L’assessore Giovanna Carlettini incontra i dirigenti Asl del servizio veterinario

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26 settembre 2024

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Positivo incontro tra l’assessore alla tutela dei diritti degli animali Giovanna Carlettini, i tecnici dell’ufficio ambiente e i dirigenti del servizio veterinario della Asl Toscana sud est Giorgio Briganti e Fabio Parca. Alla riunione ha partecipato anche Alessandra Capogreco dell’Enpa.

"È stato un confronto a 360 gradi – rileva l’assessore – sui tanti aspetti che possono coinvolgere gli animali presenti nel territorio, dalle sterilizzazioni dei gatti al rinvenimento dei piccoli di fauna selvatica in situazioni di difficoltà. A dimostrazione di come l’amministrazione comunale presti sempre molta attenzione a queste problematiche e come al riguardo non agisca in solitaria ma privilegi un approccio collaborativo con le altre istituzioni competenti e il mondo dell’associazionismo".

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14/03/2025, 22:18

Lavori stradali da lunedì 30 settembre

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26 settembre 2024

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Lavori stradali da lunedì 30 settembre. Fino a venerdì 4 ottobre in orario 8,30 – 19 scatta il senso unico alternato regolato da semaforo o movieri in caso di traffico intenso a Rigutino Sud dal civico 217 al civico 225 e 24 ore su 24 a San Fabiano dal civico 35/1 al civico 36.

Fino a sabato 5 ottobre sono previsti il divieto di sosta con rimozione e il restringimento della carreggiata in via Pietro Nenni di fronte all’ingresso principale dell’ospedale dalle 8 alle 19.

Fino a martedì 8 ottobre chiudono 24 ore su 24 il tratto di strada che dal Bagnoro porta al vocabolo "Il Cipresso" e il tratto che va dal civico 57/D del Bagnoro al civico 36 della località Montoncello.

Fino a domenica 20 ottobre in orario 8,30 – 17,30 i marciapiedi di viale Michelangelo tra i civici 70 e 142 e di viale Mecenate tra i civici 1 e 5 sono interdetti all’utilizzo pedonale mentre gli adiacenti tratti di strada sono interessati dal restringimento della carreggiata e dal divieto di sosta con rimozione.

Giovedì 3 e venerdì 4 ottobre in orario 7 – 20 è istituito il divieto di sosta con rimozione in via XXV Aprile nell’area adibita a parcheggio e adiacente al parco Pertini contrassegnata dai civici 7, 11, 13, 15-17, in due stalli di via Pietro Aretino delimitati da apposita segnaletica provvisoria, in ambo i lati di via Assab e del tratto di via Margaritone compreso tra piazza Sant’Agostino e via Crispi, in via Guglielmo Marconi tra i civici 2 e 4/B.

In occasione del raduno automobilistico "Tuscany exclusive", domenica 29 settembre dalle 7 alle 11 scatta il divieto di transito in via Ernesto Rossi nel tratto compreso tra via Giuseppe Saragat e via Carlo Donat Cattin.

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14/03/2025, 22:18

I progetti sull’inceneritore

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Francesco Romizi (Arezzo 2020): "è necessario fare chiarezza"

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26 settembre 2024

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Conferenza stampa del gruppo consiliare Arezzo 2020 "per fare chiarezza – così il capogruppo Francesco Romizi – sull’inceneritore di San Zeno. E a tale proposito abbiamo presentato, come Arezzo 2020 e sostenuti da altre forze politiche, un’osservazione al progetto di ampliamento ‘triplo’ della capacità di ncenerimento che il gestore ha presentato e che contestiamo fermamente. Porteremo la questione anche in Consiglio Comunale, che vogliamo aprire ai cittadini e rilanciarlo così nel suo ruolo di rappresentanza e ascolto". Insieme a Romizi anche Roberto Barone sempre di Arezzo 2020 e Gianni Mutarelli in rappresentanza di Alleanza Verdi e Sinistra e Tommaso Pierazzi per il Movimento 5 Stelle.

