione obbligatoria. La presentazione della ciclostorica solidale "Un abbraccio ai sibillini" e il dibattito con ciclisti professionisti, tecnici e giornalisti nell’ambito del format "Senza Freni" condotto da Mauro Messeri, appuntamenti clou del pomeriggio di sabato 21 aprile a palazzo di Fraternita. La cena degli "arditi" nella locanda di San Pier Piccolo sempre con prenotazione obbligatoria. Per informazioni e iscrizioni www.bicinfiera.it, www.lardita.com

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14/03/2025, 22:18

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