"San Zeno: l’efficienza del sistema non legittima ‘soluzioni’ ideologiche"

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Nota del consigliere comunale Egiziano Andreani

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18 novembre 2024

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"Ho salutato con favore la seduta di Consiglio Comunale aperta ai cittadini che si è svolta a San Zeno e per questo ringrazio il presidente Luca Stella per l’organizzazione dell’evento e chi ha arricchito il dibattito con il suo contributo. La prima domanda che dovremmo porci è: era proprio scontato che la seduta stessa si svolgesse? No, non ci sarebbe stata se l’impianto fosse andato incontro alla privatizzazione nel 2013. In un’azienda privata, di certo i cittadini non avrebbero beneficiato di questa esperienza di democrazia in cui hanno parlato liberamente.

Consiglieri comunali e associazioni, quando giustamente pretendono il rispetto dell’ambiente e del territorio, dovrebbero pensare anche alle scelte della Regione Toscana che in passato hanno favorito vere e proprie bombe ecologiche come le discariche o hanno autorizzato nella zona impianti privati, come lamentato da alcuni cittadini intervenuti. 

Dovrebbero pensare che il porta a porta tanto decantato è costosissimo perché comporterebbe, in un Comune vasto come Arezzo, un numero di addetti e un flusso dei mezzi enorme, a meno che non si vogliano programmare ritiri dilazionati nel tempo dei vari sacchetti, con tutte le conseguenze del caso se a essere tenuti in casa per giorni fossero quelli dell’umido.

Ci sono realtà in cui gli impianti sono a ridosso delle città ed è normalità, addirittura a Copenaghen vi hanno costruito sopra una pista da sci. Le soluzioni devono essere trovate prendendo come riferimento l’efficienza di un sistema. E non è detto che i modelli impiantistici migliori siano quelli attualmente in essere in Europa. Altre esperienze interessanti sono infatti sorte in Israele. Insomma, guardiamoci attorno: la salute personale è un interesse di tutti, indipendentemente dalle proprie idee politiche, ma credo che la sua tutela passi anche dal seguire la scia dell’avanguardia tecnologica e della concretezza delle soluzioni.

Occorre efficienza dei sistemi e normalità perché tutti noi produciamo rifiuti e non possiamo lasciarli in eredità ai nostri figli".

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14/03/2025, 22:18

Convocazione Consiglio Comunale e diretta streaming

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Giovedi 28 novembre 2024 alle ore 9:00 è convocato il Consiglio Comunale

Data:

18 novembre 2024

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I cittadini interessati possono seguire i lavori della seduta consiliare

collegandosi al canale YouTube del Comune di Arezzo nella data ed orari indicati

oppure cliccando sul seguente link  https://arezzo.videoassemblea.it

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14/03/2025, 22:18

Consiglio Comunale aperto presso il polo tecnologico di San Zeno

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Data:

17 novembre 2024

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Consiglio Comunale aperto convocato ad Aisa impianti presso il polo tecnologico di San Zeno. Punto all’ordine del giorno il procedimento autorizzativo unico regionale per il mantenimento in esercizio della linea di recupero energetico L45 accanto alla futura linea L75.

