Trasporto pubblico: modifiche Linea C per chiusura via Ricasoli

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dal 4 al 5 giugno 2025

Data:

03 giugno 2025

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Dalle ore 17:00 alle ore 20:00 di mercoledì 4 giugno 2025 e dalle ore 15:00 fino alle 22:00 di giovedì 05 giugno 2025, è istituito il divieto di transito in via Ricasoli. Pertanto le linee del trasporto pubblico subiranno le seguenti modifiche:

SERVIZI URBANI

Linea C: transiterà da via Gamurrini, via Tarlati per poi riprendere il normale percorso in via Emilia.    

FERMATE SOPPRESSE:
    9@A011Q V.le Buozzi – Cimitero
    9@A011U V.le Buozzi opp.5  – Prato
    9@A0121 Via Ricasoli (Duomo)
    9@A0127 Piazza San Domenico
    9@A0127 Via Padre Caprara
    9@A0130 Porta San Clemente
FERMATE ALTERNATIVE PIU’ VICINE:
    9@A0205 Via Tarlati 3 – Villaggio Oriente
    9@A02S1 Via Tarlati 87 – Catona
    9@A02S5 Via Tarlati 5.

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dal 4 al 5 giugno 2025

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26/06/2025, 22:10

AVVISO DI APERTURA DEI PLICHI

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Manifestazione di interesse per l'individuazione di associazioni e società sportive senza fini di lucro interessate a riqualificare e gestire l'impianto sportivo comunale "Campo da calcio e polivalente Policiano". Comunica

Data:

03 giugno 2025

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1 min

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Si comunica che lunedì 9 giugno 2025, alle ore 9:30, si terrà la seduta pubblica di apertura dei plichi relativi alla procedura. L’incontro avrà luogo presso l’Ufficio Sport, Giovani e Terzo Settore, sito in Piazza San Domenico n. 4 – 3° piano. La partecipazione è aperta al pubblico.

 

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Manifestazione di interesse per l'individuazione di associazioni e società sportive senza fini di lucro interessate a riqualificare e gestire l'impianto sportivo comunale "Campo da calcio e polivalente Policiano". Comunicazione apertura buste.

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26/06/2025, 22:10

Trasporto pubblico: modifiche a Ruscello per referendum

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dal 7 al 9 giugno 2025

Data:

03 giugno 2025

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1 min

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Dalle ore 08:00 di sabato 7 Giugno alle ore 15:00 di lunedì 09 Giugno 2025 verrà chiusa al transito la piazzetta di Ruscello, in occasione del referendum. pertanto le linee del trasporto pubblico subiranno le seguenti modifiche:

SERVIZI URBANI
Linea F: raggiunto lo spiazzo antistante l’area di svolgimento della sagra paesana, effettuerà inversione per riprendere il percorso, senza raggiungere la fermata di Ruscello Paese.

FERMATE SOPPRESSE
• 9@A0740
• 9@A0741
• 9@A0739

FERMATE ALTERNATIVE:
• 9@A0738 (Ruscello Nc. 57)
• 9@A0737 (Ruscello di Fonte Nc. 57)

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dal 7 al 9 giugno 2025

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26/06/2025, 22:10

Marino Marini. In dialogo con l’uomo

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Una grande mostra antologica con oltre 100 opere prodotta da Comune di Arezzo e Fondazione Guido d’Arezzo e progettata dall’associazione culturale Le Nuove Stanze e Magonza

Data:

