Avviso esplorativo per l’acquisizione di manifestazione di interesse a partecipare alla procedura negoziata sotto soglia ex art. 50 co.1 lett. c) del D.Lgs. n. 36/2023 e ss.mm.ii. per la “Realizzazione degli interventi di cui al D.M. 311 dell’11/12/2024.


Descrizione

Descrizione Bando

Avviso esplorativo per l’acquisizione di manifestazione di interesse a partecipare alla procedura negoziata sotto soglia ex art. 50 co.1 lett. c) del D.Lgs. n. 36/2023 e ss.mm.ii. per la “Realizzazione degli interventi di cui al D.M. 311 dell’11/12/2024 – Decreto del ministro delle infrastrutture e dei trasporti recante il piano di riparto delle risorse destinate ai programmi di interventi dei comuni per la sostituzione ed il potenziamento della segnaletica verticale prioritaria”
(CUP: B17H25000540001).

Tipologia

Termine presentazione

05/12/2025 12:00

Documentazione a corredo

Documentazione a corredo

Riferimento

Riferimento

Tutti gli allegati della procedura sono consultabili ai seguenti link: https://start.toscana.it/tendering/tenders/047736-2025/view/detail/1

Data dell'esito

11/03/2026 11:48

Da Ceciliano ad Arezzo in bici: inaugurato il nuovo tratto di ciclopedonale che collega la frazione alla città

Dettagli della notizia

Casi: “Un intervento importante per la maggiore sicurezza di ciclisti e pedoni
e per la salvaguardia dell’ambiente”

Data:

18 marzo 2026

Tempo di lettura:

2 min

L'inaugurazione

Descrizione

Inaugurato oggi il nuovo tratto di pista ciclopedonale che connette il percorso di sottoattraversamento della rotatoria Setteponti nei pressi del centro commerciale “Al Magnifico” attraverso le aree verdi agricole limitrofe alla tangenziale urbana lungo viale Filippo Turati, proseguendo verso nord fino a raggiungere il centro abitato di Ceciliano grazie alla costruzione di un nuovo attraversamento sul torrente Gavardello. Un intervento previsto dal Biciplan e strategico all’interno della rete ciclabile comunale, rappresentando un collegamento fondamentale tra la frazione di Ceciliano, il centro cittadino e l’area dei centri commerciali e rafforzando e completando la rete esistente già ampliata attraverso altri progetti PNRR. Il nuovo tratto lungo oltre due chilometri, si inserisce nella misura PNRR M5 C2 2.1 dedicata alla rigenerazione urbana. 

“Un intervento che rappresenta un tassello fondamentale del lavoro portato avanti dall’Amministrazione in materia di mobilità sostenibile poiché consente di ricucire in modo concreto e sicuro una frazione popolosa come Ceciliano al resto della città offrendo nuove opportunità di spostamento accessibili a tutti e contribuendo a rendere Arezzo sempre più moderna, connessa e attenta all’ambiente. Con questa opera concludiamo gli interventi legati alle nuove infrastrutture della viabilità ciclopedonale, investimenti importanti che in questi 5 anni hanno integrato nuovi percorsi, collegandoli tra loro e ampliandone il raggio per un totale di nuovi 14 chilometri, che hanno incrementato il totale del 23%. Tutto questo denota una attenzione molto particolare alla mobilità sostenibile e allo sviluppo dei percorsi legati alla ciclopedonalità Sostenere la promozione dell’uso della bicicletta come alternativa all’automobile ha effetti positivi sulla sicurezza stradale e sulla qualità della vita dei cittadini” ha dichiarato l’assessore Alessandro Casi. 

 

Ultimo aggiornamento

18/03/2026, 12:01

Campo di bocce con il peso: l’inaugurazione

Dettagli della notizia

Le "bocce matte" della tradizione aretina tornano in auge

Data:

18 marzo 2026

Tempo di lettura:

2 min

Assessore Scapecchi a Pescaiola

Descrizione

Inaugurato dall’assessore allo sport Federico Scapecchi il campo di bocce con il peso al centro di aggregazione sociale Pescaiola. Con l’assessore erano presenti Fabio Buricchi per il Cas e Marisa Vagnetti presidente del comitato aretino Uisp.

“L’iniziativa – ha spiegato l’assessore – s’inserisce in un percorso avviato grazie all’approvazione in Consiglio Comunale, il 15 maggio 2025, di un atto d’indirizzo del gruppo consiliare Ora Ghinelli finalizzato alla salvaguardia dei giochi storici e della tradizione aretina”.