Il primo a intervenire è stato l’assessore Marco Sacchetti che ha illustrato la posizione dell’amministrazione comunale: "questa amministrazione ha dato il suo input all’implementazione in qualità di socio di maggioranza dell’impianto che, lo ribadirò più volte, è pubblico. La ratio della scelta riposa innanzitutto sul codice dell’ambiente, in cui si parla di un ciclo dei rifiuti che deve chiudersi con un impianto che garantisca l’autosufficienza del ciclo stesso e un’economia di tipo circolare. Coerentemente con questi principi, riteniamo che i rifiuti debbano viaggiare il meno possibile nell’ambito Toscana sud. In secondo luogo, in questi anni l’impianto ha conosciuto importanti miglioramenti e la futura linea L75 si configura, oltre che come un tassello fondamentale, anche come la chiusura del cerchio. Veniamo ai numeri: tra mantenimento in esercizio dell’attuale linea L45 e la nuova L75, il totale delle tonnellate trattate sarà di 120.000. Questa cifra nasce non a caso ma da lontano: ricordo che già nella gara d’ambito del 2010 era previsto ad Arezzo un nuovo termovalorizzatore da 150.000 tonnellate, oltre al biodigestore anaerobico da 30.000. Le 120.000 tonnellate trovano di conseguenza supporto giuridico e tecnico nella pianificazione oltre che nei dati sulla regolazione dei flussi. Non è che con la raccolta differenziata, che resta comunque un obiettivo, possiamo bypassare ogni problema perché dalla differenziata si ottiene una percentuale di scarti che ha una necessità di trattamento: questi scarti o si mandano in discarica o si valorizzano da un punto di vista energetico. Se la scelta è la seconda, l’implementazione impiantistica diventa una necessità. E tale valorizzazione, quanto le linee saranno a regime, produrrà 63.000 megawatt di energia elettrica, una quantità che si tradurrà in sgravio fiscale, andando a soddisfare il fabbisogno di 23.000 famiglie. Il fatto che l’impianto sia pubblico dovrebbe poi dare garanzie di sicurezza: in questi anni il termovalizzatore non ha registrato problemi o la violazione dei parametri ambientali, non serve per generare profitto ma per gestire meglio il processo. Ecco perché non riesco a capire l’accanimento e l’animosità su un qualcosa che è di tutti. Con la doppia linea e il biodigestore, l’incremento del valore patrimoniale, in termini aziendali, toccherà i 90 milioni di euro, che sono degli aretini che dell’impianto detengono la quota dell’84%".

Giacomo Cherici, presidente di Aisa impianti, ha ribadito i concetti dell’assessore Sacchetti ricordando altresì che "fra i tre ambiti territoriali toscani l’Ato Toscana sud ricorre alla discarica 10 molte meno di altri e questo in termini ambientali ha le sue ricadute positive. La crescita del valore dell’impianto nel tempo è stata costante: nel 2017 l’attuale L45 è diventata all’avanguardia in termini di recupero energetico. Tra il 2020 e il 2021 è stato messo a regime l’impianto di compostaggio per le frazioni organiche. Tra il 2022 e il 2023 ha iniziato a lavorare il biodigestore per la produzione di biogas, metano che viene immesso nella rete Estra e va a compensare, grazie ai relativi ricavi, i mutui bancari che l’azienda ha acceso per i suoi investimenti e per costruire i vari reparti senza pesare sui cittadini. Altri impianti con simili portate sono tra Rimini e Riccione, nel principato di Monaco, a Parigi, Torino, Brescia. Stiamo parlando di qualcosa che è assolutamente presente in comunità molto evolute e dunque non abbiamo a che fare con un mostro". 

Da parte dei cittadini sono stati sottolineati il bisogno di attenzione che l’intera zona merita in virtù della presenza dell’impianto e di altre aziende: attenzione sulle emissioni climalteranti e sull’entità della massa che fuoriesce dai camini industriali di San Zeno, sull’inquinamento acustico e ambientale anche in virtù della previsione dei nuovi tracciati stradali che dovrebbero condurre al raccordo, sull’attuale situazione epidemiologica di San Zeno, sulla persistenza dei cattivi odori, sulle modalità di convocazione del Consiglio Comunale aperto a San Zeno mentre per quello sui cattivi odori non venne accolta la proposta del comitato di tenerlo al centro di aggregazione sociale di Chiani, sull’autonomia di Sei Toscana nel decidere quali e quanti rifiuti saranno trattati, sul ruolo del Comune in queste scelte, sulle percentuali di raccolta differenziata che vedono Arezzo fanalino di coda in Toscana, sui tempi di raccolta dell’umido che sono troppo dilatati, sull’aumento dei tumori al polmone registrato ad Arezzo, sulla ridondanza impiantistica che genere una distorsione rispetto alle buone pratiche che dovrebbero invece condurre alla riduzione della quantità totale dei rifiuti, sulla scarsa sensibilizzazione esercitata per incrementare il porta a porta, sulla scelta d’incenerire il più possibile come leva per generare profitti, sui rifiuti prodotti dalla stessa Aisa impianti e sulla mancata trasparenza in merito al loro smaltimento, sull’inquinamento del suolo i cui ultimi dati risalgono al 2011, sui monitoraggi che Aisa dovrebbe mettere in atto.