02 giugno 2025

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Venerdì 4 luglio inaugura ad Arezzo Marino Marini. In dialogo con l'uomo, l'antologica con oltre 100 opere tra dipinti e sculture a cura di Alberto Fiz e Moira Chiavarini, con il coordinamento scientifico di Alessandro Sarteanesi. L'esposizione (rimane aperta sino al 2 novembre), prodotta e organizzata dal Comune di Arezzo e dalla Fondazione Guido d’Arezzo è stata progettata dall’associazione culturale Le Nuove Stanze e Magonza. Dopo la significativa personale di Afro Basaldella, prosegue ad Arezzo l'indagine sul Novecento italiano con un'esauriente monografica di Marino Marini (1901-1980). L'esposizione prevede due percorsi che si integrano tra loro, il primo alla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea con una straordinaria serie di dipinti insieme a gessi e bronzi, il secondo alla Fortezza Medicea con grandi sculture e opere monumentali. Il progetto, reso possibile dai prestiti provenienti dalle due istituzioni che rappresentano l’artista, il Museo Marino Marini di Firenze e la Fondazione Marino Marini di Pistoia, consente una lettura articolata dell'indagine condotta dal grande artista, a partire dagli anni Dieci fino ai Sessanta in un percorso che affronta le tematiche principali della sua intensa ricerca. Main sponsor Estra, sponsor tecnico DUAL Italia, Insurance Advisor dott. Flavio Buonagurelli broker assicurativo  (info fondazioneguidodarezzo.com).

Un aspetto distintivo della mostra alla Galleria Comunale è la stretta relazione con l'antico. La Galleria infatti si situa di fianco alla Chiesa di San Francesco, che custodisce il ciclo di affreschi delle Storie della Vera Croce di Piero della Francesca, ed è significativo sottolineare i rapporti tra le figure rappresentate da Marino e quelle del grande artista rinascimentale. In tal senso, va evidenziata la presenza del dipinto Le vergini del 1916 e la Zuffa di Cavalieri del 1927 ca., quest’ultimo messo a disposizione dalle Gallerie degli Uffizi di Firenze, che evocano le celebri composizioni di Piero della Francesca all’interno dell’attigua Cappella Bacci. In mostra, poi, vengono esposte per la prima volta, accanto ad alcune sculture arcaiche di Marino, le sculture ellenistiche in terracotta rinvenute durante gli scavi della Catona ad Arezzo (che l’artista vide pubblicate nel 1920 sulla rivista "Dedalo", tra le più importanti pubblicazioni di critica d'arte dell'epoca, diretta da Ugo Ojetti) provenienti dal Museo Archeologico Nazionale Gaio Cilnio Mecenate.

Ad Arezzo il linguaggio di Marino Marini viene approfondito nelle sue fasi salienti, dall’elaborazione di forme e figure mitiche e armoniose, al passaggio verso una crescente tensione stilistica e formale. Il progetto alla Galleria Comunale d'Arte Moderna e Contemporanea prevede un'organizzazione tematica, dove pittura e scultura sviluppano una relazione dialettica.

Come avviene per esempio con l'accostamento tra Studio per Miracolo, un capolavoro plastico del 1953-54 e Orfeo, un dipinto del 1956 che sviluppa una medesima matrice lirica e poetica. Ma la componente bidimensionale e quella tridimensionale trovano una serie di convergenze nella sala dedicata ai Gridi, così come in quella delle Pomone, un soggetto che Marino ha definito come "la prima vera forma mia. Quei nudi rigogliosi sono nati dal confronto tra ciò che portavo dentro come un seme della mia naturale cultura e ciò che ho potuto vedere fuori di casa". Accanto al teatro, dove spicca Il giocoliere, bronzo del 1939, un altro specifico ambito di ricerca è dedicato al ritratto. Marino ne ha realizzati poco meno di 150 e si possono leggere emblematicamente come princìpi intorno ai quali si sviluppa l'indagine sull'uomo. Tra le opere esposte in mostra spiccano gli omaggi agli artisti tra cui Carlo Carrà, Filippo de Pisis, Massimo Campigli, Germaine Richier, Marc Chagall e Jean Arp, collocati accanto a quello di Igor Stravinskij, del suo mercante Curt Valentin e di Marina, sua musa e compagna di vita.