"L’oggetto del contendere è il potenziamento del processo di incenerimento che il gestore, Aisa Impianti, intende effettuare a San Zeno. Il progetto, avallato dall’assemblea dei sindaci di Ato Toscana sud, pur con qualche malumore manifestatosi nel voto contrario di 2 amministratori e in 16 astensioni, riguarda la nuova linea di recupero energetico in grado di incrementare di 75.000 tonnellate all’anno la potenzialità dell’impianto, oltre che l’adeguamento della linea esistente da 45.600 tonnellate annue. Mentre in primo tempo, la nuova linea da 75.000 era concepita in sostituzione dell’attuale da 45.000, con quest’ultima utilizzabile solo in caso d’interruzione della nuova, adesso non si prevede più lo smantellamento della linea attuale una volta attivata quella nuova ma il suo regolare mantenimento continuativo. Due linee al prezzo di una, in pratica. Con il risultato che si verrebbe a determinare di fatto una capacità di trattamento rifiuti pari a 120.600 tonnellate all’anno. E da questi numeri muove una considerazione: il mantenimento in esercizio continuo di due linee, oltre che essere una ridondanza impiantistica, visti i tonnellaggi di rifiuti non differenziati prodotti nelle tre province di Ato Toscana sud dov’è attivo anche l’altro termovalorizzatore di Poggibonsi, comporterebbe la necessità di trattare i rifiuti proprio per garantire economicità alla gestione. Questo rappresenterebbe, di conseguenza, un disincentivo allo sviluppo della raccolta differenziata, che si attesta al 55% sempre come dato relativo alle tre provincie dell’Ato, e di contro un fattore attrattivo di rifiuti da termovalorizzare. Del resto, già oggi si rileva che negli altri Ato della Toscana dove si registra una minore concentrazione impiantistica, i livelli di sviluppo della raccolta differenziata sono ben più elevati rispetto alla Toscana meridionale, senza peraltro che si registrino criticità a livello impiantistico. Inoltre, l’utilizzo della linea di recupero energetico sarà consentito anche a ‘terzi’ non meglio specificati e questo confermerebbe la non necessità di incenerimento, sia attuale che futura, con l’impianto che si rende disponibile ai rifiuti di soggetti provenienti perfino da fuori ambito. Ciò soprattutto perché si dovrebbe puntare a una diminuzione dei rifiuti da incenerire e a un aumento della raccolta differenziata, come ci viene dettato dall’Unione Europea e dal Piano regionale toscano".

Ci sono poi altre considerazioni: "mantenere in esercizio la linea da 45.000 tonnellate anche dopo l’attivazione della nuova da 75.000 non può non determinare un aggravio della pressione sull’area, già carica di criticità sanitarie e ambientali. Va ricordato tra l’altro che da anni continuano a ripetersi le segnalazioni dei cittadini sulle emissioni dei cattivi odori provenienti verosimilmente dall’impianto in questione, problema che nel progetto dell’intervento non è stato assolutamente considerato. Il rischio è che anche su questo versante i problemi aumentino. Da tutto questo quadro emerge la volontà di Aisa Impianti di trasformare l’impianto di San Zeno, nonostante peraltro i potenziamenti già avvenuti nel corso dei decenni sia per la frazione indifferenziata che per la frazione organica, in un grande polo di attrazione dei rifiuti della Toscana del sud e oltre. La richiesta che facciamo agli uffici preposti alla valutazione di impatto ambientale della Regione Toscana, nell’ambito dell’iter autorizzatorio, è di non esprimersi favorevolmente all’esercizio in continuità della linea da 45.600 tonnellate, di tornare cioè all’idea originaria: tenerla solo come riserva eventuale in situazioni di necessità. Chiediamo altresì che venga prescritto in primis di affrontare il problema delle emissioni odorigene con accorgimenti che sfruttino le migliori tecnologie disponibili. E non si venga a giustificare questo progetto con l’idea che dai rifiuti si produce energia elettrica o che in tal modo la Tari verrebbe diminuita: si tratta di propositi da libro dei sogni".