Dopo i cittadini sono intervenuti i consiglieri comunali e Francesco Romizi ha ringraziato la presidenza del Consiglio Comunale per l’iniziativa e accolto con favore "la qualità delle parole di chi mi ha preceduto. Siamo maglia nera nella raccolta differenziata tra i capoluoghi di provincia toscani e questo è frutto di una scelta politica che non è di Aisa impianti ma di chi amministra la città. È stata citata l’esigenza di una valutazione d’impatto sanitario e dico subito che quella attuale in possesso di Aisa impianti non rispetta le linee guida dell’Istituto superiore di sanità. Quindi, prima di qualunque azione sull’impianto, si rifaccia uno studio epidemiologico indipendente sul territorio. Questa è la richiesta chiara che deve emergere da questa seduta: andrà a costituire il primo punto di una proposta di delibera d’iniziativa consiliare che depositerò all’ufficio di presidenza e che raccoglierà le considerazioni dei cittadini. La Regione Toscana ha già detto che si può fare la L75 attivando la L45 in caso di mancato funzionamento o manutenzione della prima, quindi prendetevi una pausa. Perché se la scelta è mantenere funzionanti entrambe le linee non si perseguono gli interessi ambientali e dei cittadini".

Per Marco Donati "una commissione speciale della durata di tre mesi dovrebbe essere la sede per schiarire ogni dubbio su una materia molto complessa. Compresa la qualità di compost e biometano che non sembrano costituire peraltro, a oggi, un grande affare. Della fabbrica di materia intanto non si parla più. È stata sostituita nelle previsioni dalla L45? A fronte della combinazione tra L45 e L75, le 120.000 tonnellate appaiono comunque una quantità enorme di rifiuti: corrispondono a quelli prodotti dal territorio? L’amministrazione Ghinelli ha cambiato strategia sui rifiuti"?

"La cosa più bella del mondo sarebbe riciclare tutto – ha dichiarato Piero Perticai – ma chi l’ha fatto ha preso atto dell’impossibilità del 100% di differenziata. A Copenaghen c’è un impianto di grandi dimensioni che tratta 600.000 tonnellate di rifiuti dalle quali si produce anche l’asfalto. Sbagliano in Danimarca"?

Valentina Sileno "se ai cittadini verrà data risposta non direttamente ma per email, diversamente da quello che era stato detto in conferenza dei capigruppo, chiedo di poter ricevere copia di quelle comunicazioni".

Per Donato Caporali "l’incenerimento non esaurisce tutto e qualcosa in discarica arriva sempre. Abbiamo ascoltato tutti gli aspetti positivi e non le criticità di un impianto: siamo sicuri della sua redditività? Inizialmente la L45 doveva servire come muletto, dopo soli tre anni lo scenario è cambiato e viene detto che verrà mantenuta per gli scarti della differenziata. Dinanzi a un investimento che esporrà il territorio per molti anni a venire sarebbe più utile fare una riflessione approfondita che tenga conto di ben altro che i 63.000 megawatt citati dall’assessore".

Per Egiziano Andreani "se l’impianto fosse stato privatizzato come qualcuno proponeva nel 2013, i cittadini avrebbero avuto questa possibilità di parlarvi liberamente? Consiglieri comunali e associazioni dovrebbero pensare anche alle scelte della Regione Toscana che hanno prodotto discariche nei territori, vere e proprie bombe ecologiche. Il porta a porta tanto decantato è costosissimo e comporta problemi. L’argomento che stasera mi sarebbe piaciuto ascoltare riguarda l’efficienza del sistema, che interessa la salute di tutti, indipendentemente dalle idee politiche personali, e non ricette che a mio avviso appaiono superate. Prendendo spunti da Paesi come Israele e non solo dall’Europa".