"La doppia mostra proposta ad Arezzo", spiega Alberto Fiz "stupisce per l'attualità di un grande maestro della scultura che sottopone la forma a continue verifiche compiendo una rivoluzione che si sviluppa attraverso una precisa consapevolezza della storia e dell'uomo. La sua è la capacità di cogliere un tempo interiore dove inquietudine e sofferenza non si placano. I temi a cui Marino Marini si rivolge, tutti presenti nelle due sedi aretine, appaiono come simboli di una costruzione all’infinito dove ciò che conta maggiormente è la relazione tra lo spazio interno e lo spazio esterno, tra l’aspetto fisico e quello psichico".

Nei suggestivi ambienti della Fortezza Medicea lo spettatore può inoltre ammirare la produzione monumentale di Marino dove spiccano le Pomone, le Danzatrici, i Giocolieri e naturalmente i Cavalieri con il grande Cavaliere del 1949-50, un'opera ieratica di intensa potenza espressiva. Insieme ai Cavalieri, esempi insuperati di un’indagine dove si scontrano forze opposte, destinate a dare vita a un unico corpo magmatico, la mostra presenta i Miracoli dove l’equilibrio perfetto creato in precedenza dall’artista si sfalda. In questo caso appare particolarmente emblematico Miracolo un'imponente scultura in bronzo del 1952 dove «l'idea parte fino a distruggersi» e «la scultura vuole andare in cielo, vuole bucare la crosta terrestre o vuole addirittura andare nella stratosfera», come scrive Marino. 

La mostra evidenzia dunque la componente generativa di un’indagine che va all’origine della forma, laddove «nessuna memoria è perduta, ma ogni tempo è recuperato nell’appello di un sentimento partecipe alla vitalità del divenire umano», secondo quanto ha affermato Umbro Apollonio. Ma è probabilmente con la rottura della geometria e con la creazione di forme libere e irregolari, del tutto autonome dal soggetto, che Marino raggiunge l’apice della sua ricerca, in un percorso capace di incidere profondamente nel linguaggio contemporaneo.

La mostra è accompagnata da un catalogo in italiano e inglese edito da Magonza con saggi dei curatori Alberto Fiz e Moira Chiavarini e dei testi critici di Luca Pietro Nicoletti e Giovanni Curatola. Le immagini dell'allestimento sono realizzate da Michele Alberto Sereni. 

Non manca l’attenzione al pubblico più giovane, con laboratori dedicati durante tutta la durata dell’iniziativa.

"Dopo le celebrazioni dei 450 anni dalla morte di Giorgio Vasari, che hanno visto la città al centro di un percorso culturale e artistico culminato nella grande mostra internazionale dedicata al maestro rinascimentale, Arezzo riprende il dialogo con l’arte moderna e contemporanea e lo fa proponendo un’esposizione straordinaria, dedicata a uno dei principali artisti italiani del Novecento, tra i più riconosciuti a livello internazionale. Le pitture e le sculture inconfondibili ed iconiche di Marino Marini saranno ospitate dalla Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea e dalla Fortezza Medicea, quest’ultima capace di regalare una scenografia suggestiva e possente in grado di valorizzare le opere esposte. Una narrazione della capacità del maestro toscano di combinare la profonda sensibilità arcaica e il legame forte con le sue radici alla ricerca formale moderna, in un dialogo creativo unico e prezioso. L’antologica che Arezzo gli dedica propone tutto il suo percorso, offrendo un’occasione speciale per ammirarne il genio e la maestria", dichiara il sindaco di Arezzo e presidente della fondazione Guido d’Arezzo Alessandro Ghinelli.

"Pochi artisti hanno sentito così profondamente come Marino Marini il senso delle proprie radici culturali e antropologiche - dice Silvia Evangelisti, consigliere di amministrazione Museo Marino Marini di Firenze - e pochi come lui hanno saputo esprimere modernamente il sentimento della classicità. La terra natia di Marino Marini è la Toscana, patria antica del popolo etrusco della cui grande cultura e civiltà' artistica conserva, ancora oggi, le preziose superstiti testimonianze, e a quella grande tradizione artistica si rivolge Marino, per cogliere il fascino di una pienezza formale, limpida e pagana, arcana, profondamente umana e scevra da ogni retorica e arcaismo letterario. Nelle Pomone, nei ritratti, nei Giocolieri, nei gruppi equestri di Cavallo e cavaliere di Marino Marini, sculture o disegni o dipinti, il sentire classico si traduce in profonda armonia di forme, in perfetto equilibrio tra le parti e in una grande semplicità ed asciuttezza, in nome della quale l'artista sacrifica ogni dettaglio narrativo".

