Indicatori ambientali urbani

Descrizione completa

Stabilmente inserita nel Programma statistico nazionale (PSN), l'indagine "Dati ambientali nelle città" viene effettuata a cadenza annuale e raccoglie informazioni ambientali relative ai Comuni capoluogo di 110 province italiane.

La rilevazione verte sulle principali tematiche ambientali:

  • rifornimento idrico
  • qualità dell'aria
  • produzione dell'energia e utilizzo delle fonti energetiche
  • raccolta e gestione dei rifiuti
  • inquinamento acustico
  • trasporto pubblico
  • verde urbano
  • eco-compatibilità delle attività di pianificazione, organizzazione e gestione delle amministrazioni locali.

I dati raccolti ogni anno contribuiscono ad alimentare l'Osservatorio ambientale sulle città, un database progettato per la gestione integrata dell'informazione statistica relativa alle principali tematiche ambientali in ambito urbano. La rilevazione consente inoltre di controllare e revisionare le informazioni statistiche raccolte nel corso degli anni precedenti, allo scopo di consolidare le serie storiche già disponibili, che coprono ormai oltre un decennio (a partire dal 2000).

 

Per una disamina approfondita ed aggiornata delle principali tematiche inerenti la qualità dell'ambiente urbano, si segnala il IX Rapporto ISPRA sulla qualità dell'ambiente urbano , reso noto dall'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale nel mese di ottobre 2013.

Il Rapporto indaga i seguenti aspetti della qualità urbana: attori demografici, suolo e territorio, natura urbana, rifiuti, acque, emissioni e qualità dell'aria, cambiamenti climatici, trasporti e mobilità, esposizione all'inquinamento elettromagnetico, acustico e indoor, turismo, sostenibilità locale. Riporta ed analizza i dati raccolti su 60 città italiane, tra le quali Arezzo.

ISTAT ISTAT. Indicatori ambientali urbani 2011

ISTAT   ISTAT. Indicatori ambientali urbani 2012

ISTAT   ISTAT. Verde urbano 2011

ISTAT ISTAT. Qualità dell'ambiente urbano. Anno 2013

ISTAT ISTAT. Ambiente urbano. Gestione ecocompatibile e smartness

Forze di lavoro

Descrizione completa

La rilevazione sulle "Forze di lavoro" – condotta direttamente dall'ISTAT con il supporto dei servizi statistici comunali – costituisce la principale fonte statistica sul mercato del lavoro italiano. Da essa derivano le stime ufficiali degli occupati e delle persone in cerca di lavoro. Il suo utilizzo per analisi di tipo congiunturale o strutturale è quanto mai ampio: l'evoluzione dei principali indicatori del mercato del lavoro può essere studiata in modo disaggregato a livello territoriale, settoriale e secondo le principali caratteristiche socio-demografiche della popolazione.

Profondamente ristrutturata a partire dal 2004 sulla base dei nuovi standard comunitari, la rilevazione sulle Forze di lavoro è distribuita su tutte le settimane dell'anno ed utilizza tecniche computer-assisted (in particolare le tecniche Capi e Cati) in sostituzione dei tradizionali questionari cartacei. Il campionamento è effettuato in collaborazione con i Comuni.

L'oggetto dell'indagine è costituito da tutti i componenti delle famiglie residenti in Italia, anche se temporaneamente all'estero, con esclusione dei membri permanenti delle convivenze (ospizi, istituti religiosi, caserme, carceri, ecc.). La popolazione residente comprende le persone, di cittadinanza italiana e straniera, iscritte nell'anagrafe comunale.

La rilevazione è effettuata in modo continuo: le informazioni sono raccolte con riferimento a tutte le settimane dell'anno, mediante distribuzione del campione complessivo nelle 13 settimane di ciascun trimestre. Ciò consente all'ISTAT di elaborare e diffondere i risultati con regolare cadenza trimestrale, intervallati da stime mensili dei principali indicatori del mercato del lavoro.

ISTAT ISTAT. Occupati e disoccupati. 2012

ISTAT ISTAT. Disoccupati, inattivi, sottoccupati. 2012

ISTAT ISTAT. Salute e sicurezza sul lavoro. Anno 2013

Consumi delle famiglie

Descrizione completa

L'indagine sui Consumi delle famiglie stima il livello e la struttura della spesa sostenuta per consumi dalle famiglie residenti secondo le loro principali caratteristiche sociali ed economiche. Permette inoltre di conoscere e seguire l'evoluzione degli standard di vita e delle abitudini di spesa delle famiglie, anche in riferimento ai diversi contesti territoriali.