 

 

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14/03/2025, 22:18

Trasporto pubblico: modifiche Ospedale

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dal 30 settembre al 5 ottobre 2024

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26 settembre 2024

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A causa di lavori in via Pietro Nenni ingresso Ospedale dal 30 Settembre al 05 Ottobre 2024 dalle ore 08:00 alle 19:00,

le linee B+, F, M, N/2 transiteranno esternamente in via Nenni senza effettuare la fermata ingresso Ospedale Nuovo (ID fermata: A050M)

FERMATA SOPPRESSA

  • Ingresso Ospedale Nuovo ID fermata: A050M

 FERMATA UTILIZZABILE

  • Via Nenni (Parcheggio Ospedale) ID fermata: A050Q
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14/03/2025, 22:18

Trasporto pubblico: modifiche per partita allo Stadio

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il 29 settembre 2024

Data:

26 settembre 2024

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Domenica 29 Settembre 2024, dalle ore 12:30 sino al termine della partita di calcio, verrà istituito apposito senso unico in via Simone Martini verso l’uscita dalla città di Arezzo. Pertanto le linee del trasporto pubblico subiranno le seguenti modifiche:

SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI

Linea Q e Linea SI381: Nel periodo indicato le corse provenienti da Gragnone/Sansepolcro e dirette verso Arezzo effettueranno il seguente percorso alternativo: regolari sino allo svincolo delle Pietre, poi proseguendo in destra per SS.73, svoltando di nuovo in destra in Via Fratelli Rosselli (Esselunga), Via Leonardo da Vinci, Via Benedetto da Maiano, rotatoria Giotto e normale percorso.

Di conseguenza, risulteranno soppresse le seguenti fermate:

A0849 – Via Simone Martini (svincolo le pietre) direz. centro;

A0848 – Via Simone Martini (opp. Distrib. Esso) direz. centro;

A0847 – Via Simone Martini (Stadio) direz. centro.

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 26 settembre 2024 / bilancio consolidato

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25 settembre 2024

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Dopo le interrogazioni il Consiglio Comunale ha approvato il bilancio consolidato, illustrato dall’assessore Simone Chierici, con 17 voti favorevoli e 8 contrari.

Nel corso del dibattito, la polemica si è incentrata sull’assenza dell’assessore Alberto Merelli, sollevata dal consigliere comunale Michele Menchetti per il quale "per una pratica come questa è grave che manchi proprio l’assessore competente" e sui numeri in Consiglio Comunale. Per Marco Donati "questa mattina la maggioranza non era in grado di far partire la seduta. Se fosse stato per Scelgo Arezzo, i lavori non sarebbero cominciati. È da vari mesi che i numeri ballano, alcune pratiche sono state ritirate e tutto questo si traduce in un problema politico".

Il sindaco ha sottolineato come "l’assenza di Alberto Merelli è legata al fatto che l’assessore sta rappresentando il Comune di Arezzo in un contesto internazionale a Belfast, al summit di Eurocity, dove sono stati invitati 9 sindaci europei: di Arezzo, Belfast, Digione, Glasgow, Bristol, Lubiana, Tolosa, Monaco, Uppsala. Arezzo è l’unica città italiana e dunque sta rappresentando l’intero Paese su un tema rilevante: ‘La cultura come connettore. Come le città si ricreano per produrre pace e ricchezza’. Sarei stato orgoglioso di sedere personalmente a questo tavolo ma abbiamo ritenuto che in questo Consiglio Comunale fosse più necessaria la mia presenza piuttosto che quella di un assessore. E perché proprio Merelli? Perché è in grado di sostenere una conversazione in inglese meglio di altri colleghi. Chi solleva il problema dovrebbe essere fiero che Arezzo sta in Europa con questo ruolo e con questa visibilità, maggiori della sua stessa consistenza demografica e resi possibili dalla politica di questa amministrazione a cui tutti hanno contribuito, compreso lo stesso Consiglio Comunale e dunque maggioranza e opposizione. Per quanto riguarda certi presunti mal di pancia, faccio notare che quando si è aperta la verifica del numero legale, al conteggio ha partecipato l’intera maggioranza senza defezioni".

Il numero legale non si è registrato invece alla ripresa pomeridiana dei lavori e la seduta è stata sciolta.