"La Fondazione Marino Marini di Pistoia accoglie con grande piacere l’invito del Comune di Arezzo, della Fondazione Guido d’Arezzo e dell’Associazione Le Nuove Stanze a partecipare alla mostra monografica dedicata a Marino Marini, con un'ampia selezione di opere provenienti dalle proprie collezioni", dice Andrea Niccolai, presidente della Fondazione Marino Marini di Pistoia. "Questa iniziativa, che si svolge nel cuore della Toscana, ha un significato particolare per la Fondazione pistoiese, poiché restituisce il lavoro di Marino ai territori che hanno segnato la sua formazione e alimentato le sue prime fonti visive. La mostra rappresenta un’importante occasione per rendere nuovamente accessibili al pubblico opere fondamentali dell’artista. Proprio a partire da questa esperienza, la Fondazione intende intraprendere una nuova fase di attività che darà visibilità al proprio patrimonio e al lavoro del suo Centro di Documentazione".

"Arezzo si conferma città dell’arte e della cultura", conclude Francesco Macrì, presidente di Estra. "Deve essere dato atto all’Amministrazione Ghinelli di aver costantemente, in questi 10 anni, dedicato attenzione e risorse a temi che tutti i Comuni affrontano con difficoltà a causa della carenza di risorse.  In questa città la passione per la cultura, e per l’arte in particolare, trova nel Comune e nella Fondazione Guido d’Arezzo punti di riferimento attenti e propositivi.  Le loro scelte contribuiscono a valorizzare, in Toscana e in Italia, Arezzo città d’arte. Ma anche a sostenere le sue ambizioni turistiche. In questo contesto, Estra è con il Comune di Arezzo e con la Fondazione non solo per questo singolo e fondamentale progetto ma, soprattutto, per una strategia di crescita e di sviluppo culturale che la nostra azienda sostiene fino in fondo e con convinzione".

 

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Una grande mostra antologica con oltre 100 opere prodotta da Comune di Arezzo e Fondazione Guido d’Arezzo e progettata dall’associazione culturale Le Nuove Stanze e Magonza

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26/06/2025, 22:10

"Conoscere per vivere bene insieme. Costituzione e Pari Opportunità": la premiazione del concorso dedicato alle scuole secondarie di primo grado del Comune di Arezzo

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Data:

02 giugno 2025

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2 min

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Promuovere la conoscenza della Costituzione Italiana tra i giovanissimi e sensibilizzare le nuove generazioni ai valori delle pari opportunità: è stato questo l’obiettivo del bando di concorso "Conoscere per vivere bene insieme. Costituzione e Pari Opportunità", promosso dal Comune di Arezzo e rivolto alle classi I, II e III delle scuole secondarie di primo grado del territorio comunale e del quale questa mattina si è tenuta la cerimonia di premiazione.

Il concorso ha invitato gli studenti a confrontarsi con i principi fondamentali della Carta costituzionale, con un focus particolare sugli articoli che richiamano, in modo diretto o implicito, il tema dell’equità. Le classi partecipanti si sono impegnate a realizzare un elaborato collettivo – artistico o multimediale – a partire da un articolo, comma o spunto scelto all’interno della Costituzione, per evidenziare aspetti delle pari opportunità ritenuti significativi oppure per denunciare stereotipi e pregiudizi ancora diffusi nella società.

Due le categorie previste: Opere artistiche, realizzabili con qualsiasi tecnica grafica o manipolativa.