Condotta su un campione di circa 24 mila famiglie, estratte in modo casuale dalle liste anagrafiche, l'indagine rileva la spesa sostenuta per l'acquisto dei singoli beni e servizi, potendo così fornire informazioni anche sull'ammontare complessivamente destinato a ciascuna categoria di consumi (alimentari, abbigliamento, trasporti, ecc.).

Per tener conto dei mutamenti che intervengono nei comportamenti di acquisto e nell'offerta dei beni e servizi sul mercato nei diversi periodi dell'anno, l'indagine sui consumi è svolta in maniera continuativa in tutti i mesi.


ISTAT ISTAT. La misura dell'inflazione per classi di spesa. 2005-201 2 e I trim. 2013

ISTAT ISTAT. Consumi delle famiglie. 2010

ISTAT ISTAT. Consumi delle famiglie. 2011

ISTAT ISTAT. Consumi delle famiglie. 2012

ISTAT ISTAT. Consumi delle famiglie. 2013

ISTAT ISTAT. Consumi energetici delle famiglie. Anno 2013

Condizioni di vita (EU-SILC)

Descrizione completa

L'indagine – condotta direttamente dall'ISTAT con il supporto dei servizi statistici comunali – è stata inserita nel Programma Statistico Nazionale in attuazione del Regolamento CE n. 1177/2003, che richiede a tutti i Paesi dell'Unione Europea di raccogliere annualmente, a partire dal 2004, informazioni statistiche sulle condizioni economiche delle famiglie e sui problemi che i cittadini incontrano nella vita di tutti i giorni.

Lo scopo di questo sistema di rilevazione, denominato EU-SILC (European Statistics on Income and Living Conditions), è quello di fornire alle autorità di politica economica ed agli studiosi un quadro dei principali aspetti delle condizioni di vita delle famiglie europee.

L'Italia partecipa al programma EU-SILC con una indagine annuale che coinvolge 762 Comuni e circa 32.000 famiglie. La natura "longitudinale" della rilevazione impone che le famiglie selezionate siano seguite ed intervistate, a intervalli annuali, per 4 anni consecutivi.

La rilevazione utilizza procedure computer-assisted (in particolari le tecniche Capi e Cati) in sostituzione dei tradizionali questionari cartacei. Il campionamento è effettuato sulla base delle liste della popolazione residente (LAC) periodicamente messe a disposizione dai Comuni.

ISTAT ISTAT. La povertà in Italia. 2012

ISTAT ISTAT. Reddito e condizioni di vita. 2012

Condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari

Descrizione completa

La rilevazione "Condizioni di salute e ricorso ai Servizi sanitari" è un'indagine campionaria che consente di conoscere i bisogni dei cittadini in tema di salute e di qualità della vita, mettendo a disposizione un ampio ventaglio di informazioni sulla diffusione di patologie croniche, sulla salute percepita, condizioni di disabilità, stili di vita e prevenzione, ricorso ai servizi sanitari. La rilevazione fa parte di un sistema integrato di indagini sociali (Sistema di Indagini Multiscopo sulle Famiglie). Grazie alle informazioni raccolte direttamente presso i cittadini è possibile fornire strumenti utili a migliorare la programmazione sanitaria, sia a livello nazionale che locale.

I principali temi indagati sono le malattie acute e croniche, alcuni tipi di invalidità, le condizioni di disabilità, gli stili di vita (sovrappeso e obesità, inattività fisica, abitudine al fumo), la prevenzione, la valutazione generale del proprio stato di salute, partecipazione alla vita sociale, il rapporto del cittadino con i servizi sanitari (ricorso a visite mediche, accertamenti diagnostici, ricoveri, servizi di riabilitazione, ecc. e giudizio complessivo sugli stessi), l'uso dei farmaci e delle terapie non convenzionali. Si rilevano inoltre alcuni aspetti relativi all'evento nascita (gravidanza, parto e allattamento).

Le informazioni sulla salute raccolte presso i cittadini sono di grande rilevanza sociale, e sono condotte in tutti i paesi dell'Unione Europea. Rappresentano quindi un'utile fonte informativa per la programmazione socio-sanitaria a livello europeo, nazionale e regionale. In particolare nelle ultime edizioni, grazie al contributo del Fondo sanitario nazionale messo a disposizione dal Ministero della salute e Regioni, è possibile effettuare anche analisi sulle condizioni di salute e sull'utilizzo di servizi sanitari a livello locale (aggregati di ASL o grandi ASL).