Nell’illustrarlo all’aula il consigliere comunale Simon Pietro Palazzo aveva sottolineato come il territorio conoscesse la pratica di giochi popolari e come alcuni si fossero tramandati, senza per questo vantare una codifica scritta come le discipline sportive moderne. La proposta di un albo dei giochi storici aretini, per salvaguardane l’uso e la pratica, aveva riscosso l’unanimità dell’aula.

“Per questo – ha proseguito Scapecchi – le bocce con il peso è stato riconosciuto dal Comune di Arezzo come ‘gioco storico’ ed è iniziato l’iter per individuare un impianto ad hoc che va così ad arricchire la dotazione di spazi dove praticare la disciplina preferita. Il fatto che quest’ultimo sia stato individuato in un centro di aggregazione non fa che confermare come questi giochi rivestano una valenza certamente ricreativa ma soprattutto una funzione sociale di aggregazione che li rende particolarmente apprezzati”.

Le bocce si chiamano “con il peso” perché vengono bilanciate internamente con pesi di entità variabile che garantiscono stabilità durante il rotolamento e consentono traiettorie curvilinee.

“Oppure ‘bocce matte’ – ha specificato il consigliere del Cas di Pescaiola Fabio Buricchi – proprio per il rotolamento verso le sponde del pallaio, il successivo ‘sbilanciamento’ e il rientro in traiettoria grazie alla presenza di piombo al loro interno. Nel 2024 ho condotto una ricerca su questo gioco popolare, risalente all’Ottocento, tipicamente aretino, che vogliamo diffondere tra i giovani e che richiede grande sensibilità di mano”.

Marisa Vagnetti: “la Uisp promuove gli sport tradizionali, anche fra i giovani disabili che praticano altre attività. Ad esempio, avvicinare alle bocce con il peso ragazzi solitamente impegnati nel campionato speciale Futsal, ovvero in una disciplina ‘di piede’, permette di prendere confidenza con uno sport ‘di mano’, in una prospettiva di completezza. Ricordo poi che nelle bocce con il peso non ci sono arbitri, né tantomeno Var, sono i giocatori stessi a mettersi d’accordo quando un punto è conteso, ricorrendo magari a un metro e a una misurazione al centimetro”.

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Ultimo aggiornamento

18/03/2026, 11:22

22.500 euro di contributi per progetti contro la violenza di genere

Dettagli della notizia

La soddisfazione dell’assessore Giovanna Carlettini

Data:

18 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

“Ancora risorse a favore di soggetti senza scopo di lucro per progetti contro la violenza di genere. Stiamo portando avanti un lavoro educativo e un’opera di sensibilizzazione e di prevenzione rivolti soprattutto alle giovani generazioni, potendo contare sull’alleanza con il terzo settore, un tessuto che in città, come noto, si distingue per professionalità, competenza e spirito solidale”.

Commenta così l’assessore Giovanna Carlettini l’approvazione da parte della giunta del nuovo bando, valido per il 2026, per l’erogazione di contributi diretti rivolto a enti e associazioni per la realizzazione di progetti a contrasto della violenza di genere e per la diffusione di una cultura di genere. 

Saranno sei i premi che verranno assegnati con 5.000 euro al primo classificato e a decrescere fino al sesto. L’avviso pubblico verrà pubblicato nei prossimi giorni nel sito istituzionale.

“Discriminazione, violenza fisica, morale ed economica – conclude l’assessore – sono ostacoli che frenano il perseguimento di una eguaglianza sostanziale e non devono più caratterizzare la relazione tra i sessi né appartenere al vocabolario e al tessuto sociale di Arezzo”

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Ufficio stampa

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Ultimo aggiornamento

18/03/2026, 09:36

AVVISO PUBBLICO PER L'AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE A TITOLO GRATUITO DI N.1 IMMOBILE DI PROPRIETA' COMUNALE PER PROGETTI DI INTERESSE GENERALE: LOCALITA’ RIGUTINO OVEST


Descrizione

Descrizione Bando

Bando di concessione a titolo gratuito di un immobile di proprietà comunale sito a Rigutino Ovest (ex Circoscrizione) per Enti del Terzo Settore.

Tipologia

Termine presentazione

21/04/2026 12:00

Chiarimenti

Chiarimenti

Si specifica che: per le associazioni che per la realizzazione della proposta progettuale si costituiranno come raggruppamento di associazioni devono compilare il modello allegato (Bozza Modello ATS) presente nella sezione documentale oltre all'istanza di partecipazione.