Opere multimediali, come video o audio della durata massima di 3 minuti, realizzati con materiali originali o contenuti a licenza libera. I due premi da 1.000 euro ciascuno – uno per ciascuna categoria – da destinare all’acquisto di libri o materiali didattici, sono andati alla classe 2° C dell’Istituto Comprensivo IV Novembre e alla classe 3° A dell’Istituto Comprensivo Vasari.

"L’educazione civica e il rispetto delle pari opportunità sono pilastri fondamentali per la formazione dei cittadini di domani" – dichiara l’Assessore alle Pari Opportunità Giovanna Carlettini. "Attraverso questo concorso abbiamo voluto offrire agli studenti e alle studentesse un’occasione concreta per riflettere sui valori della nostra Costituzione, stimolando la loro creatività e la capacità di lavorare in gruppo. È un’iniziativa che unisce educazione, partecipazione e cittadinanza attiva, nella convinzione che una società più giusta e inclusiva si costruisca fin dai banchi di scuola".

 

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26/06/2025, 22:10

Antenna di via Sicilia, ricorso al Consiglio di Stato

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Tanti e Lucherini: "noi andiamo avanti, rispettiamo la sentenza ma riteniamo sia molto fragile e sbrigativa" 

Data:

02 giugno 2025

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"Rispettiamo ovviamente la sentenza del Tar, ma riteniamo che sia molto fragile e sbrigativa ed è per questo che ricorriamo al Consiglio di Stato visto che è un nostro diritto. Il fatto che il piano antenne sia in via di approvazione non rappresenta nessun elemento di rilievo perché non esiste urgenza, non esiste indifferibilità, dopo il via libera di Arpat non si è mai posto il tema sanitario, ma invece esiste il dovere di una interlocuzione leale con l'Amministrazione su più siti a parità di servizio. Questa interlocuzione e confronto non è mai stato accolto dall'azienda nei termini che lo abbiamo chiesto e questo è il punto politico vero sul quale non vogliamo recedere di un millimetro. Forti di questo presupposto, nel massimo rispetto del Tar, ma più ancora dei nostri diritti di amministratori e dei diritti dei nostri cittadini, noi proseguiamo nella nostra strada e manteniamo fede agli impegni presi".

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Tanti e Lucherini: "noi andiamo avanti, rispettiamo la sentenza ma riteniamo sia molto fragile e sbrigativa" 

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26/06/2025, 22:10

Convocazione Commissione I Assetto del Territorio, Ambiente e Qualità Urbana

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Martedi 3 giugno 2025 alle ore 12:30 è convocata la Commissiome I^

Data:

02 giugno 2025

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I cittadini interessati possono seguire i lavori della Commissione  I^

collegandosi al canale YouTube del Comune di Arezzo nella data ed orari indicati

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Martedi 3 giugno 2025 alle ore 12:30 è convocata la Commissiome I^

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26/06/2025, 22:10

Musica, territorio e vita: il valore del "Cesalpino Festival". La cultura come bene comune

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Data:

30 maggio 2025

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3 min

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In un’epoca in cui la scuola rischia di essere vista solo attraverso voti e performance standardizzate, l’Istituto Comprensivo Cesalpino di Arezzo rilancia con una visione profonda e coraggiosa: quella di un’educazione che respira musica, danza, arte e comunità. Il "Cesalpino Festival", rassegna che coinvolge 1300 studenti, 12 location e oltre 30 spettacoli, è molto più di una serie di eventi scolastici: è un manifesto vivente del potere trasformativo della creatività e del valore del territorio.Ricchissimo il programma. Il 4 giugno 2025, nella Terrazza San Donato della Provincia di Arezzo, andrà in scena Sogno d’Estate, concerto celebrativo dedicato ai 500 anni dalla nascita di Andrea Cesalpino, medico, botanico e filosofo cui è intitolata la scuola. Un’occasione per intrecciare memoria, arte e bellezza in un contesto aperto alla cittadinanza. L’evento sarà introdotto da una performance di tableaux vivants curata da due classi di prima media: una scelta simbolica e potente che unisce arte visiva e performance, trasformando i giovanissimi studenti in veri e propri custodi della memoria storica. Il concerto, diretto dal maestro Massimo Melani, vedrà l’orchestra della scuola esibirsi in un repertorio che abbraccia Jenkins, Rota, Sting e composizioni originali. Musica come linguaggio universale, capace di attraversare epoche e culture, e qui proposta in una location emblematica: la terrazza affacciata sulla città, come un ponte tra generazioni.Il 5 giugno, al Teatro Tenda, va in scena Suoni di Pace, spettacolo corale frutto di sei mesi di lavoro e riflessione. Sul palco, le classi di prima, seconda e terza media dell’indirizzo musicale uniscono musica, teatro e canto in una proposta artistica dal forte messaggio etico. I testi, ispirati a Tich Nath Hanh e Stefano Mancuso, sono una chiamata alla consapevolezza: un inno alla pace, alla natura, al rifiuto della violenza. Suoni di Pace non è solo uno spettacolo: è un esercizio collettivo di empatia e immaginazione, che insegna ai ragazzi a guardare oltre se stessi e a interrogarsi su ciò che conta davvero.Il terzo spettacolo di venerdì 6 giugno, ambientato nella suggestiva Fortezza Medicea, vede protagonisti 150 studenti e si ispira a Le città invisibili di Italo Calvino. Un testo scritto dai ragazzi stessi, nato da suggestioni ed emozioni, che racconta la città non solo come luogo fisico, ma come spazio dell’anima, proiezione dei desideri e dei sogni. I costumi e le scenografie, realizzati in percorsi di PCTO da studenti delle scuole superiori, mostrano come la collaborazione tra ordini di scuola possa generare progetti autentici, multidisciplinari, immersivi."Il Cesalpino Festival rappresenta perfettamente l’idea di scuola che vogliamo sostenere ad Arezzo: una scuola che educa alla bellezza, all’impegno, alla partecipazione. Il Comune è orgoglioso di essere al fianco di un progetto che unisce cultura, educazione e comunità, e che mostra quanto la scuola pubblica possa essere generativa di futuro - ha dichiarato il vicesindaco Lucia Tanti. - In un tempo che chiede sempre di più a giovani e adulti di essere resilienti, creativi, collaborativi, progetti come questi dimostrano che la scuola è il cuore pulsante della trasformazione sociale. E ad Arezzo, questo cuore batte al ritmo della musica"."Non si tratta solo di un calendario di eventi, ma il Festival si propone come modello educativo e culturale. È la dimostrazione che una scuola pubblica può essere laboratorio di bellezza, di cittadinanza attiva, di inclusione e innovazione. Coinvolgere 1300 studenti, attivare luoghi storici della città, aprire gli spettacoli alla cittadinanza significa restituire valore al concetto stesso di ‘comunità educante’", ha detto Sandra Guidelli dirigente IC Cesalpino.Il Festival ha ottenuto il patrocinio del Comune di Arezzo, che ha riconosciuto nell’iniziativa un esempio virtuoso di collaborazione tra scuola e città.
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26/06/2025, 22:10

"+SICURO IN CENTRO": ad Arezzo i commercianti si attivano per aumentare la sicurezza urbana

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Data:

30 maggio 2025

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I commercianti aretini diventano i nuovi custodi del centro storico: occhi attenti e cuori vigili che, con spirito di collaborazione e senso civico, contribuiranno a rafforzare il presidio urbano e la prevenzione dei reati. È questo il senso del progetto "+Sicuro in Centro", nato dall’accordo tra l’Amministrazione Comunale di Arezzo e la Confcommercio, che è stato presentato alla stampa oggi nel Palazzo Comunale dal Vicesindaco Lucia Tanti insieme al Presidente della Confcommercio aretina Francesco Butali e al Direttore aggiunto dell’associazione di categoria Catiuscia Fei. Presenti, il Prefetto Clemente Di Nuzzo e il Comandante della Polizia Municipale Aldo Poponcini.Il progetto, che entra ora in fase operativa, ha avuto da subito il benestare del Comitato per l'Ordine e la Sicurezza presieduto dal Prefetto di Arezzo. L’obiettivo di tutti è potenziare la sicurezza urbana attraverso una Rete di controllo e prevenzione che coinvolge direttamente gli operatori commerciali del centro storico, mettendoli in stretto contatto con la PM.Della Rete fanno parte 16 imprenditori individuati come "capi maglia", che in altrettante aree urbane – da piazza Grande, cuore del centro storico, fino a Pescaiola e via Romana - faranno da referenti ai loro colleghi per la segnalazione di anomalie e criticità sui temi della sicurezza, della legalità e dell’ordine pubblico. Le indicazioni saranno trasmesse alla Polizia Municipale, che valuterà come procedere.Più nel dettaglio, il progetto prevede la suddivisione simbolica della città in 16 aree ben definite (piazza Grande, piazza San Francesco, piazza della Badia, Corso Italia, via de’ Cenci, via de’ Redi, via Madonna del Prato, piazzetta Sopra i Ponti, piazza Sant’Agostino, via San Giovanni Decollato, via Spinello, via Crispi, viale Michelangelo, le grandi arterie di via Vittorio Veneto e via Romana, Pescaiola). In ogni area Confcommercio ha individuato, tra gli imprenditori "storici" e più conosciuti, un referente che funge da "capo maglia", al quale i colleghi possono comunicare in tempo reale, attraverso una apposita chat, episodi o situazioni sospette – ma non emergenziali - che riguardano la propria attività o l’ambiente circostante: presenze anomale, comportamenti sospetti, movimenti insoliti, potenziali truffe o tentativi di furto. Il referente della macroarea raccoglie e filtra le segnalazioni ricevute, valutandone la rilevanza in base ai criteri condivisi nell’intesa. Le segnalazioni ritenute significative vengono trasmesse alla Polizia Municipale, che valuterà come procedere, eventualmente coinvolgendo le forze dell’ordine competenti per interventi mirati o azioni preventive. Una Rete di controllo e prevenzione formata dunque dai capi maglia, dai responsabili di Confcommercio e dalla Polizia Municipale deputata al coordinamento e al recepimento delle segnalazion"Da anni il Comune di Arezzo sta lavorando a progetti di sicurezza partecipata con il coinvolgimento della nostra polizia municipale, delle forze dell’ordine, e dei cittadini. Ricordo a tal proposito il percorso con i carabinieri e la PM nei centri di aggregazione sociale ormai operativo da tempo. Questa proposta per la qual ringrazio Ascom, è una idea importante agile e concreta che fa di Arezzo una città sempre più presidiata nella prossimità. La sicurezza e la sicurezza sociale passano da tanti canali: le forze dell’ordine, le telecamere, le unità di strada, processi di formazione e informazione e iniziative di partecipazione diretta e consapevole di cittadini. Oggi abbiamo scritto un’ulteriore pagina del percorso progettuale avviato nel 2016 di Arezzo città sicure e coesa, in questo caso in alleanza con i commercianti, nella certezza che ogni attività produttiva è un insostituibile presidio di comunità", dichiara il vice sindaco Lucia Tanti."La sicurezza e la tranquillità del centro storico e delle aree urbane a vocazione commerciale costituiscono per la Prefettura una priorità nell’azione di coordinamento delle forze di polizia. L’accordo operativo tra Comune di Arezzo e Confcommercio "più sicuro in centro" è un valido modello di collaborazione pubblico – privato che abbiamo incoraggiato e promosso in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica nell’obiettivo di un’azione di controllo del territorio sempre più puntuale e mirata grazie alle indicazioni che proverranno dal mondo del commercio", commenta il Prefetto di Arezzo Clemente Di Nuzzo.Anche il presidente di Confcommercio Arezzo Francesco Butali ha espresso grande soddisfazione per l'accordo: "la sicurezza è un valore fondamentale per il benessere sociale e la prosperità economica. Grazie a questo progetto, i nostri associati avranno parte attiva nel rendere il centro storico più sicuro e vivibile, per chi ci vive e ci lavora, ma anche per turisti e visitatori. Del resto, da sempre i negozi fungono da "sentinelle su strada" del territorio. Siamo orgogliosi di fare la nostra parte nella costruzione di una sicurezza partecipata, al fianco delle forze dell’ordine e delle autorità cittadine"."Questo sistema consente una comunicazione rapida ed efficace, aumenta i livelli di attenzione e il presidio sociale sul territorio promuovendo una collaborazione solidale tra operatori economici e istituzioni pubbliche", evidenzia il direttore aggiunto di Confcommercio Firenze-Arezzo Catiuscia Fei. "è una ulteriore riprova di quanto sia importante fare rete. Ci fa piacere che l’idea sia nata su stimolo dei nostri imprenditori e sia maturata sotto l’egida della Prefettura, nel corso di alcuni confronti diretti con l’Amministrazione Comunale e la Polizia Municipale, che ringraziamo della fiducia e dell’ascolto"."La Rete – commentano ancora da Confcommercio - non si sostituisce in alcun modo alle forze di polizia, che hanno il compito esclusivo di svolgere l’attività di repressione e di ricerca degli autori dei reati. I commercianti non potranno mai intervenire in caso di reato, fatte salve le prerogative che la legge riserva ad ogni cittadino; non potranno fare indagini né schedare individui sospetti o intromettersi in alcun modo nella loro sfera privata. Il loro unico compito è quello di innalzare la soglia dell’attenzione e favorire un allarme tempestivo, lasciando ogni intervento operativo a chi ne ha la competenza e l’autorità".
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26/06/2025, 22:10

