Apa (FI): “Gli 80 milioni di buco della sanità toscana non ricadano su Arezzo”. Tanti: “Basta aslone, ora tutti chiedano di rivedere l'assetto organizzativo. Il progetto del Comune di Arezzo è a disposizione da anni”

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Nota del vicesindaco Lucia Tanti e del consigliere Jacopo Apa

Data:

13 marzo 2026

Tempo di lettura:

2 min

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“La prossima settimana il consiglio regionale si riunirà per pianificare le azioni necessarie a ripianare il debito di 80 milioni della sanità. Una dimostrazione chiara di come la governance della sanità toscana, costruita e strutturata sulle tre aslone e che avrebbe dovuto generare semplificazione e miglioramento nella gestione delle risorse, sia stata un fallimento completo a cui si aggiunge una moltiplicazione di debolezze e di criticità che proprio la sanità aretina ha sofferto in maniera molto evidente. Per questo la richiesta che verrà fatta attraverso il gruppo consiliare di Forza Italia è quella di vigilare in merito al fatto che la necessità di ripianare non intacchi gli impegni che la Regione ha, seppur tardivamente, preso nei confronti del San Donato e della città, in particolare riguardo i 100 milioni di risorse proprie per l'ospedale e gli oltre 4 per l'hospice, entrambi da anni ancora sulla carta. Non vorremmo che ancora una volta fosse Arezzo ad essere sacrificata per ripianare i debiti della Toscana. Non solo, è sempre più necessario riflettere sulla necessità di ripetere l'assetto delle aslone, essendo chiaro che anche l'unica idea forte della razionalizzazione delle spese è completamente venuta a meno”, dichiara il consigliere FI Jacopo Apa.

“Il comune di Arezzo da anni sottolinea le enormi criticità e i limiti della sanità toscana. Ci affidiamo a tutti i consiglieri regionali perché abbiano il coraggio di mettere un punto per ripartire, attraverso l'ascolto dei territori, per una nuova definizione dell'organizzazione sanitaria. Il Comune di Arezzo a suo tempo aveva suggerito anche un nuovo assetto mai preso in considerazione e oggi è sotto gli occhi di tutti il fallimento completo sia dal punto di vista delle risorse, che da quello dell'organizzazione, che da quello dei servizi. Confidiamo anche che tutti i protagonisti presenti e futuri della città di Arezzo, si impegnino a dire tutti no all'aslona, e che tutti i protagonisti della prossima tornata amministrativa abbiano il coraggio di chiedere al Presidente Giani di chiudere definitivamente questo capitolo affinché i buchi che questa macchina da anni e anni produce non ricadano ancora una volta sulla città di Arezzo che ha pagato un prezzo altissimo al disegno voluto dal PD”, commenta il vicesindaco Lucia Tanti.


 


 

Ultimo aggiornamento

13/03/2026, 12:51

Elezioni comunali - Bilancio preventivo spese elettorali LISTA

Descrizione

Modulistica

Allegati

Uffici competenti

  • Ufficio competente
    Segreteria Generale

Elezioni comunali - Bilancio preventivo spese elettorali CANDIDATO

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Modulistica

Allegati

Uffici competenti

  • Ufficio competente
    Segreteria Generale

Arezzo è più "green" di quanto pensi!

Dettagli della notizia

Il 21 marzo, in occasione della Giornata Internazionale delle Foreste, dalle ore 9:00 alle ore 13:00 ti aspettiamo al CREA per scoprire i segreti della nostra città.

Data:

12 marzo 2026

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2 min

Invito al convegno “La biodiversità urbana di Arezzo” presentazione dei risultati preliminari del progetto IDEAr (Indagine Diversità Ecosistema Arezzo), che si terrà sabato 21 marzo 2026 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 presso la sede del CREA - Foreste e Legno (Viale Santa Margherita n. 80, Arezzo).

Descrizione

Il 21 marzo 2026, in occasione della Giornata internazionale delle Foreste, dalle ore 9:00 alle ore 13:00, si svolgerà presso la sede del CREA - Foreste e Legno - Viale Santa Margherita n. 80, Arezzo - un convegno per presentare i risultati preliminari del progetto IDEAr – Indagine Diversità Ecosistema Arezzo. 

Il Progetto, finanziato dal Comune di Arezzo, ha l’obiettivo di studiare e monitorare la diversità urbana, arborea e animale, che abita all’interno del Comune di Arezzo, attraverso approcci tradizionali e il coinvolgimento dei cittadini con iniziative di scienza partecipata (Citizen Science). 

