Cittadinanza iure sanguinis: come fare e cosa serve

  • Servizio attivo
Indicazioni per i discendenti di cittadini italiani emigrati all'estero su come ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana presso il Comune di Arezzo
Come presentare la Dichiarazione di residenza

A chi è rivolto

Ai discendenti di cittadini italiani emigrati all'estero che desiderano ottenere il riconoscimento della cittadinanza italiana.

Descrizione

La legge italiana prevede il riconoscimento della cittadinanza per discendenza diretta (iure sanguinis). I discendenti di cittadini italiani emigrati all'estero possono avviare il procedimento per il riconoscimento della loro cittadinanza originaria. La richiesta può essere presentata al Consolato d’Italia competente territorialmente rispetto alla residenza estera del discendente o, in caso di trasferimento in Italia, al Comune italiano di iscrizione anagrafica

Copertura geografica

Comune di Arezzo

Come fare

La richiesta può essere presentata:


•    al Consolato d’Italia all’estero competente territorialmente rispetto alla residenza estera del discendente del cittadino italiano;
•    in caso di rientro in Italia, al Comune italiano di iscrizione anagrafica.


Il discendente del cittadino italiano  che trasferisce la propria dimora abituale nel Comune di Arezzo deve presentare la Dichiarazione di Residenza entro 3 mesi dall’ingresso in Italia. Si raccomanda ai cittadini di non presentare richieste di trasferimento di residenza non veritiere in quanto verranno effettuati controlli in merito alle dichiarazioni effettuate.


La dichiarazione di residenza può essere presentata  tramite lo Sportello Unico del Comune di Arezzo SU APPUNTAMENTO (in Piazza Amintore Fanfani n. 1, telefono 0575 377 777) consegnando, personalmente o tramite persona munita di delega scritta e di documento di identità il modulo "Dichiarazione di Residenza" e l’ulteriore documentazione descritta di seguito da produrre in originale.  La dichiarazione di residenza deve essere firmata dal richiedente e dagli altri componenti maggiorenni che trasferiscono la residenza. Alla dichiarazione deve essere allegata copia del documento d’identità del richiedente e delle persone maggiorenni che trasferiscono la residenza insieme al richiedente. 

Cosa serve

I discendenti dei cittadini italiani dovranno trasmettere insieme alla Dichiarazione di Residenza la seguente documentazione:


•    passaporto con il timbro d'ingresso apposto dall’autorità di frontiera italiana (se provengono da Paesi che non applicano l'accordo di Schengen) 
•    copia della Dichiarazione di presenza resa presso la locale Questura entro 8 giorni dall'ingresso in Italia (se provengono da Paesi che applicano l'accordo di Schengen)

La   dichiarazione di presenza consente, allo straniero richiedente la cittadinanza iure sanguinis di soggiornare regolarmente in Italia nei primi tre mesi dall’ingresso in Italia.
Inoltre dovranno presentare la Domanda di riconoscimento di cittadinanza italiana e  trasmettere in originale tutta la documentazione prevista nella circolare del Ministero dell’Interno K.28.1 dell’8 aprile 1991.


I documenti che riguardano il capostipite italiano sono:


•    atto di nascita, estratto o copia integrale o certificato in originale e contenente le indicazioni di paternità e maternità;
•    atto di matrimonio;
•    la certificazione di non naturalizzazione.


I documenti per ciascuno dei discendenti in linea retta sono:


•    atto di nascita;
•    atto di matrimonio.


Eventuale documentazione aggiuntiva (da produrre ad integrazione, se necessario):


•    sentenze di rettifica degli atti di stato civile stranieri;
•    atto di riconoscimento successivo (nel caso di nascita fuori dal matrimonio se l’atto non è stato sottoscritto da entrambi i genitori);
•    sentenza di divorzio del richiedente (se non viene prodotta, il richiedente risulterà coniugato anche nel caso di annotazione di divorzio sull’atto di matrimonio);
•    atto di morte (può essere utile per l’avo italiano per provare che è deceduto come cittadino italiano e per i discendenti per verificare lo stato di coniugio o vedovanza o divorzio ai fini della verifica della correttezza delle generazioni);
•    altra documentazione che si ritenesse necessario produrre a completamento di quanto richiesto dalla circolare K.28.1.