L'indagine viene eseguita su un campione di circa 60.000 famiglie, distribuite in 1456 comuni italiani di diversa ampiezza demografica. Ogni famiglia è estratta con criterio di scelta casuale dalle liste anagrafiche comunali, secondo una strategia di campionamento volta a costituire un campione statisticamente rappresentativo della popolazione residente. Alle famiglie casualmente estratte, alcuni giorni prima dell'intervista, viene inviata una lettera firmata dal Presidente dell'Istat dove viene presentata l'indagine.

ISTAT ISTAT. Noi Italia. Sanità e salute 2013

ISTAT ISTAT. La salute e il ricorso ai servizi sanitari 2012

ISTAT ISTAT. Tutela della salute e accesso alle cure. 2013

Aspetti della vita quotidiana

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La metodologia di indagine

L'indagine "Aspetti della vita quotidiana" fa parte di un sistema integrato di indagini sociali denominato "Indagini multiscopo sulle famiglie", avviato negli anni Novanta.

Attraverso questa indagine l'ISTAT rileva ogni anno le informazioni fondamentali relative alla vita quotidiana degli individui e delle famiglie, permettendo di capire come vivono le persone e se sono soddisfatte del funzionamento di quei servizi di pubblica utilità che devono contribuire al miglioramento della qualità della vita.

Nell'ambito dei questionari, particolare attenzione viene data al cittadino, ai suoi bisogni, alle sue esigenze, ai suoi giudizi.

L'indagine è di tipo campionario e viene eseguita su un campione di circa 24 mila famiglie, distribuite in circa 850 Comuni italiani di diversa ampiezza demografica. Il campione viene formato tramite estrazione dalle LAC (liste comunali anagrafiche della popolazione residente) che i Comuni trasmettono all'ISTAT a cadenza annuale, in modo da mantenerne l'aggiornamento. L'inserimento nel campione è casuale.

 

I contenuti informativi

I principali contenuti informativi dell'indagine sono:

  • la struttura della famiglia e le caratteristiche della popolazione,
  • l'istruzione e la formazione, i corsi e le lezioni private,
  • le attività settimanali: lavoro domestico ed extra domestico,
  • gli spostamenti quotidiani per studio o lavoro,
  • il tempo libero: vacanze, sport, amici, letture, mass media, cinema, teatro, spettacoli, ecc.,
  • l'uso delle nuove tecnologie: Internet e personal computer,
  • la partecipazione sociale e politica (associazionismo, ecc.),
  • il cittadino e i servizi: utilizzo e soddisfazione di ospedali e altri servizi sanitari, uffici anagrafici e amministrativi, uffici postali, ASL, banca, trasporti, servizi di energia elettrica e gas,
  • gli stili di vita: alimentazione, bevande, fumo,
  • le condizioni di salute e le malattie croniche, l'uso dei farmaci, gli incidenti in ambiente domestico,
  • l'abitazione e la zona in cui si vive, i cambiamenti di abitazione,
  • la situazione economica della famiglia,
  • la soddisfazione per l'anno trascorso,
  • il benessere soggettivo e la fiducia.

 

ISTAT ISTAT. La vita quotidiana 2009

ISTAT ISTAT. Separazioni e divorzi in Italia. 2011

ISTAT ISTAT. Produzione e lettura di libri. 2011-2012

ISTAT ISTAT. Soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita. 2013

ISTAT ISTAT. Viaggi e vacanze in Italia e all'estero. 2013

ISTAT ISTAT. Uso e abuso di alcol 2013

Indagini campionarie tematiche e multiscopo

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Indagini.jpg In qualità di componente attivo del Sistema Statistico Nazionale (SISTAN) , il Comune di Arezzo prende parte, periodicamente, allo svolgimento di una serie di indagini campionarie, a carattere tematico e multiscopo, previste dal Programma Statistico Nazionale (PSN) e coordinate dall'ISTAT o promosse da soggetti pubblici nell'ambito della loro attività istituzionale (Ministeri, Regione Toscana).

L'effettuazione delle indagini è affidata al servizio statistico comunale, che le porta a termine tramite l'utilizzo di risorse interne ed esterne. L'ufficio cura, in particolare, l'organizzazione della logistica, la selezione, la formazione e il coordinamento dei rilevatori, la gestione delle attività di back office, la ricezione ed il controllo dei questionari, la trasmissione dei dati in modalità telematica o cartacea, la gestione amministrativa.