La giornata prevederà un confronto con diverse testimonianze nazionali relative alla gestione di città ecosostenibili, attente alla mitigazione dei cambiamenti climatici, così come al benessere della cittadinanza e la conservazione della biodiversità urbana. 

Avremo come ospiti per l’evento

  • l’assessore Barbara Magi del Comune di Siena che ha aderito al Progetto Europeo Green Leaf, che presenterà il progetto e l’esempio della città di Siena sulla sostenibilità urbana a cui è stato assegnato il premio dell’European Green Leaf 2027; 
  • il prof. Emanuele Garda dell’Università di Bergamo che ha seguito il progetto “Urban green infrastructure, policies on green spaces and health outcomes. Il progetto prin HUG con l'obiettivo di investigare i nessi tra presenza di verde nelle città ed effetti sulla salute dei cittadini ha coinvolto nell’analisi sei città italiane di medie dimensioni, tra cui la città di Arezzo.

Verranno quindi presentati i risultati delle indagini svolte dal progetto IDEAr, con particolare attenzione alla valutazione del patrimonio arboreo comunale, al censimento dell’avifauna e allo studio delle farfalle diurne e delle formiche.

Sarà l’occasione per far conoscere alla cittadinanza la ricchezza e biodiversità del patrimonio naturale del Comune e confrontarsi con esperti del settore.

 

 

Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni

Il convegno si terrà il 21 marzo 2026 dalle ore 9:00 alle ore 13:00 

presso la sede del CREA - Foreste e Legno in Viale Santa Margherita n. 80, Arezzo 

 

 

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20/03/2026, 12:02

Progetto “Esserci”: inclusione sociale e rete territoriale, oltre 30 ragazzi coinvolti nelle attività

Dettagli della notizia

Tanti: “Da progetto a vero e proprio format. Esperienza significativa di collaborazione tra Amministrazione e realtà associative del territorio”

Data:

12 marzo 2026

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2 min

La conferenza stampa

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Prosegue il progetto “Esserci”, iniziativa dedicata all’inclusione sociale che ha coinvolto oltre 30 ragazzi, con e senza disabilità, in un percorso di attività laboratoriali e relazionali sviluppato grazie alla collaborazione tra associazioni e realtà del territorio.

“Il progetto ha affrontato in modo concreto i temi dell’inclusione sociale – ha dichiarato la dottoressa Elisa Marcheselli, psicologa psicoterapeuta e presidente dell’associazione Era – mantenendo e rafforzando il network all’interno della rete territoriale. L’obiettivo è stato quello di coinvolgere famiglie con figli con disabilità e non, creando occasioni di partecipazione condivisa e ponendo grande attenzione agli aspetti emotivi e sociali dei partecipanti”.

Sull’importanza delle attività svolte si è soffermata Faustina Bertollo, presidente dell’associazione Crescere: “I laboratori rappresentano uno spazio fondamentale di crescita e relazione. Attraverso la creazione di materiali e le attività condivise lavoriamo per rafforzare nei ragazzi il senso di protezione, sicurezza e appartenenza a una rete sociale”.

Un ruolo significativo nel progetto è stato svolto anche dalle attività con gli animali. “Il rapporto con gli animali, e in particolare con i cavalli, può diventare un potente attivatore di aspetti protettivi e relazionali – ha spiegato Sonia Fardelli, presidente della Scuderia Pan – soprattutto per i ragazzi con disabilità, che attraverso questa esperienza possono sviluppare fiducia, equilibrio emotivo e nuove modalità di relazione”.

Il progetto si conferma così un’esperienza significativa di collaborazione tra Amministrazione, realtà associative e territorio, capace di promuovere inclusione, partecipazione e benessere per i giovani coinvolti e le loro famiglie.

“Il progetto ‘Esserci’ rappresenta perfettamente la nostra visione di welfare, una rete viva dove l’Amministrazione e il terzo settore collaborano per non lasciare indietro nessuno - ha sottolineato il vicesindaco Lucia Tanti -. Superare la logica dell’isolamento attraverso laboratori che uniscono ragazzi con e senza disabilità significa costruire una comunità realmente coesa. Arezzo si conferma una città che non solo accoglie la fragilità, ma la trasforma in un’occasione di crescita collettiva, puntando su progetti che mettono al centro la dignità, l’emozione e il futuro dei nostri giovani”.