Cosa si ottiene

Riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis

Tempi e scadenze

Il termine del procedimento è di 180 giorni dalla data della domanda di riconoscimento di cittadinanza italiana.

Il Termine viene sospeso per la verifica della documentazione e l’acquisizione della certificazione di non rinuncia alla cittadinanza italiana per ogni componente della discendenza presso tutti i Consolati d’Italia competenti territorialmente.

Quanto costa

La domanda di riconoscimento di cittadinanza italiana è in bollo (marca da € 16,00)

Procedure collegate all'esito

A seguito del riconoscimento, il richiedente verrà iscritto nell'Anagrafe della Popolazione Residente e potrà richiedere i documenti di identità italiani.

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Come presentare la Dichiarazione di residenza

Vincoli

Si raccomanda di non presentare richieste di trasferimento di residenza non veritiere o di natura fittizia, pena la decadenza del procedimento e la segnalazione all’autorità giudiziaria.

Ulteriori informazioni

FAQ – Domande frequenti:

È indifferente che l’avo dal quale discendono le generazioni successive sia di sesso maschile o femminile?

La discendenza materna può essere presa in considerazione soltanto dal 1 gennaio 1948, prima di quella data il genitore di sesso femminile non trasmetteva la cittadinanza italiana.

Quali caratteristiche devono avere i documenti che devo portare?

I documenti previsti nella circolare K.28.1 devono essere prodotti in originale, legalizzati (sia l’Argentina che il Brasile hanno aderito alla Convenzione dell’Aia del 5 ottobre 1961 e, pertanto, occorre apporre l’Apostille) e tradotti (se la traduzione viene fatta all’estero anche la traduzione deve avere l’Apostille; se fatta in Italia, il traduttore deve giurare presso la cancelleria di un Tribunale italiano).

Quale data devono avere le certificazioni provenienti dall’estero?

Non esiste un termine di scadenza delle certificazioni provenienti dall’estero; tuttavia documenti deteriorati, incompleti o con dichiarazioni superate porteranno inevitabilmente a richieste di integrazioni, correzioni o aggiornamenti.

È necessario produrre anche i certificati di morte?

La circolare K.28.1 non prevede la produzione dei certificati di morte.

Cos’è il certificato di non naturalizzazione dell’avo?

È la certificazione rilasciata dall’autorità estera che l’avo italiano non ha volontariamente acquistato la cittadinanza straniera (in Argentina il certificato è rilasciato dalla "Cámara Nacional Electoral"; in Brasile il certificato negativo di naturalizzazione viene rilasciato da Ministero di Giustizia). Anche questo certificato deve avere apposta l’Apostille e deve essere tradotto (se la traduzione è fatta all’estero, deve ugualmente avere l’Apostille).

È necessario che questo certificato riporti tutti i nomi in italiano e spagnolo (es. Paolo e Pablo) e le variazioni che il nome e/o cognome ha subito nel tempo desumibili dagli atti di stato civile, che si presentano per la procedura.

Nel caso che il certificato riportasse l’acquisto della cittadinanza straniera, dovrà essere riportata la data di acquisto, onde poter valutare la possibilità di trasmissione della cittadinanza italiana alle generazioni successive; in alternativa sarà necessario produrre la "sentenza di naturalizzazione".

È importante che l’avo italiano non abbia acquistato la cittadinanza straniera prima della nascita del figlio o prima che lo stesso sia divenuto maggiorenne in quanto, se si fosse verificata questa circostanza, la discendenza della cittadinanza italiana si è interrotta e la domanda verrà immediatamente rigettata.