La Commissione nominata con provvedimento n. 1008 del 24/04/2026 si riunirà il giorno 27 aprile alle ore 11.30 presso la sede del Comune io p.zza della Libertà, 1.

 

 

 

Documentazione a corredo

Iter

Consiglio Comunale 17 marzo 2026: le pratiche

Dettagli della notizia

Il nuovo regolamento di polizia mortuaria

Data:

17 marzo 2026

Tempo di lettura:

4 min

Descrizione

Nell’ambito della periodica revisione delle partecipazioni del Comune di Arezzo, l’assessore Alberto Merelli ha proposto la dismissione integrale della quota detenuta indirettamente tramite Aisa Impianti in C.r.c.m. Come noto il Comune è socio di Aisa Impianti con una quota di partecipazione pari all’84,91% del capitale, a sua volta, Aisa impianti detiene una partecipazione pari al 7,15% del capitale in C.r.c.m., società che ha per oggetto attività legate a raccolta, trasporto, trattamento, valorizzazione, recupero e smaltimento di rifiuti e selezione e valorizzazione della carta e del cartone provenienti dalla raccolta differenziata. “Una scelta che segue quella compiuta da Aisa Impianti che ha emanato un avviso pubblico con oggetto l’intera cessione di questa sua partecipazione e che si pone in coerenza con la giurisprudenza più recente della Corte di Conti”. La pratica ha ottenuto 20 voti favorevoli, 4 contrari e un astenuto.

 

L’assessore Alberto Merelli ha illustrato anche il nuovo regolamento di polizia mortuaria: “il dato da cui partire riguarda il rapporto tra tumulazioni, in decrescita, e cremazioni, in crescita: annualmente, dalle 900 tumulazioni del 2008 siamo arrivati sotto quota 600 mentre le cremazioni raggiungono le 400. Di conseguenza, in termini complessivi, per i cimiteri registriamo un esubero dei posti per le tumulazioni che si aggira intorno a 8.000 tombe. Un dato che parrebbe escludere la necessità di ampliare le aree e gli spazi. Invece c’è un altro aspetto: il Comune è suddiviso in ambiti territoriali e il cittadino ha diritto a essere tumulato in quello in cui era residente da vivo. Ma non essendoci omogeneità, in questo incrocio distributivo fra demografia e territorio, restano cimiteri in cui l’esubero è manifesto, altri, ad esempio quelli di Staggiano, San Leo e Chiani, dove invece i posti addirittura mancano. Rebus sic stantibus, la gestione dei cimiteri per Arezzo Multiservizi diventa difficoltosa e diseconomica e di conseguenza, il primo punto cardine proposto diventa la riduzione degli ambiti territoriali da 19 a 6. Questa diversa suddivisione consente un migliore utilizzo del patrimonio cimiteriale esistente per uniformare le eccedenze dei posti, in linea con quanto dicevo. Viene poi ridotta la durata della concessione da 40 a 30 anni. Tale riduzione è legittima da un punto di vista igienico-sanitario in forza di una circolare del ministero della Sanità che considera ‘ordinarie’ le estumulazioni che si eseguono dopo un periodo minimo di permanenza nel loculo di 20 anni. Inoltre, 40 anni non sono comunque sufficienti per la mineralizzazione della salma, a causa degli attuali confezionamenti del feretro che scontano la presenza di abiti sintetici, le cure farmacologiche subite in vita, l’assemblaggio delle casse mortuarie. Pertanto l’eventuale non mineralizzazione alla scadenza dei 30 anni può essere trattata ugualmente con la cremazione, se i familiari sono consenzienti, o con l’inumazione per un ulteriore periodo. La riduzione della durata delle concessioni genera, d’altro canto, un maggior turnover nella disponibilità dei posti, una migliore gestione degli spazi e una loro efficace manutenzione”. La pratica è stata approvata con 20 voti favorevoli, 7 contrari e un astenuto.