Il sindaco Alessandro Ghinelli: "innanzitutto prepareremo un documento puntuale per rispondere dettagliatamente a tutti i cittadini: In questa sede cercherò di farne una sintesi a voce. Esisteva un’azienda, Aisa, che si occupava della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti solidi urbani a livello provinciale. La prima era basata sui vecchi cassonetti, il secondo veniva fatto nell’impianto di San Zeno. Nel 2012 la Regione Toscana ha compiuto una scelta di area vasta creando i tre Ato: uno di questi è quello della Toscana del sud che copre il 50% circa del territorio regionale. La conseguenza è stata che il sistema di smaltimento dei rifiuti non era più su base provinciale ma veniva ricondotto a un’area ben più ampia. Questi ambiti territoriali indirizzano le scelte tramite delibere assembleari che nel nostro caso vengono prese da 106 Comuni, quelli che compongono Ato Toscana sud. Attualmente l’assemblea è presieduta dal sottoscritto. Se mi rifaccio da allora è perché a quell’epoca la Regione aveva un sistema di smaltimento non solo diviso provincia per provincia ma basato, altresì, essenzialmente sulle discariche. Di inceneritori ce n’erano pochi. Era un’impostazione, se vogliamo, di tipo culturale. Dopo la riorganizzazione attorno agli Ato viene fatta una gara per il servizio di gestione della raccolta. Al bando si presenta un unico soggetto, Sei Toscana, partner misto pubblico-privato, i cui primi anni si caratterizzano per inefficienza. Nel 2015 vengo eletto sindaco di Arezzo e comincio a partecipare alle sedute dell’assemblea, dove si genera una dialettica tra sindaci e gestore inerente le criticità dell’operato di quest’ultimo. Nel maggio 2016 assumo la presidenza dell’assemblea. A fine anno scoppia il caso giudiziario che investe Sei Toscana che viene commissariata e l’Ato è costretto a barcamenarsi finché non si profila un nuovo soggetto industriale, che da sempre si occupa anche di trattamento dei rifiuti, che entra nella compagine sociale di Sei Toscana. I rapporti tra Ato e gestore cominciano a migliorare senza che i problemi siano risolti del tutto finché il piano industriale che la nuova Sei Toscana presenta privilegia di nuovo il porta a porta quando noi eravamo pronti a passare ai cassonetti intelligenti. Perché siamo andati incontro al gestore in questa sua esigenza? Per ragioni contrattuali e perché altrimenti avremmo chiuso i rapporti con Sei Toscana e ci saremmo trovati con la spazzatura per strada. Venendo ad Aisa impianti, ricordo che essa è fuori dal contratto di affidamento del servizio a Sei Toscana e noi beneficiamo del suo lavoro per ottenere effetti positivi nella formazione della tariffa sui rifiuti. Quanto alla domanda sul perché Aisa impianti ha proposto la nuova linea, posso dire che nella cornice complessiva di Ato Toscana sud le esigenze sono mutate: è stata chiusa una discarica, abbiamo dunque un impianto in meno e di conseguenza nella definizione del computo impiantistico Aisa impianti è diventata strategica e l’assemblea di Ato Toscana sud, 106 sindaci quasi all’unanimità, ha votato per mantenere di L45 dandole come significato primario quello di impianto per la provincia di Arezzo, in seconda battuta anche per il sud della Toscana in un quadro di efficienza dell’intero ambito territoriale. Concludo sgombrando il campo da ogni dubbio: il tema della salute va assolutamente salvaguardato così come sottolineo la necessitò di un nuovo studio epidemiologico".

 

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14/03/2025, 22:18

Tanti: classifica provinciale qualità della vita. Pesa il dato sul sistema sanitario

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Nota del vicesindaco Lucia Tanti

Data:

17 novembre 2024

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"Pur tenendo conto che i dati sono provinciali è evidente che il comune capoluogo ha tutto l’interesse e il pieno dovere di analizzare questi dati per restituirne una lettura oggettiva e quindi utile. L’analisi dei dati per chi li sa leggere ci dice che lo scivolone del territorio provinciale aretino ha un coefficiente particolare che ne rende ragione. Questo coefficiente è il sistema salute e più propriamente le politiche sanitarie che a loro volta definiscono il sistema salute. Siamo dunque arrivati a quel punto critico che da anni abbiamo cercato di sottolineare e cioè che il sistema sanitario, che è competenza esclusiva della regione, per come è costruito determina un impoverimento della risposta per i cittadini, in particolare in province come la nostra. Nonostante il personale sanitario efficiente e volenteroso, il mostruoso meccanismo delle aslone e una evidente carenza programmatica ed economica della regione portano a perdere anno dopo anno posizioni nelle classifiche nazionali. Non sfugge infatti che proprio là dove si intersecano le competenze ed è primario il ruolo regionale, il centro e il sud della Toscana pagano pegno e inesorabilmente perdono punti che sono servizi. Ma non solo: ci portano giù anche altri dati, quali il numero di disabili per abitante e la carenza di risposte per gli anziani che rappresentano altre due voci critiche rispetto al sistema di welfare regionale. Sulla sicurezza per esempio, dato che mette in correlazione le politiche municipali con quelle del governo Meloni, siamo secondi in Toscana mentre nel momento in cui l’aggancio è con la regione sorprendentemente il segno si negativizza. Questi dati ci rafforzano nel dire che sul sistema sanitario toscano, in particolare per l’area sud est, servono risposte a partire dagli investimenti sul San Donato fino ad arrivare ad una rivalutazione del sistema dell’emergenza urgenza segnatamente il pronto soccorso. al tempo stesso resta il mistero del perché gli investimenti sulla disabilità vedono Arezzo avere meno risorse regionali rispetto all’incidenza di persone con disabilità arrivando al paradosso che province più piccole della nostra e con incidenza inferiore vedono arrivare da Firenze più risorse. Sulla politica regionale in merito agli anziani diventa difficile continuare a dire ancora qualcosa: pochi posti in RSA, stroncatura di ogni soluzione sussidiaria alla istituzionalizzazione, quote sanitarie al palo, nessuna consapevolezza che siamo veramente ad un passo dal collasso del sistema. Dispiace infine che tutte le proposte fatte per trovare soluzioni siano state silenziate più dalla macchina burocratica che non da quella politica, tanto che c’è da chiedersi chi in Toscana, in queste materie, sceglie davvero".