Nelle certificazioni vi sono errori sui nomi, sulle date o altro, cosa devo fare?

Prima di venire in Italia è necessario accertarsi che tutti i dati riportati negli atti siano corretti e che le traduzioni siano complete e ben fatte. Nel caso nei certificati si riscontrino errori occorre farli rettificare dalle Autorità giudiziarie del luogo (per gli atti argentini si accettano le “Dichiarazioni giudiziarie di congrue generalità” dette “Summaria informacion”, che vengono rilasciate dal Tribunale competente.

I genitori di una generazione non erano sposati, è un problema?

Nell’ordinamento italiano, se la nascita avviene fuori dal matrimonio, è necessario che entrambi i genitori la dichiarino perché possa crearsi il rapporto di filiazione con entrambi.

Se l’atto di nascita del figlio nato fuori del matrimonio viene sottoscritto da uno soltanto dei genitori e l’altro viene dichiarato dal (o dalla) sottoscrittore (o sottoscrittrice), il genitore che viene soltanto citato deve rendere una dichiarazione per atto pubblico (atto notarile) nel qual consente di essere nominata nella denuncia di nascita fatta dall’altro genitore, confermando così il riconoscimento del figlio.

Tale atto notarile deve essere munito di apostille e tradotto con traduzione ufficiale ugualmente apostillata (a meno di preferire la traduzione giurata presso la cancelleria di un Tribunale italiano).

Con tale atto notarile viene integrato l’atto di nascita estero che non contiene la sottoscrizione di entrambi i genitori e, pertanto, deve essere consegnato insieme alla documentazione prevista dalla circolare K.28.1.

Posso inviarvi in anticipo i documenti previsti dalla circolare K.28.1?

L’ufficio dello stato civile non esamina la documentazione in anticipo, soltanto, quando il richiedente avrà regolarmente presentato richiesta di residenza in questo comune, verranno visionati gli atti in originale. L’accettazione dei documenti presentati non garantisce che non vi sia necessità di integrare la documentazione e tanto meno l’esito positivo della procedura.

Il comune di Arezzo applica la circolare del Ministero dell’Interno n.6497 del 6 ottobre 2021 sugli effetti derivanti dalla Grande Naturalizzazione brasiliana del 1889?

Gli ufficiali dello stato civile del comune di Arezzo (come tutti gli ufficiali dello stato civile di ogni comune italiano) sono tenuti ad attenersi alle disposizioni del Ministero dell’Interno (art.9 DPR 396/2000).
In virtù di tale circolare, per le pratiche provenienti dal Brasile, se dalla verifica dell’anno in cui l’avo italiano si è trasferito o risiedeva in Brasile si evidenzia la coincidenza con l’intervenuta Grande Naturalizzazione del 1889 (provvedimento emesso con decreto emanato dal Governo provvisorio brasiliano il 15/12/1889 che comportò la naturalizzazione di massa di tutti gli stranieri presenti sul territorio brasiliano), la trattazione della pratica deve essere rinviata ad un momento successivo in attesa che la Corte di Cassazione si esprima in merito.

Per quello che riguarda i cittadini argentini di origine italiana è possibile produrre le certificazioni rilasciate con il sistema GEDO?

Il Ministero dell’Interno ha emesso in data 7 luglio 2022 la circolare n.77 che ha dato disposizioni sulle modalità di acquisizione della documentazione argentina scaricata dalla piattaforma GEDO.

È necessario che ogni documento prodotto con tale modalità abbia allegata la e-Apostille (Convenzione dell’Aja 5 ottobre 1961 per l’abolizione delle legalizzazioni di atti pubblici stranieri), che non deve emessa in data antecedente al 15 aprile 2019, altrimenti la documentazione sarà irricevibile.