 

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12/03/2026, 12:14

“Impegnato da tempo in litigi e compromessi, il centrodestra continua a dimenticarsi della città”

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Dichiarazione dei consiglieri comunali Marco Donati e Valentina Sileno (Scelgo Arezzo)

Data:

12 marzo 2026

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2 min

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“Ruspe ferme, lavori a rilento e attività commerciali a rischio chiusura: la vicenda dello snodo viario di via Fiorentina, a causa dei ritardi del cantiere, per non parlare dei costi lievitati, è emblematica. Mentre tutto questo si è materializzato, le forze politiche al governo della città sono state distratte da lunghissime discussioni sulla scelta del candidato sindaco e sugli incarichi della futura giunta. Fino alle dichiarazioni del sindaco Ghinelli, che di quell’opera, nonostante i tanti errori, ne ha fatto un vanto, che innescano l’ennesima polemica interna al centrodestra su chi dovrà fare le nomine per le aziende partecipate. È sempre la logica della ‘battaglia sotterranea’ a discapito degli interessi dei cittadini, abitanti specialmente in frazioni e periferie, a cui, peraltro, gli assessori in questi giorni annullano appuntamenti già promessi da tempo. Anche i problemi quotidiani di manutenzione e degrado subiscono, a ben guardare, il destino dei lavori in via Fiorentina: rinviati a data da destinarsi.

Scelgo Arezzo ha invece pazientemente ascoltato la città a ogni occasione e in ogni suo angolo e vuole rilanciarla anche grazie a un modello di decentramento, organizzato sui consigli di quartiere, sul quale abbiamo chiamato a raccolta, proprio in questi giorni, l’intero Consiglio Comunale. Impostiamo un lavoro serio, che la futura amministrazione possa già trovare a disposizione per riservarsi, ovviamente, la possibilità di approfondirlo. Varrebbe la pena usare per questo gli ultimi mesi di consiliatura e non perdere tempo su chi sarà il futuro vicesindaco”.


 

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Ufficio stampa

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12/03/2026, 11:45

Ordinanza contro le malattie trasmesse da insetti vettori

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Regole per comportamenti a tutela della salute pubblica

Data:

12 marzo 2026

Tempo di lettura:

5 min

Descrizione

Emessa dal sindaco Alessandro Ghinelli una specifica ordinanza per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse dagli insetti, in particolare zanzara tigre e zanzara comune. Un consistente dispositivo utile a garantire la salute dei cittadini attraverso idonee prescrizioni atte a contenere la diffusione dei vettori di malattie infettive. 

Fino al prossimo al 30 novembre: a tutti i cittadini, ai soggetti pubblici e privati, agli amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, proprietari, affittuari e in generale a coloro che hanno l’effettiva disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, dove si possono creare raccolte di acqua meteorica o di altra provenienza, è ordinato di:

1. evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti (compresi terrazzi, balconi e lastrici solari) di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, e impedire qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;

2. procedere, ove si tratti di contenitori o bidoni non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, evitando di scaricare l’acqua nei tombini;

3. impedire la formazione di ristagni d’acqua su teloni plastici o qualsiasi altra superficie concava;

4. evitare di lasciare giochi e piscine gonfiabili e simili con acqua stagnante per più di 5 giorni;

5. provvedere al controllo e alla pulizia periodica delle gronde e degli scarichi pluviali;

6. evitare ogni raccolta d’acqua in caso di annaffiatura di piante a vaso e fioriere (i sottovasi devono essere controllati e svuotati e lasciati asciugare almeno ogni 5 giorni);

7. pulire fontane e vasche ornamentali da eventuali ostruzioni;

8. svuotare fontane, vasche e piscine non in esercizio o procedere a idoneo trattamento anti-larvale;

9. trattare l’acqua nei tombini, in griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;

10. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;

11. provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree a essi confinanti incolte, improduttive o inutilizzate, al regolare sfalcio della vegetazione, con cadenza congrua in ragione dello sviluppo della vegetazione.

 

Veniamo alle norme specifiche:

  • i conduttori di orti dovranno eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso, sistemare i contenitori e altri materiali (ad esempio i teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia, chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica o con rete zanzariera gli eventuali serbatoi d’acqua.
  • Ai proprietari e responsabili, o i soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità, di depositi e attività industriali/artigianali/commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di pneumatici e materiali di recupero dovranno adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia, e assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica. 
  • Ai responsabili delle aree di cantiere è ordinato di:

1. evitare raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la

disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure 

svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;

2. sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;

3. provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;

4. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica. 