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14/03/2025, 22:18

Il "Città di Arezzo" cambia volto

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Il primo progetto in Italia dopo l’entrata in vigore della nuova legge sugli stadi

Data:

17 novembre 2024

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È stato ufficialmente presentato questa mattina nella Sala Rosa di Palazzo Comunale dalla S.S. Arezzo il progetto per il nuovo stadio della città, il primo in Italia ad essere interamente concepito secondo gli aggiornamenti della nuova legge sugli stadi del 2021. Questa normativa semplifica e agevola le società sportive, accelerando i procedimenti per la realizzazione di nuovi impianti. Nel corso della stessa mattinata, sono stati depositati presso gli uffici comunali competenti anche il piano finanziario e il Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali (Docfap), su cui l’Amministrazione dovrà esprimersi attraverso una conferenza dei servizi preliminare, al fine di decretare il pubblico interesse della proposta. Il nuovo stadio sorgerà sulle ceneri dell’attuale "Città di Arezzo": sono previste la demolizione e la ricostruzione delle due curve e della tribuna "Maratona", mentre la tribuna centrale sarà oggetto di riqualificazione. Il programma dei lavori prevede una realizzazione in tre fasi, con la tribuna centrale che rimarrà in uso durante i lavori, permettendo così di disputare le gare casalinghe e di continuare a offrire il sostegno dei tifosi alla squadra. La capienza prevista è di 12.506 posti a sedere, tutti coperti, con un costo complessivo stimato di circa 28 milioni di euro, interamente a carico della S.S. Arezzo. Si tratta di una struttura pensata secondo i più moderni standard di sostenibilità e integrazione urbanistica, con un’importante produzione di energia pulita. Il complesso prevede anche la realizzazione di spazi commerciali e uffici, oltre a ampi spazi verdi e aree a servizio della collettività. Una struttura innovativa che, pur rispettando la tradizione, si propone come il nuovo perno del distretto sportivo della città.

"Un progetto moderno e intelligente, la cui programmazione per fasi consentirà la continua fruibilità dell’impianto. La Società ha evidentemente le risorse per realizzare questo investimento, senza dubbio significativo, destinato a qualificare una parte della città. L’amministrazione comunale non può che appoggiare in pieno un progetto che darà uno stadio moderno a una città moderna, con aspirazioni sportive che non potrebbero essere soddisfatte con la struttura attuale, ormai vetusta e inadeguata", ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli.

"Per noi questo è un giorno storico e non nascondo la mia emozione. Credo che sia il segnale inequivocabile del legame che abbiamo creato con questa città, alla quale vogliamo offrire una grande opportunità di crescita, non solo sul piano sportivo, ma anche urbanistico e ambientale. Ringrazio gli architetti che hanno curato il progetto, valorizzando questi aspetti in modo eccellente", ha commentato il presidente della S.S. Arezzo, Guglielmo Manzo.

"Oggi è una giornata speciale, che spero venga ricordata come la prima di un percorso fondamentale per lo sviluppo del calcio nella città di Arezzo. Le infrastrutture carenti per la pratica sportiva sono uno dei talloni d'Achille del nostro paese. È quindi fondamentale accogliere e sostenere gli imprenditori lungimiranti che vogliono investire in questo settore. Altro aspetto importante è la piena sintonia tra la Società e le Amministrazioni locali. Questo progetto, ispirato ai più moderni standard di sostenibilità e integrazione urbanistica, confido possa rappresentare una garanzia di successo per la città di Arezzo e per l’intero calcio italiano", ha dichiarato il presidente della FIGC, Gabriele Gravina.