Normativa:

Legge 91/1992

D.P.R. 12 ottobre 1993 n.572

circolare del Ministero dell’Interno K.28.1 dell’8 aprile 1991

 

Contatti

Sportello Unico

Telefono

0575377777

Fax

0575377766

Vedi orari
SOLO SU APPUNTAMENTO
Lunedì
08:30 - 13:00,
Martedì
08:30 - 13:30, 15:00 - 17:30,
Mercoledì
08:30 - 13:00,
Giovedì
08:30 - 13:30, 15:00 - 17:30,
Venerdì
08:30 - 13:00,
Sabato
08:30 - 13:00,

Ufficio responsabile

Ufficio sportello polivalente, protocollo e archivio

Gestisce il front-office, il protocollo e l’archivio generale dell’ente.


Argomenti:

Pagina aggiornata il 31/10/2025

Cerimonie di cittadinanza italiana

  • Servizio attivo
Informazioni sulle modalità di richiesta ed erogazione del giuramento per l'acquisizione della cittadinanza italiana presso il Comune di Arezzo
Prenota un appuntamento
Ufficio responsabile
Ufficio servizi demografici e statistica

A chi è rivolto

Ai cittadini che hanno ricevuto il decreto di concessione della cittadinanza italiana notificato dalla Prefettura di Arezzo

Descrizione

I cittadini in possesso del decreto di concessione della cittadinanza italiana notificato dalla Prefettura devono rivolgersi, previo appuntamento, allo Sportello Unico del Comune di Arezzo per richiedere il giuramento. La cerimonia di giuramento in forma collettiva è gratuita e si svolge presso i locali dell’Ufficio Servizi Demografici e Statistica, situati in Piazza A. Fanfani 1, al primo piano. Coloro che desiderano una cerimonia in forma individuale possono richiederla, con il pagamento di una tariffa.

Copertura geografica

Comune di Arezzo

Come fare

Prenotare un appuntamento presso lo Sportello Unico del Comune di Arezzo per la richiesta di giuramento.

Cosa serve

  • Documento di identità valido
  • Decreto di conferimento della cittadinanza
  • Lettera di notifica del decreto

Cosa si ottiene

Acquisizione formale della cittadinanza italiana a seguito del giuramento.

Tempi e scadenze

Il giuramento deve essere effettuato entro 180 giorni dalla notifica del decreto.

Quanto costa

  • Cerimonia collettiva: gratuita
  • Cerimonia individuale: € 100
    • In orario di apertura degli uffici 
      • Lunedì - Venerdì: 8:15 - 13:00
      • Martedì e Giovedì: 15:15 - 17:00

Il versamento dovrà essere effettuato al momento della prenotazione della sala tramite versamento diretto presso lo Sportello Unico mediante contanti o Carta Bancomat oppure  tramite sistema PagoPA  utilizzando il seguente link https://cizrm.municipia.eng.it/?ente=A390.

 Nel caso in cui le cerimonie non abbiano luogo per qualsiasi motivo (non addebitabile al Comune di Arezzo), non si procederà a rimborso delle quote già versate.

Procedure collegate all'esito

Dopo il giuramento, il cittadino acquisisce formalmente la cittadinanza italiana.

Accedi al servizio

Prenota un appuntamento

Vincoli

Fino al termine della procedura, i richiedenti sono considerati cittadini stranieri e devono possedere un regolare permesso di soggiorno

Casi particolari

In caso di impossibilità a partecipare alla cerimonia collettiva, è possibile richiedere una cerimonia individuale a pagamento.

Contatti

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Venerdì
08:30 - 13:00,
Sabato
08:30 - 13:00,

Ufficio responsabile

Ufficio servizi demografici e statistica

Gestisce i dati anagrafici e le rilevazioni statistiche del Comune.

Ufficio sportello polivalente, protocollo e archivio

Gestisce il front-office, il protocollo e l’archivio generale dell’ente.