  • I proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi/esercizi di commercio di piante e fiori e attività similari e aziende agricole dovranno:

1. eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;

2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (ad esempio teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;

3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi o con reti zanzariere gli eventuali serbatoi

d’acqua;

4. eseguire adeguate verifiche e attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche.

  • All’interno dei cimiteri non andranno lasciati vasi e sottovasi pieni di acqua, contenitori vuoti come gli annaffiatoi nelle aree scoperte che potrebbero riempirsi di acqua piovana (questi vanno rimossi o conservati capovolti), non dovranno essere ostruite le fontane con fiori o altri residui, i vasi andranno riempiti con materiale inerte come sabbia, terra, argilla espansa, ottimi per i fiori stessi e in grado di evitare la presenza di acqua stagnante, in caso di utilizzo di fiori secchi o di plastica mentre l’acqua del vaso andrà trattata con prodotti larvicidi a ogni ricambio in caso di utilizzo di fiori recisi.

     

Per quanto riguarda gli interventi larvicidi e adulticidi, in presenza di casi accertati di malattie virali trasmesse da zanzare con associati rischi sanitari, il Comune provvederà, su indicazione del Dipartimento della prevenzione della Azienda Usl Toscana Sud Est, all’emissione di apposita ordinanza contingibile e urgente per l’esecuzione di tali trattamenti in aree pubbliche e private. Al di fuori delle emergenze sanitarie di cui sopra, gli interventi dovranno essere eseguiti solo in casi straordinari a seguito di comprovata presenza di elevata densità del vettore (superamento di soglie di intervento), dopo attenta indagine ambientale ed entomologica e previa autorizzazione del suddetto dipartimento sanitario. In ogni caso, non saranno programmati a calendario.

A cura di

Ufficio stampa

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Ultimo aggiornamento

12/03/2026, 11:33

Human library / living library

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Percorso di educazione al rispetto delle diversità

Data:

12 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

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Venerdì 27 marzo dalle 17:30 alle 19:30, inizia presso la Biblioteca Città di Arezzo il corso “Human library / living library: percorso di educazione al rispetto delle diversità” che, attraverso i racconti di persone appartenenti a minoranze e assurte al ruolo di libri viventi, intende affrontare e approfondire stereotipi, pregiudizi e discriminazioni di genere. Tutti gli incontri, gratuiti, verranno svolti da docenti professionisti, scelti dai membri del comitato tecnico della Rete documentaria aretina in base a requisiti di studio o professionali e in base ai risultati dell’analisi dei fabbisogni informativi.

Dopo quello iniziale, gli ulteriori appuntamenti saranno mercoledì 1 aprile dalle 16:30 alle 19:30 e a seguire dalle 16 alle 19 sempre online mercoledì 8, lunedì 13, mercoledì 15, lunedì 20 e mercoledì 22 aprile. Chiusura sabato 2 maggio dalle 14:00 alle 19:00. Per iscriversi basta compilare il modulo in biblioteca entro martedì 17 marzo.

Gli incontri non forniscono crediti o attestati di partecipazione. Qualora le richieste superino il limite massimo stabilito, saranno attivati criteri di selezione. Per maggiori informazioni: 0575-377904 oppure distr@bibliotecaarezzo.it

A cura di

Ufficio stampa

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12/03/2026, 11:28

Domenica 15 marzo Giornata nazionale per la lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare

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Illuminato il monumento a Francesco Petrarca

Data:

11 marzo 2026

Tempo di lettura:

1 min

Descrizione

Il Comune di Arezzo aderisce alla Giornata nazionale per la lotta contro i Disturbi del Comportamento Alimentare, iniziativa promossa da ANCI e NEVER GIVE UP onlus. A sostegno dell’iniziativa, domenica 15 marzo verrà illuminato di lilla il monumento del Prato dedicato a Francesco Petrarca.  In Italia le persone in cura per disturbi alimentari, tra cui anoressia, bulimia e Disturbi da Alimentazione Incontrollata, sono oggi 3 milioni e mezzo. Sono numeri più che raddoppiati negli ultimi anni e con un trend in crescita e un rilevante abbassamento dell’età di esordio. Il dato più preoccupante è che i disturbi alimentari costituiscono la prima causa di morte per malattia tra gli adolescenti e solo il 10% di chi soffre riesce a chiedere aiuto e lo fa mediamente dopo tre anni dai primi sintomi.