"L’Arezzo, grazie alla sua proprietà, ha colto appieno quanto stiamo cercando di realizzare come Lega. Con questo progetto, il club si dimostra al passo con i tempi, ponendosi l’obiettivo di diventare un punto di riferimento per la città e per i tifosi. Investire sulle infrastrutture significa generare valore, attrattività e creare le condizioni ideali per lo sviluppo dei calciatori e la crescita dei giovani. Questa è sicuramente la strada giusta da seguire. Complimenti alla famiglia Manzo", ha sottolineato il presidente della Lega Serie C, Matteo Marani.

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14/03/2025, 22:18

Intitolato a Giorgio Cerbai il palazzetto di San Lorentino

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17 novembre 2024

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Si è svolta la cerimonia di intitolazione a Giorgio Cerbai del palazzetto dello sport di San Lorentino, alla presenza delle massime autorità cittadine, dei familiari e di tanti rappresentanti del mondo dello sport e della scuola. L’intitolazione è stata deliberata dalla giunta lo scorso luglio, su proposta del presidente regionale del C.O.N.I. Toscana e del delegato provinciale C.O.N.I. di Arezzo.
Il professor Cerbai, scomparso a maggio dello scorso anno, delegato provinciale C.O.N.I. dal 1993 al 2021, è stato sempre al servizio dello sport e dell’associazionismo aretino che ha sostenuto con impegno, generosità, passione e dedizione e che ha promosso con competenza divenendone una guida imprescindibile.

"Per lo sport aretino e non solo - ha dichiarato il sindaco Alessandro Ghinelli - Giorgio Cerbai è stato senza dubbio un riferimento autorevole non soltanto per le sue competenze ma altrettanto per la testimonianza convinta di quei valori di lealtà e sana competizione che rappresentano l’anima dello sport che, grazie a lui, si è legato alla città, alle sue istituzioni, alla scuola e a tante realtà associative diverse. Doveroso intitolare a lui un luogo simbolo dello sport aretino come il palazzetto di San Lorentino".

"La sua attenzione alle giovani generazioni - ha commentato l’assessore Federico Scapecchi - è il tratto distintivo della sua lunga esperienza di dirigente, convinto assertore del valore formativo ed educativo dello sport declinato in tutte le sue discipline. Ho avuto l’onore, e l’onere, di essere l’ultimo assessore allo sport a collaborare con lui e posso solo esprimere la mia gratitudine per un uomo che è stato un importantissimo ambasciatore e che mi ha introdotto nel mondo dello sport. Fu lui nell’ottobre 2020, ancora convalescente dal Covid, a cercarmi per conoscermi e dare avvio a una collaborazione breve ma proficua".

"Nella coincidenza con la chiusura del quadriennio olimpico e con la giornata della consegna delle benemerenze - ha aggiunto il delegato provinciale C.O.N.I. Alberto Melis - grazie alla disponibilità e alla sensibilità dell’amministrazione comunale, intitoliamo la palestra di San Lorentino, già impianto C.O.N.I., al professor Giorgio Cerbai, figura indimenticabile dello sport aretino".

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14/03/2025, 22:18

Pacchetto scuola a.s. 2024/2025 - Graduatoria definitiva

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Data:

17 novembre 2024

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14/03/2025, 22:18

Modifiche alla sosta e alla circolazione da lunedì 18 novembre

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Da questo fine settimana scattano anche le disposizioni previste in concomitanza con la Città del Natale

Data:

14 novembre 2024

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Lavori stradali da lunedì 18 novembre con chiusura al transito in uscita dalla città di viale Mecenate, dall’intersezione con via XXV Aprile a quella con viale Duccio di Buoninsegna. Orario 8,30 – 19 e termine delle prescrizioni prevista per il giorno successivo. Sempre lunedì e martedì è previsto il divieto di sosta con rimozione in viale Mecenate, sia nel tratto suddetto che in quello compreso fra l’ingresso al parcheggio multi-piano e l’incrocio con via degli Accolti. Attenzione in questo secondo tratto anche al senso unico alternato regolato da semaforo o movieri in caso di traffico intenso.