Argomenti:

Pagina aggiornata il 11/07/2025

Sportello richieste risarcimento danni


  • Servizio attivo
Informazioni sullo sportello comunale che consente la presentazione delle richieste di risarcimento danni
Presenta una richiesta di risarcimento
Ufficio responsabile
Progetto centrale unica appalti

A chi è rivolto

Tutti i cittadini che hanno presentato o intendono presentare una richiesta di risarcimento danni al Comune

Descrizione

Il Comune di Arezzo mette a disposizione dei cittadini uno sportello per fornire informazioni su come presentare una richiesta di risarcimento danni e per conoscere lo stato delle pratiche già inoltrate. Lo sportello è disponibile solo su appuntamento, secondo un calendario prestabilito

Copertura geografica

Comune di Arezzo

Come fare

Prenotare un appuntamento scrivendo a e.marcantoni@comune.arezzo.it oppure telefonando al numero 0575/377360

Cosa serve

  • Appuntamento prenotato
  • Informazioni relative alla richiesta (se già presentata)

Cosa si ottiene

Assistenza informativa su presentazione e stato delle richieste di risarcimento.

Tempi e scadenze

  • Ogni secondo mercoledì del mese dalle ore 10:00 alle 13:00
  • Ogni quarto martedì del mese dalle ore 15:00 alle 17:30
  • Chiusura nel mese di agosto

Quanto costa

Il servizio è gratuito

Procedure collegate all'esito

Nessuna procedura diretta, solo supporto e informazione

Vincoli

Accesso solo previo appuntamento nei giorni indicati

Casi particolari

Eventuali variazioni al calendario degli appuntamenti vengono comunicate nella pagina ufficiale del Comune

Ufficio responsabile

Progetto centrale unica appalti

Sovrintende alla procedure d'appalto dei servizi comunali e degli enti strumentali del Comune.

Argomenti:

Pagina aggiornata il 27/10/2025

Servizio patrimonio

Indirizzo

Piazza della Libertà, 1

Fax

0575/377325

Richieste risarcimento danni

  • Servizio attivo
Servizio per i cittadini che intendono richiedere un risarcimento per danni causati da responsabilità dell’Amministrazione
Presenta richiesta di risarcimento

A chi è rivolto

Tutti i cittadini che ritengano di aver subito un danno causato da responsabilità del Comune di Arezzo

Descrizione

Il Comune di Arezzo consente di presentare richieste di risarcimento danni nel caso in cui si ritenga che vi sia responsabilità da parte dell’Amministrazione. La richiesta va presentata esclusivamente tramite procedura online. È necessario fornire i dati del richiedente, descrizione dell'accaduto e documentazione a supporto (fotografie, certificazioni, dichiarazioni).

Copertura geografica

Comune di Arezzo

Come fare

Cosa serve

  •  
    • Dati anagrafici e contatti del richiedente
    • Indicazione del luogo, data e ora del sinistro
    • Descrizione dell'accaduto
    • Fotografie del luogo e dei danni (materiali o fisici)
    • Certificato medico (in caso di lesioni)
    • Preventivi o fatture per la quantificazione dei danni
    • Dichiarazioni testimoniali con documento d’identità (se presenti)
    • Verbale delle forze dell’ordine (se intervenute)

Cosa si ottiene

La registrazione formale della richiesta di risarcimento danni.

Tempi e scadenze

Nessuna scadenza prefissata. I tempi di valutazione dipendono dalla complessità del caso

Quanto costa

Nessun costo previsto per la presentazione della richiesta

Procedure collegate all'esito

Dopo la valutazione, il Comune potrà accogliere o rigettare la richiesta. Seguiranno comunicazioni ufficiali

Accedi al servizio

Presenta richiesta di risarcimento

Vincoli

La richiesta può essere effettuata solo tramite il portale online.

Casi particolari

Se la richiesta è presentata da un legale rappresentante o da persona diversa dalla parte lesa, è necessaria apposita documentazione.

Ulteriori informazioni

È consigliabile conservare copia di tutta la documentazione inviata.

Ufficio responsabile

Progetto centrale unica appalti

Sovrintende alla procedure d'appalto dei servizi comunali e degli enti strumentali del Comune.