 

Tra le pratiche urbanistiche illustrate dall’assessore Francesca Lucherini c’è stato il cambio di destinazione per un’area di 7.500 metri quadrati a Rigutino: da artigianale/industriale, commerciale, direzionale e servizi a residenziale. Il progetto prevedeva la realizzazione di immobili nel quadro di una diminuzione della superficie edificabile a 3.000 metri quadrati. “Siamo in una zona che tutto sommato presenta già lotti residenziali e dove le attività produttive non vengono più esercitate da anni dopo la chiusura dell’azienda produttrice di abbigliamento”. Critiche da Piero Perticai, Giovanni Donati e Andrea Gallorini per i quali esistono nella frazione lotti già predisposti per l’edificazione mentre la realizzazione di civili abitazioni nel sito in oggetto non garantirebbe qualità della vita alle future famiglie e anzi ingolferebbe il traffico in un punto già delicato della S.S. 71. Anche Simon Pietro Palazzo ha evidenziato problemi legati alla sicurezza e fruibilità della strada: “parliamo inoltre di una zona, solo a guardare gli annunci, con un numero notevole di appartamenti già in vendita. È opportuno aggiungerne altri”? Anche per Roberto Severi “non si ravvisa la necessità della destinazione residenziale”. La delibera è stata respinta: 2 i favorevoli, 9 i contrari e 14 gli astenuti.

 

Approvata con 14 voti a favore, un contrario e 4 non votanti l’adozione della variante per la realizzazione in viale Leonardo da Vinci di una nuova attività commerciale con parcheggio e superficie destinata a verde posta tra l’edificio in progetto e la linea ferroviaria lenta Firenze-Roma. Nella scorsa seduta, al momento del voto era venuto a mancare il numero legale. Si tratta di un’area per la maggior parte non edificata, adiacente a un complesso sportivo. Il suddetto parcheggio potrà essere utilizzato dai fruitori di quest’impianto. È poi prevista la sistemazione dell’incrocio fra via Sala Vecchia e viale Leonardo da Vinci, aspetto sul quale nel corso del dibattito erano emerse le maggiori perplessità.

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17/03/2026, 13:46

“Pronto soccorso: numeri e tempi preoccupanti”

Dettagli della notizia

Nota del consigliere comunale Egiziano Andreani

Data:

17 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

“Sappiamo come l’ospedale di Arezzo sia un punto di riferimento per la sanità pubblica non solo in ambito cittadino ma più ampiamente provinciale. Il ‘front office’ di qualsiasi struttura ospedaliera, come noto, è il pronto soccorso e purtroppo, considerata questa premessa, il San Donato non si presenta esattamente con un adeguato biglietto da visita. I tempi di attesa, così segnalano in molti, sono davvero eccessivi e riguardano, dopo la presa in carico dei pazienti al triage, le successive fasi di diagnosi e cura. Per quest’ultima, la caratteristica dell’immediatezza, della ‘prontezza’ per l’appunto, viene di conseguenza disattesa. Vanno attenzionati anche i tempi di risposta del laboratorio di analisi. Il vicesindaco Lucia Tanti, nel rispondere alla mia interrogazione, ha confermato che i numeri del personale medico-infermieristico sono addirittura sotto a quella che dovrebbe essere la presenza media dello stesso nell’arco delle 24 ore giornaliere. Restiamo in attesa dei dati più puntuali che ci potrà fornire l’azienda sanitaria per avere un quadro più chiaro delle problematiche, se esse attengono più ad aspetti organizzativi o se è questione di carenza di personale”.

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17/03/2026, 13:53

“Cantiere di via Fiorentina: lavori fermi da un mese. Cittadini e commercianti ignorati, serve chiarezza sul cronoprogramma”

Dettagli della notizia

Dichiarazione del consigliere comunale Michele Menchetti

Data:

17 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

“Nel silenzio dei macchinari, fermi da un mese, il cantiere per la realizzazione del sottopasso e della rotatoria di via Fiorentina è ufficialmente in stallo. Residenti e commercianti segnalano la totale assenza di mezzi e operatività mentre i disagi e i danni economici per gli esercizi di vicinato continuano ad accumularsi. La gestione dei lavori continua a essere approssimativa e priva di trasparenza e il dialogo tra il Comune e il Comitato Via Fiorentina, che ringrazio per l’impegno e la tenacia, è segnato da promesse disattese e informazioni frammentarie. Riconosco che rispetto alla mia interrogazione in Consiglio Comunale l’assessore Marco Sacchetti ha fornito una risposta articolata. Ma non posso ritenermi soddisfatto per una situazione in cui non è stato fornito un cronoprogramma dettagliato delle fasi di lavoro, la cartellonistica stradale promessa dalla vicesindaco per evitare l’isolamento della zona non è stata migliorata, gli allestimenti speciali richiesti per le scorse festività natalizie non sono stati realizzati e gli annunci a singhiozzo si reiterano. È inaccettabile che un’opera di questa portata, finanziata con i soldi dei contribuenti, sia gestita con tale approssimazione e che i commercianti di via Fiorentina siano, forse, ristorati da tardive misure sociali mentre hanno subito da anni la mancanza dei presupposti logistici per l’accesso alle loro attività”.