Le prossime variazioni a traffico e sosta

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Data:

29 maggio 2025

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Da lunedì 3 giugno scattano alcune modifiche alla circolazione a causa di lavori stradali: fino a mercoledì 4 giugno dalle 8:30 alle 18:30, divieto per i pedoni di utilizzare il marciapiede in via di San Leo dall’incrocio con via Alessandro e Domenico Scarlatti al civico 2/3, con garanzia di percorso alternativo sul lato opposto. Nell’adiacente carreggiata sono previsti il divieto di sosta con rimozione forzata e un suo restringimento. Il cantiere avrà una lunghezza massima di 30 metri.

Fino a venerdì 6 giugno in orario 7:00 - 20:00 è istituito il divieto di sosta con rimozione durante il progressivo rifacimento della segnaletica orizzontale in ambo i lati di via Rodi compreso tra via Macallè e via del Ninfeo, in viale Luca Signorelli tra il civico 11 e via Guadagnoli, in via XXV Aprile nell’area adiacente al parco Pertini evidenziata dalla segnaletica provvisoria, in ambo i lati di via Trento e Trieste nel tratto compreso tra via Bartolomeo di Ser Gorello e via Andrea Sansovino, in due stalli di via Campo di Marte antistanti ai civici 9 e 10, in ambo i lati di via Piave nel tratto tra via Vittorio Veneto e via Monte Grappa, in ambo i lati di quest’ultima nel tratto tra via Piave e via Trasimeno, in ambo i lati di quest’ultima nel tratto tra via Vezzosi e piazza Saione, in ambo i lati di via Guelfa, in ambo i lati di via Arno nel tratto tra via Po e via Vittorio Veneto, in via Rismondo nell’area della piazza.

Fino a venerdì 13 giugno, 24 ore su 24, viene istituito il senso unico alternato regolato da semaforo o movieri in caso di traffico intenso a Buon Riposo in corrispondenza del ponte sul fiume Arno dal civico 14/D fino al termine della competenza comunale.

Durerà fino al termine del mese di agosto il divieto di sosta con rimozione in largo Fiamme Gialle a ridosso dell’ex caserma Piave con orario continuato.

Ultimo aggiornamento

26/06/2025, 22:10

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