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14/03/2025, 22:18

"Anfiteatro: una storia senza fine"

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Nota del consigliere comunale Michele Menchetti

Data:

25 settembre 2024

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"Per la terza volta ho portato in Consiglio Comunale la querelle ‘anfiteatro’. Ad Arezzo potrebbe essere chiamata tranquillamente la nuova ‘novella dello stento’, quella che durava tanto tempo. Di sicuro, oramai da 14 mesi. Tuttavia scopriamo dalla risposta dell’assessore che la parte lungo via Margaritone è stata riaperta il mese scorso. A me non risulta ma andremo a controllare. Al di là tuttavia di qualche intervento parziale, il succo è che il parco è ancora interdetto. Giusto un anno fa, per rinfrescare la memoria, se ne paventava la riapertura totale in vista della Città del Natale. A meno che non s’intendesse l’edizione 2024.

C’è poi l’aspetto preoccupante di quel che verrà fatto in vista della soluzione del problema: speriamo ci si limiti alla manutenzione delle piante senza intervenire con abbattimenti. Francamente dalla risposta ottenuta non è molto chiaro. Così come non è chiaro chi procederà visto che ancora una volta, ad ascoltare l’assessore Alessandro Casi, dipanare la matassa delle competenze tra Comune e polo museale non è proprio la cosa più agevole".

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale 26 settembre 2024 / interrogazioni

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25 settembre 2024

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La prima interrogazione è stata presentata dal consigliere comunale Giovanni Donati e ha avuto per oggetto le opere relative al tratto della Due Mari compreso tra via Andrea della Robbia e Le Ville, in particolare lo svincolo nei pressi dello stadio che "avrà un impatto ambientale importante concentrato fra la collina di Santa Maria e Castelsecco e comporterà, ad esempio, un tunnel tra Bagnoro e via Simone Martini e la chiusura delle intersezioni laterali che permettono di raggiungere le abitazioni, aspetto che desta ovviamente preoccupazione tra gli abitanti. Chiediamo perciò se il Comune ha intenzione di informare cittadini e Consiglio Comunale sui vari passi dell’iter procedimentale".

"Occorre sempre chiarire un aspetto dirimente – ha ricordato l’assessore Marco Sacchetti – quando parliamo di iter della pubblica amministrazione. Quest’ultima, infatti, procede attraverso atti formali e sono questi a fare fede. Nell’ambito di un procedimento, ogni organo o ente è coinvolto esclusivamente per le sue competenze e in momenti ben disciplinati dalle norme: dunque, su questo specifico procedimento, in analogia a quello relativo alle ‘bretelle’ che interessano le frazioni limitrofe al casello autostradale, il Comune è chiamato semplicemente a esprimersi con un parere, atto formale che abbiamo già prodotto. In questo, è stato ribadito alla Regione, che fa da tramite con il ministero, che anche questo progetto, come il precedente delle ‘bretelle’, andrebbe sottoposto al corretto e necessario passaggio della valutazione d’impatto ambientale. Adesso, però, il Comune di Arezzo non è più coinvolto nell’iter, può promuovere incontri e interlocuzioni importanti ma non produrre più atti formali. Perché, ancora una volta, si tratta di una procedura che cade dall’alto".

L’assessore Alessandro Casi: "tra i vari incroci che rischiano una situazione di criticità, cito quelli di Stoppe d’Arca e soprattutto del Torrino per il quale non è prevista viabilità alternativa. Da parte nostra c’è l’intenzione di proseguire con i confronti di cui parlava Sacchetti e auspicare che si traducano in riscontri positivi".

 

Ancora Giovanni Donati ha rilevato come "i cittadini che vivono al Bagnoro nei pressi del torrente Vingone hanno ricevuto una lettera dal genio civile dove si cita la procedura di demolizione del ponte che collega alcune decine di abitazioni con la strada comunale che conduce a Gragnone. Ho visto che l’amministrazione comunale sta approntando una viabilità alternativa e questo mi fa piacere, anche se occorre un ampliamento della sua carreggiata e che venga ripulita dalla vegetazione per incrementare la visibilità del percorso e favorire lo scambio di autovetture".

L’assessore Alessandro Casi: "quanto detto dal consigliere conferma che l’abbattimento dei ponti richiede strade alternative percorribili e che intendiamo mantenere l’impegno di realizzarle".