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17/03/2026, 12:41

Consiglio Comunale 17 marzo 2026: le interrogazioni

Dettagli della notizia

Dai cantieri ai tempi di attesa al pronto soccorso

Data:

17 marzo 2026

Tempo di lettura:

5 min

Descrizione

La prima interrogazione è stata presentata dalla consigliera comunale Valentina Sileno sulla frazione di Neschieto e sul ponte crollato a seguito di eventi atmosferici: “quali sono le soluzioni intraprese per evitare che i nuclei abitativi restino ancora isolati”?

L’assessore Alessandro Casi ha ricordato che “per il progetto di ponte alternativo, inizialmente concepito, alcune prescrizioni anche in termini di altezza ne avrebbero complicato la realizzazione. Abbiamo così pensato a qualcosa di diverso, una viabilità alternativa che colleghi direttamente la strada di Neschieto e la provinciale Setteponti per bypassare il problema del ponte. Reputiamo sia l’unica in termini fattibili. Ci sono alcuni fondi privati lungo il tracciato prefigurato e per questo stiamo trattando con il proprietario. L’iter dovrebbe concludersi in pochi mesi”.

 

Valentina Vaccari ha chiesto “quali siano state le azioni messe in campo per contrastare la violenza di genere nell’ultimo anno, le relative risorse economiche e come venga gestito il coordinamento con i partner coinvolti sullo stesso tema. Esistono campagne di sensibilizzazione, strumenti di supporto alle vittime o azioni di formazione specifica per il personale e per gli agenti della polizia municipale”? L’assessore Giovanna Carlettini ha replicato che fornirà risposta scritta, “come meritano le tante domande poste dall’interrogante su un tema così delicato e tragicamente attuale”.

 

Egiziano Andreani ha chiesto se il vicesindaco può reperire informazioni tramite l’azienda sanitaria “sui tempi di attesa al pronto soccorso, di diagnosi per i pazienti che si rivolgono a quella struttura, di risposta del laboratorio di analisi”.

Il vicesindaco Lucia Tanti: “i numeri sono preoccupanti, la situazione non è fuori controllo ma decisamente sotto stress. Il pronto soccorso aretino dovrebbe avere come presenza media quella di 5 medici al mattino, 5 al pomeriggio, 3 durante la notte. Siamo sotto anche questo ‘minimo sindacale’: infatti l’organico è solitamente di 3/4 medici al mattino, 3/4 medici al pomeriggio e 2 di notte. Purtroppo sono andati deserti bandi finalizzati a selezionare il personale sanitario e medico, perché evidentemente il pronto soccorso aretino è considerato una struttura particolarmente esposta. La Asl pare aver pensato a una collaborazione con il terzo settore per separare dagli altri i codici bianchi e affidarli al personale infermieristico e sanitario delle pubbliche assistenze, una soluzione sulla quale sospendo il giudizio nel merito ma che conferma come ci siano criticità da affrontare”.

 

Valentina Sileno ha posto all’attenzione dell’aula la questione dei controlli della polizia municipale ai B and B e ad altre strutture ricettive, “a cui hanno fatto seguito multe anche salate. Dal gennaio 2025, la legge obbliga infatti tali operatori a esporre il cosiddetto CIN all’esterno dell’edificio ma non specifica dimensioni o modalità di esposizione, lasciando ai proprietari un certo margine. Nonostante molti si siano adeguati, la PM sta agendo a tappeto contestando varie violazioni. Mentre a livello nazionale i dettagli restano sfumati, ad Arezzo l’azione sanzionatoria sembra seguire criteri estremamente rigidi. Ci sono ulteriori obblighi comunali che integrino la normativa nazionale? Come intende garantire l’amministrazione comunale da interpretazioni arbitrarie delle norme”?

L’assessore Simone Chierici: “due le questioni preliminari che intendo sottolineare. La prima è che reputo il CIN uno strumento utile per contrastare il fenomeno dell’abusivismo, tanto che dopo la sua introduzione c’è stata a livello nazionale l’emersione di un certo ‘sommerso’. La seconda è che l’amministrazione comunale non ha dato mandato per i controlli citati. Questi sono stati effettuati nell’ambito di un’attività ordinaria. E a proposito di controlli, due sono state le azioni messe in campo dalla PM: la prima, risalente ad alcuni mesi fa, per verificare la corretta esposizione del CIN, la seconda ha invece riguardato i rapporti tra strutture recettive e le online travel agency. La contestazione riguarda la mancata esposizione del CIN negli annunci che, tramite le OTA, appaiono online. Non sto certo a contestare una sanzione, tecnicamente emessa da soggetti autorizzati e competenti, raccomando semmai l’applicazione delle norme con la giusta dose di buon senso. Non appena verrà insediato il nuovo comandante della polizia municipale, lo informerò sia sulla questione generale sia sui ricorsi che le strutture multate intendono esperire”.