Argomenti:

Pagina aggiornata il 06/11/2025

Risorse umane assegnate a uffici e servizi

Descrizione breve
Elenco aggiornato del personale in servizio presso il Comune di Arezzo, suddiviso per servizi e uffici, alla data del 31 dicembre 2023.

Organigramma dell'ente

Descrizione breve
Pagina web che fornisce un elenco dettagliato degli uffici del Comune di Arezzo, con relativi contatti e informazioni sui servizi offerti
Descrizione completa

Comune di Arezzo
P.zza della Libertà 1, 52100 Arezzo
tel. 05753770 - fax 0575377613
email protocollo@comune.arezzo.it
Posta Elettronica Certificata comune.arezzo@postacert.toscana.it

 

Responsabile per la protezione dei dati personali

Comune di Arezzo

Piazza della Libertà 1, 52100 Arezzo - Italia

email: privacy@comune.arezzo.it

pec: rdp.comunearezzo@postacert.toscana.it

 

 

LEGENDA

Unità organizzative dirigenziali

Incarichi di elevata qualificazione

Fondazioni

 

Giunta Comunale

Descrizione completa

Informazioni sulla composizione, le deleghe e le funzioni dei membri della Giunta Comunale di Arezzo.

 

Nome, cognome e competenze

Atto di nomina o di proclamazione

Scadenza dell'incarico o del mandato elettivo

Curricula

Compensi connessi all'assunzione della carica

Situazione reddituale e patrimoniale

Sindaco

Alessandro Ghinelli

Cultura, Polizia Municipale, Giostra del Saracino, Affari istituzionali, Affari legali, Stampa e informazione 

verbale ufficio centrale del 6 ottobre 2020

2025

CV

2020: € 54.104,04

2021: € 54.104,04

2022: € 81.921,24

2023: € 107.651,27

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale 

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Vice Sindaco

Lucia Tanti

Politiche sociali e sanitarie, Famiglia, Scuola

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

2025

CV

2020: € 33.364,13

2021: € 40.578,00

2022 : € 61.440,84

2023: € 78.233,01


 

 

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale 

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale 

Anno 2022 - situazione patrimoniale 

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Simone Chierici

Attività produttive, comparto orafo, Fiera Antiquaria, turismo e grandi eventi, e fino al 26/7/2023 Società Partecipate

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

2025

CV

2020: € 7.406,18

2021: € 32.462,40

2022: € 49.152,72

2023: € 62.586,36

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale 

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale 

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Alessandro Casi

Opere pubbliche, Manutenzione, Decoro urbano, Politica delle frazioni e delle periferie, Mobilità e traffico

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

2025

CV

2020: € 5.071,96

2021: € 32.462,40

2022: € 49.152,72

2023: € 71.566,36

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Monica Manneschi

Innovazione tecnologica, Semplificazione burocratica, Politiche della casa

 

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

 

2025

CV

2020: €  6.086,70

2021: € 32.462,40

2022: € 49.152,72

2023: € 68.969,08

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale 

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Giovanna Carlettini

Personale, Immigrazione e politiche di integrazione, Pari opportunità, Politiche per la tutela e la difesa degli animali, Rapporti con il Consiglio Comunale 

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

2025

CV

2020: € 6.853,17

2021: € 32.462,40

2022: € 49.152,72

2023: € 62.586,36

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Francesca Lucherini

Urbanistica, Edilizia, Opere di urbanizzazione, Politiche per il paesaggio

 

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

 

2025

CV

2020: € 6.853,17

2021: € 32.462,40

2022: € 49.152,72

2023: € 62.586,36

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale 

Anno 2023 - situazione reddituale

Federico Scapecchi

Sport, Politiche giovanili 

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

2025

CV

2020: € 5.118,15

2021: € 16.231,20

2022: € 46.148,95

2023: € 76.677,36

 