Fino a venerdì 20 dicembre ancora senso unico alternato regolato da semaforo o movieri in caso di traffico intenso lungo la S.R. 71 umbro-casentinese dal chilometro 143+450 al chilometro 143+598 in orario 9 – 17.

Prorogata poi fino all’ultimo giorno di novembre la disciplina della circolazione e della sosta in via Pitagora, nel tratto che va dall’intersezione con via Fiorentina a quella con via Carlo Forlanini con orario continuato: chiusura al transito e divieto di sosta con rimozione su ambo i lati. Il divieto di sosta è esteso a via Carlo Forlanini dall’intersezione con via Pitagora a quella con via dell’Orciolaia e in via Enrico Fermi dall’intersezione con via Pitagora a quella con via dell’Orciolaia. Via Enrico Fermi e via Carlo Forlanini diventano strade senza uscita con transito permesso ai soli residenti.

Il fine settimana coincide invece con il taglio del nastro della Città del Natale: sarà la parte alta del centro storico quella maggiormente interessata dai divieti nei weekend e nei giorni festivi ma attenzione anche alle strade esterne alle mura: qualora l’affluenza sia tale da creare congestione del traffico, ai veicoli che transitano nella rotatoria di viale Piero della Francesca/via Baldaccio d’Anghiari/via del Rossellino sarà vietato l’accesso in via Petrarca, a quelli in transito in via Leone Leoni sarà vietato l’accesso in via Porta Buia, a quelli in transito in viale Michelangelo e in via Fra’ Guittone sarò vietato procedere verso via Guido Monaco, a quelli in transito in viale Giotto e in viale Luca Signorelli sarà vietato l’accesso in direzione di via Crispi. Il tratto di via Giuseppe Pietri compreso tra viale Santa Margherita e via Emanuela Loi sarà a senso unico di circolazione in questa direzione di marcia. Sul lato destro scatta il divieto di sosta con rimozione a eccezione degli stalli riservati a persone con disabilità e agli autobus turistici che potranno fermarsi per 30 minuti al massimo dopo di che all’altezza di via Emanuela Loi avranno l’obbligo di svoltare verso via Tarlati. Anche chi percorre via Giuseppe Pietri in direzione di marcia via Pietramala → viale Santa Margherita dovrà svoltare in direzione di via Tarlati. In via Pierluigi da Palestrina è previsto il senso unico di circolazione con direzione di marcia via Tarlati → via Buonconte da Montefeltro.

 

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14/03/2025, 22:18

Il 26 novembre al Teatro Pietro Aretino: esibizione della pianista Roberta di Mario

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Con il concerto "Ala: elegia in tre atti" si toccano le corde dell'anima

Data:

15 novembre 2024

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E' il quinto lavoro discografico della pianista di respiro internazionale Roberta di Mario quello che verrà portato sul palco del Teatro Pietro Aretino. Il debutto, il 1° settembre 2024, al Bari Piano Festival è stato accolto con una lunga standing ovation.
Opera dalle tante sfaccettature, è stata definita dalla critica "una dichiarazione d'amore per il pianoforte"  nella quale si fondono le sonorità e i virtuosismi di giganti della musica classica come Chopin e Bach assieme alle composizioni personali dell'artista. Il risultato è un lavoro intimo e toccante che arriva dritto all'anima dello spettatore. 

Come tutti gli eventi della rassegna "Il filo rosa - Percorsi d'arte al femminile", l'appuntamento del 26 novembre al Teatro di via Bicchieraia, è ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti (prenotabile su discoverarezzo.ticka.it) e si colloca nel cartellone che l'Assessorato alle Pari Opportunità ha scelto per sensibilizzare il pubblico su questa importante tematica.  

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14/03/2025, 22:18

Trasporto pubblico: modifiche linea G per lavori in via Mecenate

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il 18 e 19 novembre 2024

Data:

14 novembre 2024

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Nei giorni 18 e 19 novembre 2024, dalle ore 8.15 alle ore 19.00, a causa di lavori in viale Mecenate, le linee del trasporto pubblico subiranno le seguenti modifiche:

SERVIZI URBANI
Linea G: le corse con direzione Gaville, all’inizio di Viale Mecenate svolteranno su via XXV Aprile, transiteranno in Via degli Accolti, per poi riprendere il regolare percorso.

Fermata soppressa: 9@A01AE parcheggio multipiano
Fermata attiva: 8@ARZ1AG V.le Mecenate opp 40

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14/03/2025, 22:18

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