 

Alessandro Caneschi ha chiesto aggiornamenti sui lavori di riqualificazione all’ex mercato ortofrutticolo di via Carlo Pisacane. “sono stati persi finanziamenti pubblici a causa di questo ritardo che ha prodotto, a oggi, la fine del solo primo lotto di lavori”?

L’assessore Alessandro Casi: “attualmente nell’area sono presenti due cantieri: il primo è cofinanziato dalla Regione, il suo importo totale è pari a 5.400.000 euro, il termine dei lavori è fissato al 30 giugno 2027. Il secondo lotto è finanziato dal Pnrr ed è diviso in due parti: parcheggio, già ultimato, e tettoia i cui lavori sono attualmente in corso, per un importo totale di 2.700.000 euro e termine previsto al giugno 2026”.

 

Michele Menchetti ha ricordato i danni economici e i disagi vissuti dalla zona di via Fiorentina a causa dei ritardi del cantiere. “Non è doveroso fornire spiegazioni esaustive sullo stato di avanzamento del cronoprogramma? In molti si chiedono come sia possibile gestire un’opera così impattante”.

L’assessore Marco Sacchetti: “venerdì scorso ho avuto un incontro con l’impresa esecutrice e il responsabile del progetto da cui è emerso che non ci sono motivi di frizione tra Comune e soggetto esecutore. Le motivazioni dei ritardi sono riconducibili alle piogge prolungate di febbraio che hanno mosso il terreno già oggetto di scavo e trivellazione e generato una parziale impraticabilità del cantiere. Siamo inoltre in attesa di ulteriori macchinari per lavori di carattere soprattutto idraulico, una fase già prevista ma che è stata anticipata. Dopo di che verrà completata la prima semi-rotatoria e il cantiere sarà ‘ribaltato’. Dunque, non ci sono problemi strutturali e contrattuali, il cronoprogramma complessivo, ovvero la data finale di consegna, è comunque confermato, ci sono purtroppo dei ritardi che vanno messi in conto per un’opera di tali dimensioni”.

 

Ancora Michele Menchetti ha chiesto chiarimenti sulla selezione pubblica per addetto stampa della Giostra del Saracino per gli anni 2026, 2027 con opzione di rinnovo: “due aspetti sono da rimarcare: la presentazione di una sola domanda e la presenza di un ufficio stampa e comunicazione all’interno della struttura organizzativa del Comune di Arezzo. Chiedo chi ha svolto fino a quest’anno lo stesso ruolo, quali requisiti possiede l’attuale incaricato, come l’amministrazione comunale intende tutelarsi rispetto al possibile danno erariale generatosi e garantire la privacy visto che stiamo parlando di un soggetto esterno alla pianta organica”. Il sindaco Alessandro Ghinelli ha annunciato risposta scritta.

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17/03/2026, 11:32

“Cuccioli abbandonati: condanna per il gesto e un grazie all’Enpa per il pronto intervento”

Dettagli della notizia

Dichiarazione dell’assessore Giovanna Carlettini

Data:

17 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

“La buona notizia è che i cuccioli stanno bene, accuditi dall’Enpa a cui rivolgo il mio ringraziamento per l’impegno quotidiano profuso nella cura degli animali. Così come ringrazio i cittadini che per primi si sono accorti della situazione prestando aiuto ai cagnolini. La cattiva notizia è che, purtroppo, abbiamo avuto a che fare con un caso di abbandono che misura ancora una volta quanto scarso o nullo sia l’indice di civiltà di certe persone.

Fra pochi mesi sarà estate e cresce il rischio di casi come questo. L’appello che lancio, ancora una volta, è dunque quello di fermarsi un attimo, guardare negli occhi chi s’intende lasciare per strada o dentro a uno scatolone, come accaduto a Ponte Buriano, e farsi un esame di coscienza. Magari si eviterà di compiere un gesto così deprecabile”.

A cura di

Ufficio stampa

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Ultimo aggiornamento

17/03/2026, 10:25

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