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale 

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Marco Sacchetti

Interventi strategici, Ambiente, Protezione civile, Ciclo dei rifiuti, Ciclo delle acque

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

2025

CV

2020: € 15.825,42

2021: € 16.231,20

2022: € 24.576,36

2023: € 34.065,10

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Alberto Merelli

Finanze, Bilancio, Tributi, Provveditorato e patrimonio, Rapporti con l'Università, Finanziamenti UE e dal 27/7/2023 Società partecipate 

Decreto sindacale n. 100 del 15/10/2020

2025

CV

2020: € 31.650,84

2021: € 32.462,40

2022: € 49.152,72

2023: € 62.586,36

Anno 2019 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2020 - situazione patrimoniale e reddituale

Anno 2021 - situazione patrimoniale

Anno 2021 - situazione reddituale

Anno 2022 - situazione patrimoniale

Anno 2022 - situazione reddituale

Anno 2023 - situazione patrimoniale

Anno 2023 - situazione reddituale

Referendum abrogativi popolari di domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025. Domanda di ammissione al voto domiciliare

  • Servizio attivo
Informazioni sulle modalità di ammissione al voto domiciliare
Ufficio responsabile
Ufficio servizi demografici e statistica

A chi è rivolto

Agli elettori impossibilitati ad allontanarsi dall'abitazione in cui dimorano per esercitare il diritto di voto.

Descrizione

Gli elettori affetti da gravissime infermità tali che l'allontanamento dall'abitazione in cui dimorano risulti impossibile, anche con l’ausilio del trasporto pubblico per disabili organizzato dal Comune, e gli elettori affetti da gravi infermità che si trovino in condizioni di dipendenza continuativa e vitale da apparecchiature elettromedicali, tali da impedirne l’allontanamento dall'abitazione in cui dimorano, possono votare presso la propria abitazione o in un'altra abitazione ove eventualmente dimorino per motivi di assistenza, purché nell'ambito del territorio comunale.

Normativa di riferimento: art.1 D.L. 1/2006 convertito dalla L. 22/2006 e modificato dalla L.46/2009.

Come fare

L'elettore interessato deve presentare, nel periodo compreso fra martedì 29 aprile e lunedì 19 maggio 2025, e comunque, anche successivamente, compatibilmente con le esigenze organizzative del Comune, apposita domanda di ammissione al voto domiciliare all'Ufficio Elettorale del Comune nelle cui liste elettorali è iscritto.

Cosa serve

La domanda è una dichiarazione in carta libera in cui l’elettore esprime la volontà di votare presso l'abitazione in cui dimora e comunica l'indirizzo completo e, possibilmente, anche un recapito telefonico.

Alla domanda devono essere allegati:

a) copia della tessera elettorale
b) un certificato sanitario rilasciato in data non anteriore al 24 aprile 2025 da un funzionario medico designato dagli organi dell'Azienda U.S.L. Toscana Sud Est dal quale risulti l'esistenza di un’infermità fisica tale da impedire all'elettore di recarsi al seggio. Il medesimo certificato può attestare anche l’eventualità di un accompagnatore per l’esercizio del voto, nel caso in cui sulla tessera elettorale non vi sia l’annotazione del diritto al voto assistito (simbolo AVD).

Non è obbligatorio il possesso di certificati di handicap ai sensi dell'art. 3 L. 104/1992 o di invalidità, ma è sufficiente la certificazione del Servizio Sanitario Nazionale che attesti quanto sopra.

Sarà cura dell’Ufficio Elettorale trasmettere le domande all'Azienda USL Toscana Sud Est Servizio Medicina Legale che contatterà gli interessati.

Cosa si ottiene

Ammissione al voto domiciliare.

Tempi e scadenze

La richiesta verrà elaborata nei tempi previsti dalla normativa vigente.