 

Andrea Gallorini è tornato sulla passerella pedonale di Rigutino, "argomento caro alla comunità e che incide sulla vita quotidiana degli abitanti della frazione. Da 10 mesi il precedente passaggio non c’è più, abbattuto per motivi di sicurezza idraulica. Auspichiamo, dunque, una rapida soluzione del problema perché non possiamo costringere i residenti, specialmente chi manovra un passeggino o è costretto in una sedia a rotelle, a transitare per la strada statale, in certi tratti priva di marciapiede e in alcuni punti da attraversare addirittura due volte. Gli operatori del mercato del paese hanno dovuto subire una contrazione negli affari per le maggiori difficoltà di spostamento che gli anziani adesso affrontano".

L’assessore Alessandro Casi: "ricordo innanzitutto che quello di cui stiamo parlando era un ponte privato a uso privato dove i cittadini passavano perché il proprietario non aveva nulla in contrario a che ciò avvenisse. Dopo di che, il proprietario stesso, una volta ricevuto l’ordine di demolizione, ha ottemperato. Pur non avendo alcuna competenza, dato che non siamo in presenza di suolo pubblico, l’amministrazione comunale ha preso atto dell’importanza del problema e si è mossa. I nostri tecnici sono impegnati in una valutazione idraulica della parte di torrente più pericolosa per il sito. Questa relazione è propedeutica alla progettazione di una futura passerella: una volta ultimata, infatti, capiremo come intervenire. Cercheremo poi di destinare il passaggio all’uso pubblico proprio per legarlo alle competenze dell’ente locale".

 

Ancora Rigutino al centro dell’attenzione grazie a un’interrogazione di Piero Perticai che ha chiesto quali siano le prospettive per la frazione dopo la perdita del supermercato. "Ci sono zone edificabili a destinazione commerciale nei pressi del paese e queste potrebbero essere tenute presenti per un potenziamento dei servizi in grado di arrecare benefici economici e logistici".

"L’amministrazione comunale – ha ricordato il sindaco Alessandro Ghinelli – non ha poteri o strumenti diretti d’intervento in situazioni di questo tipo, dov’è evidente che prevalgono considerazioni di natura privatistica. Nulla può essere promesso ai cittadini ma se un imprenditore si facesse avanti, lo faciliteremmo per quanto nelle nostre possibilità, magari facendo leva sugli oneri di urbanizzazione e su una loro riduzione. Strutture commerciali come quella prefigurata passano da una valutazione che pesa attentamente costi e benefici e che in genere privilegia l’utilizzo di edifici esistenti piuttosto che la realizzazione di nuovi. E a proposito di strutture, sento citare il termine ‘supermercato’ quando forse per quella realtà dovremmo parlare di esercizio di vicinato di dimensioni ridotte".

 

Francesco Romizi ha chiesto chiarimenti sui ritardi che stanno subendo i cantieri dei lavori pubblici: "molti di essi, dopo la pausa estiva, non sono ancora ripartiti e cito piazza Giotto, i giardini Porcinai, la rotatoria di Santa Maria. Tralascio via Fabio Filzi per ‘non sparare sulla croce rossa’. Almeno per i tre cantieri citati, vorrei capire le motivazioni che hanno portato allo stop del cronoprogramma e in che tempi saranno conclusi".

L’assessore Alessandro Casi: "durante i lavori di sistemazione di piazza Giotto, sono emerse alcune criticità sulla fognatura esistente che la attraversa. Sono stati necessari, di concerto con Nuove Acque, prima una valutazione poi un intervento che prevede nuovi pozzetti e il consolidamento di una porzione ceduta della fognatura. Servirà ancora una quindicina di giorni. La fine dei lavori per questo cantiere coincide con il 22 marzo 2025. Un vecchio cunicolo fognario, non più funzionante, è stato rinvenuto anche sotto i giardini Porcinai. Necessita un suo consolidamento ma questo non sta pregiudicando le opere nella parte di giardini non coinvolta. Per la rotatoria, era già programmato che Nuove Acque intervenisse prima sulla rete idrica. Da lunedì rientrerà la ditta incaricata per la sistemazione della rotonda, prima sul lato di Santa Maria delle Grazie poi sul lato di viale Mecenate. Fine lavori: 31 gennaio 2025".