Ultimo aggiornamento

11/03/2026, 12:19

Emergenza Abitativa ad Arezzo: il bilancio 2025 della Commissione territoriale

Dettagli della notizia

Calano le richieste di esecuzione (-25%) ma Arezzo Casa segnala il deficit di 9 mln di euro
per le manutenzioni. Manneschi: “Regia efficace sulla prevenzione, ora serve un impegno della Regione”

Data:

11 marzo 2026

Tempo di lettura:

3 min

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Tengono le misure di contenimento degli sfratti ma preoccupa la tenuta del sistema di edilizia residenziale pubblica a causa della carenza di finanziamenti strutturali. E’ il quadro delineato dalla Commissione territoriale per il contrasto al disagio abitativo riunita per analizzare l'andamento del settore nell’intera provincia e pianificare le strategie d’intervento per l'anno in corso. 

I dati aggregati del 2025 mostrano una flessione nelle richieste di esecuzione di sfratto in provincia (247 contro le 331 del 2023), mentre gli sfratti eseguiti restano stabili (124). Fondamentale si è rivelata l'azione dei servizi sociali: nel 2025 sono stati seguiti 25 nuclei familiari fragili, garantendo soluzioni abitative o contributi economici per caparre e prime mensilità. In totale, l’Amministrazione ha gestito l’accoglienza di 150 persone in strutture temporanee e ha erogato 20 "sostegni corposi" per sanare morosità pregresse ed evitare l'allontanamento forzato. Sempre nel 2025, sono state 48 le nuove assegnazioni ERP e sono stati recuperati 3 alloggi a fronte di 53 procedimenti di decadenza avviati: per i restanti 50, il debito è stato saldato o passato in conto compensazione. Il punto di maggiore criticità riguarda la gestione del patrimonio ERP: Arezzo Casa ha evidenziato un deficit di almeno 9 milioni di euro annui necessari per manutenzioni e nuove costruzioni. 

Dati, ma anche precise strategie d'intervento. La Commissione ha stabilito di demandare agli Uffici competenti le attività necessarie per promuovere il confronto tra le parti firmatarie dei patti territoriali con l’obiettivo di garantire che i parametri per il calcolo del canone concordato rimangano coerenti con l’attuale realtà urbana e continuino a favorire l’accesso all'abitazione, garantendo al contempo la sostenibilità per la proprietà. Tra le priorità, anche quella di favorire la massima collaborazione all’interno della Commissione per consentire la riduzione del disagio in sede di esecuzione degli sfratti, oltre ad auspicare un celere scorrimento delle graduatorie per l'assegnazione di alloggi alle forze dell'ordine al fine di ridurre al minimo il numero degli alloggi disabitati e sollecitare la Regione ad individuare adeguate forme di finanziamento degli interventi di manutenzione degli alloggi ERP, al fine di evitare il collasso del sistema. Stabilita anche la pubblicizzazione del canale di acquisizione delle richieste di intervento in favore dei cittadini tramite il link https://www.comune.arezzo.it/commissione-territoriale-il-contrasto-del-disagio-abitativo

"I dati presentati in Commissione premiano l’operato di questa Amministrazione: la flessione delle richieste di sfratto è la prova che il lavoro di regia e prevenzione sta dando risultati concreti – ha dichiarato l’assessore Manneschi. - Il Comune di Arezzo non interviene solo a valle del problema, ma agisce con tempestività per evitare che le famiglie perdano la propria casa. Nel solo 2025, grazie a sostegni economici mirati e alla gestione della morosità incolpevole, abbiamo garantito stabilità a decine di nuclei familiari. Anche sul fronte dell’Edilizia Residenziale Pubblica, i numeri dimostrano un equilibrio virtuoso: recuperiamo gli alloggi dove necessario, ma tuteliamo chi si trova in difficoltà non per scelta. Il Comune promuoverà inoltre a breve un tavolo di concertazione per aggiornare gli accordi territoriali fermi al 2017 con l’obiettivo di riallineare i canoni alla realtà attuale, garantendo accessibilità per gli inquilini e sostenibilità per i proprietari. Resta l'eccellenza di un sistema che regge nonostante il calo dei finanziamenti regionali, sui quali continueremo a sollecitare un impegno maggiore per garantire le manutenzioni future".

 

Ultimo aggiornamento

11/03/2026, 12:17

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