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Ulteriori informazioni

Per ogni ulteriore informazione è possibile rivolgersi all’Ufficio Elettorale del Comune di Arezzo, Piazza A. Fanfani, 1 – 52100 Arezzo, ai seguenti numeri telefonici: 0575 377228- 774 o alla mail: elettorale@comune.arezzo.it

Contatti

Elettorale

Indirizzo

Piazza Amintore Fanfani, 1

Telefono

0575377239

Vedi orari
ORARIO ESTIVO (LUGLIO - AGOSTO)
Lunedì
08:30 - 13:30,
Martedì
08:30 - 13:30,
Mercoledì
08:30 - 13:30,
Giovedì
08:30 - 13:30,
Venerdì
08:30 - 13:00,
ORARIO INVERNALE (SETTEMBRE - GIUGNO)
Lunedì
08:30 - 13:30,
Martedì
08:30 - 13:30, 15:00 - 17:30,
Mercoledì
08:30 - 13:30,
Giovedì
08:30 - 13:30, 15:00 - 17:30,
Venerdì
08:30 - 13:00,

Ufficio responsabile

Ufficio servizi demografici e statistica

Gestisce i dati anagrafici e le rilevazioni statistiche del Comune.

Argomenti:

Pagina aggiornata il 27/06/2025

Referendum abrogativi popolari di domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025. Elettori residenti all’estero: opzione per l’esercizio di voto in Italia per i referendum

  • Servizio attivo
Informazioni sull'opzione per votare in Italia alle consultazioni referendarie da parte di elettori residenti all'estero
Ufficio responsabile
Comune di Arezzo

A chi è rivolto

Agli elettori italiani residenti all’estero.

Descrizione

Gli elettori italiani residenti all’estero riceveranno come di consueto il plico elettorale al loro domicilio per votare all’estero per corrispondenza. È responsabilità del cittadino mantenere aggiornato il Consolato circa il proprio indirizzo di residenza.

Chi si trovasse temporaneamente in Italia ha la facoltà di votare nel Comune dove risulta iscritto nelle liste elettorali, per i referendum di domenica 8 e lunedì 9 giugno 2025, previa opzione, valida per un’unica consultazione.

Dove trovare il modulo:

- in allegato a questa pagina;
- presso il proprio Consolato;
- sul sito del Consolato di riferimento;
- sul sito del Ministero degli Affari Esteri:http://www.esteri.it

Allegati:

Modulo domanda opzione di voto in Italia

Copertura geografica

Comune di Arezzo

Come fare

L’opzione deve essere inviata all’Ufficio consolare di residenza dell’elettore, preferibilmente con il modulo allegato alla circolare del Ministero dell’Interno n. 21/2025.

Modalità di invio:

- tramite posta;
- per via telematica;
- consegna a mano presso l'Ufficio consolare.

Se si invia per posta, è responsabilità dell'elettore accertare che l'opzione sia ricevuta entro il termine.

Cosa serve

La dichiarazione può essere compilata su carta libera e deve contenere:

- nome, cognome, data e luogo di nascita;
- luogo di residenza;
- indicazione del Comune italiano d'iscrizione AIRE;
- indicazione della consultazione referendaria;
- data e firma;
- copia fotostatica non autenticata del documento di identità

Cosa si ottiene

Opzione per l’esercizio di voto in Italia.

Tempi e scadenze

Il termine per esercitare l'opzione è giovedì 10 aprile 2025 (revocabile entro lo stesso termine).

Casi particolari


Nota: eventuali opzioni presentate per consultazioni precedenti non sono più valide.

Non sono previsti rimborsi spese per il viaggio, ma solo agevolazioni tariffarie valide sul territorio nazionale.

Ulteriori informazioni


Per sapere qual è il proprio Consolato di competenza, consultare la pagina "Trova il tuo consolato di competenza"

Contatti

Ufficio responsabile

Comune di Arezzo

Il Municipio è la sede istituzionale dell’Amministrazione comunale, punto di riferimento per i cittadini e fulcro delle attività amministrative del Comune.

Argomenti:

Pagina aggiornata il 27/06/2025

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