Il sindaco Alessandro Ghinelli: "dobbiamo considerare che nel 2022 abbiamo avuto la notizia di 240 miliardi ‘atterrati’ in Italia grazie al Pnrr. Il lavoro e gli impegni generati a cascata per le amministrazioni comunali, relativi a progettazione e tempi di realizzazione, sono stati gravosi. I Comuni italiani hanno accettato la sollecitazione dell’allora Presidente del Consiglio Mario Draghi di porsi in prima fila e assumersi la responsabilità dei progetti derivanti da qual piano ma questo ha evidentemente comportato ritardi per le opere che non vi rientrano. Senza considerare le difficoltà che il ‘sistema Italia’ sta incontrando per le imprese che hanno assunto più appalti di quanti potevano permettersene".

 

Due le interrogazioni su via Fabio Filzi, di Ora Ghinelli e del Pd: la prima è stata illustrata da Simon Pietro Palazzo e la seconda da Giovanni Donati. "I rapporti intessuti dall’assessore Sacchetti – per Simon Pietro Palazzo – sono frutto di grande impegno e confidiamo che portino i loro frutti". Per Giovanni Donati "Ora Ghinelli si accorge che in via Fabio Filzi c’è un problema. Benvenuti nel mondo reale".

L’assessore Marco Sacchetti: "partiamo sempre dalla premessa della complessità della materia. Sono in corso varie interlocuzioni per capire quali possano essere le modalità attraverso le quali riprendere i lavori nel cantiere. Abbiamo ricevuto recentemente una bozza di addendum contrattuale dal proprietario sul quale sono in corso approfondimenti della struttura tecnica del Comune sia sugli aspetti giuridici, sia su quelli finanziari, sia sullo di consistenza delle opere. Al netto di una prima valutazione informale positiva, l’amministrazione comunale si esprimerà attraverso atti formali. Personalmente sono ottimista e ritengo l’opzione di ripartire l’unica soluzione per impedire che un’area privata, in centro, rimanga in stato di abbandono".

 

Michele Menchetti è tornato sui pini di via Erbosa, viale Giotto e via Fra’ Guittone. "Per i primi due casi si è proceduto con la fresatura dell’asfalto anche se stanno riemergendo già alcune criticità. Perché la fresatura non viene perpetuata anche in via Fra’ Guittone? Perché per decidere il da farsi su quest’ultima è stata chiesta una relazione a un agronomo e non a un dipendente comunale?"

"Il problema di via Fra’ Guittone – ha ricordato l’assessore Alessandro Casi – è che a lato dei pini c’è un muro di sostegno. Le loro radici, di conseguenza, possono svilupparsi solo lungo la strada e giocoforza quanto è stato fatto per via Erbosa qui non è possibile: andando infatti a tagliare le uniche radici che questi alberi hanno, ovvero sotto l’asfalto, procureremmo a essi problemi di stabilità. Comunque, l’agronomo fornirà le sue valutazioni. Le prestazioni di questo professionista sono previste nel contratto relativo alla manutenzione del verde pubblico e non abbiamo fra i dipendenti figure specialistiche di questo tipo né la strumentazione idonea per le analisi. A seguito della sua relazione capiremo se intervenire con la fresatura o meno. Vogliamo mantenere il più possibile lo stato delle piante attuali ma se emergerà la necessità di un abbattimento andremo in quella direzione. Di sicuro quel tratto non può restare così com’è. Su via Erbosa ci profilano nuove situazioni di criticità, non come quelle di via Fra’ Guittone ma neanche trascurabili: la priorità resta tuttavia via Fra’ Guittone perché lo sviluppo delle radici per le piante di via Erbosa è a 360 gradi e di conseguenza l’intervento, sulla base di quanto sopra detto, è meno problematico".

 

Donato Caporali ha ricordato che "siamo alla quinta interrogazione sul piano comunale per l’individuazione delle stazioni radio per la telefonia mobile. I contenuti del piano a oggi non si conoscono, i suggerimenti dei cittadini sono stati trascurati, nel frattempo in via Sicilia un gestore sta procedendo con i lavori. È vero che il regolamento arriverà in aula in autunno? Sarà oggetto di un percorso partecipativo? A che punto è l’iter promosso in via di autotutela per via Sicilia?"

L’assessore Francesca Lucherini: "l’aggiornamento del piano delle antenne deve seguire un iter ben preciso, in questo momento è in attesa della cosiddetta ‘valutazione ambientale strategica’ che è in carico all’ufficio ambiente. Una volta ottenuta, ci sarà un percorso partecipativo così come per ogni strumento urbanistico, dopo di che approderà in Consiglio Comunale per l’adozione e la successiva approvazione. L’iter per via Sicilia, infine, è tuttora in corso".

 

Donella Mattesini e Valentina Vaccari hanno chiesto chiarimenti sulle politiche sociali rivolte agli anziani: "dai dati anagrafici riferiti al 31 gennaio 2024, risulta che gli ultrasessantenni sono 35.225 e fra questi 9.530 vivono soli. Negli ultimi mesi anche ad Arezzo sono avvenuti fatti drammatici che, oltre alla cronaca in sé, evidenziano l’indebolimento delle relazioni sociali, la solitudine e l’inefficienza delle politiche dell’amministrazione comunale. Anni fa c’era un punto telefonico di ascolto dove potevano essere segnalati disagi personali di ogni tipo. Come intendete operare?"

Il vicesindaco Lucia Tanti: "è paradossale che la consigliera faccia riferimento alle politiche sociali precedenti al mio mandato limitandosi a un numero telefonico. Per fortuna, sono la prima a riconoscerlo, ho potuto ereditare molto di più. Comunque, visto che è stato citato, rassicuro dicendo che quel numero non solo esiste ma è stato rafforzato con 20 assistenti sociali che portano la città a vantare un rapporto di uno ogni 5.000 abitanti. Ricordo peraltro che gli anziani sono una buona parte, non l’unica, delle 9.534 persone in carico ai nostri servizi. Grazie a una proficua collaborazione con la Asl possiamo vantare politiche di prossimità e di accompagnamento e come Comune abbiamo anche promosso un progetto da 180.000 euro spendibili in tre anni, dal titolo ‘Mai più soli’, con Croce Rossa Italiana e Fondazione Arezzo Comunità dedicato proprio a coloro che vivono in un contesto di solitudine o in altre ‘zone grigie’ di criticità. Credo infine che gli enti locali trarrebbero grande beneficio se il legislatore decidesse di approvare una normativa sui caregiver visto che ci sono sette proposte di legge che giacciono fra Camera e Senato. Una presa di consapevolezza a livello nazionale darebbe una spinta in più".

 

Michele Menchetti è tornato sulla chiusura del parco dell’anfiteatro "oggetto oramai di una querelle interminabile in cui si sono susseguite dichiarazioni su riaperture a oggi non pervenute visto che il parco è chiuso da 14 mesi. È stata consegnata dall’agronomo incaricato la relazione con il report degli alberi da potare? Come verranno sostituite le piante abbattute? E poi la domanda delle domande: quando riaprirà il parco?"

L’assessore Alessandro Casi: "il nostro intento è procedere a step: siamo intervenuti nella parte del parco lungo di via Margaritone che da agosto mi risulta riaperta. Lì sono state potate e consolidate alcune piante e verranno installati arredi a completamento dell’area. Per quanto riguarda la porzione che insiste su via Crispi, la direzione museale ha chiesto una relazione, sono disponibili fondi ministeriali, gli obiettivi sono sistemare gli alberi, la loro potatura, scegliere quali rinforzare e quali eventualmente abbattere. Le tempistiche non sono ancora definite".

 

Giovanni Donati: "dopo l’apertura della doppia canna del Baldaccio l’area è ancora occupata dal cantiere. Esistono limitazioni al transito per alcune categorie di mezzi?"

"Finalmente – ha replicato l’assessore Marco Sacchetti – fra pochi giorni quest’opera potrà dirsi conclusa definitivamente. Manca la segnaletica stradale e le ultime rifiniture verranno fatte di notte per evitare disagi alla circolazione. Non esistono limitazioni al traffico per alcun mezzo".

 

Ancora Giovanni Donati ha chiesto chiarimenti sui due campi da calcetto al nuovo parco di via Giovanni Acuto: "a chi occorre rivolgersi per poterli utilizzare? L’area giochi, realizzata peraltro con criterio, pare un po’ buia e magari lo sarà di più nei prossimi mesi autunnali e invernali".

L’assessore Alessandro Casi: "l’area sportiva sarà gestita per i prossimi 9 anni da una società. Essa ha in carico le utenze e la manutenzione ordinaria mentre quella straordinaria spetta al Comune o se ne può fare carico la società stessa a scomputo dell’affitto. I campi sono dunque prenotabili tramite il gestore. L’illuminazione, in effetti, nell’area giochi è un po’ bassa e cercheremo di installare alcuni faretti in più".

 

Donella Mattesini ha ricordato l’atto d’indirizzo sui caregiver approvato dal Consiglio Comunale all’unanimità il 6 giugno 2022 e ha chiesto "a quale punto sia il suo stato di attuazione. Perché non è stato dato seguito al dispositivo? Abbiamo in sostanza una mancanza di rispetto dell’aula e sono costretta per l’ennesima volta a sollecitare il vicesindaco".

Lucia Tanti ha replicato di "avere già risposto in dettaglio alle precedenti interrogazioni di analogo contenuto. Ribadisco comunque che l’accordo con la Asl è stato trovato, ha generato un potenziamento del punto unico di accesso e un sito specifico dedicato a queste figure. Stiamo inoltre mettendo in campo attività di formazione e informazione dei caregiver presso la Misericordia e in via Pellicceria. Può non essere d’accordo con queste misure ma non può tirare in ballo il rispetto per mancanza di risposta alle interrogazioni".

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14/03/2025, 22:18

Parco di via Giovanni Acuto: inaugurazione ufficiale e intitolazione a Giuliano Giuliani

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Data:

25 settembre 2024

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Inaugurato ufficialmente ieri ed intitolato al portiere Giuliano Giuliani il parco pubblico di via Giovanni Acuto. Alla presenza dei vertici dell’associazione ORA e del Museo Amaranto, promotori dell’intitolazione approvata dalla Giunta comunale, l’assessore Alessandro Casi, accompagnato dall’assessore Monica Manneschi, ha tagliato il nastro e svelato la targa alla presenza dei familiari di Giuliani, di molti dei suoi ex-compagni di squadra e del mondo dello sport e del calcio aretino di ieri e di oggi.

"Da oggi il parco sarà identificato con il nome di Giuliano Giuliani al cui ricordo non solo i tifosi ma tutta la città ha dimostrato di essere rimasta molto legata, ed è significativo che proprio ad uno sportivo sia dedicata un'area verde di nuova generazione attrezzata per le attività ludico-ricreative e sportive per i più piccoli e per i più grandi, inclusiva e accogliente, dotata di tutti i servizi. Il parco ha già aperto i propri cancelli lo scorso luglio, fin da subito frequentato ed apprezzato dai residenti della zona: siamo sicuri che sarà presto animato dalla presenza di tante altre persone che vorranno godere di questo bellissimo spazio pubblico", ha commentato l’assessore Alessandro Casi.

Al parco "Giuliano Giuliani" sono state affisse anche le Carte etiche dello sport, donate dal Panathlon Club Arezzo, svelate anch’esse dall’assessore Alessandro Casi insieme al presidente del Panathlon Arezzo Mario Fruganti e del presidente del CONI provinciale Alberto Melis.

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

Trasporto pubblico: modifiche per chiusura via XXV Aprile

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il 29 settembre 2024

Data:

25 settembre 2024

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Domenica 29 Settembre 2024 dalle ore 07:00 alle ore 18:30 a causa di lavori di manutenzione stradale, sarà chiusa al transito via XXV Aprile nel tratto compreso tra i numeri civici 28 e 32. pertanto le linee del trasporto pubblico subiranno le seguenti modifiche:

SERVIZI URBANI ED EXTRAURBANI

Linee G, T, LS5 e 138: giunte al semaforo dell’incrocio tra via Duccio di Boninsegna e Viale Mecenate dovranno svoltare a destra, poi sinistra in Via degli Accolti e infine ancora a sinistra in Via XXV Aprile da dove riprenderanno regolare percorso.

FERMATE SOPPRESSE:

  • 9@A01X1 - Via XXV Aprile 44

FERMATE ALTERNATIVE:

  • 9@A01XH - Via XXV Aprile 17
Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

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