Altre indagini, curate direttamente dall'Istat attraverso la sua struttura centrale e periferica, sono supportate dal servizio statistico comunale sotto il profilo logistico, (verifica e integrazione del campionamento, supporto anagrafico, informazione dei rispondenti).

Il campionamento dei rispondenti (persone, famiglie) è effettuato in maniera casuale attraverso estrazione dei nominativi dalla LAC (Lista Anagrafica Comunale), trasmessa periodicamente all'ISTAT e composta dalla popolazione residente nel Comune.

L'oggetto delle indagini prende in considerazione gli aspetti economici, ambientali, demografici e sociali, indagando i comportamenti, le preferenze, le aspettative dei singoli cittadini e dei nuclei familiari, le caratteristiche dell'ambiente e le condizioni di vita o di lavoro, le interazioni tra i cittadini-consumatori-utenti e le modalità di erogazione dei servizi pubblici e privati, il ricorso alle prestazioni del sistema del welfare ed il grado di soddisfazione della domanda sociale.

Lo scopo dell'attività di indagine è quello di fornire ai responsabili del governo della comunità, agli operatori pubblici, ai soggetti economici, al mondo professionale, all'opinione pubblica, ai cittadini singoli ed associati un quadro quanto più fedele ed analitico della realtà sociale e della qualità della vita della comunità, riuscendo a cogliere le trasformazioni in atto, la dinamica di nuove e vecchie criticità, l'emergenza di situazioni che richiedono nuove modalità di approccio e di risposta.

Queste le più recenti indagini campionarie condotte o in corso di svolgimento nel Comune di Arezzo, corredate da rapporti sui loro risultati:

 

ISTAT ISTAT - Il sistema di indagini sociali multiscopo

Comune di Arezzo. La Rilevazione dei Numeri Civici. 2010

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L'importanza dei numeri civici

Assegnato ad ogni edificio allo scopo di identificarlo chiaramente, in modo univoco,  nel contesto di una strada, di una piazza, di una località, segnando l’accesso alle abitazioni e alle attività che lì sono collocate, il numero civico è elemento essenziale dell’indirizzo anagrafico. Identifica l’immobile, ma nel contempo associa persone e imprese ad un luogo specifico, urbano o extraurbano.

Sugli indirizzi – dotati di numeri civici esattamente attribuiti – si fondano ormai gli archivi informatici dell’intero Paese e da lì parte l’organizzazione e l’efficienza di molteplici servizi di interesse collettivo: il pronto intervento di un’ambulanza o dei vigili del fuoco, l’allacciamento delle erogazioni di elettricità e metano, la consegna tempestiva di corrispondenza postale, soltanto per fare qualche esempio.

L’importanza dei numeri civici ovviamente è cresciuta negli ultimi due secoli mentre il territorio urbano si allargava fagocitando la campagna circostante. Il sistema della numerazione civica è diventato sempre più complesso e si è stratificato attraverso i decenni. Si è diversificato nelle zone di città rispetto alle aree industriali, assumendo caratteri particolari nelle località di campagna. Ogni Comune segue regole sue per attribuire numeri civici nel territorio che gli compete, partendo da questi principi condivisi:

  • i numeri sono progressivi partendo dal centro della città verso la periferia;
  • i numeri pari sono assegnati al lato destro della strada; quelli dispari al lato sinistro.

Nelle piazze invece la numerazione è unica e progressiva; in genere segue il senso orario, partendo dall’accesso principale alla stessa piazza.

Non deve stupire che ad Arezzo, in Piazza Grande, il primo numero si trova accanto a via Borgunto. Oggi è una strada interna del centro storico, ma anticamente quella era considerata la principale via di accesso alla piazza. Il Comune infatti, pur trascorrendo i secoli, tende a mantenere costante la numerazione civica, quindi gli indirizzi delle famiglie e la tracciabilità dei singoli edifici nel tessuto storico-edilizio della città.

Il progetto del Comune di Arezzo

Nel 2010 il Comune di Arezzo ha disposto la creazione di un software che consentisse di trasferire su mappe territoriali informatizzate tutta la numerazione civica, associando esattamente i numeri agli edifici e ai soggetti residenti (persone fisiche iscritte nei registri anagrafici ed attività economiche conosciute a vario titolo presso gli uffici pubblici).

Un progetto impegnativo che si colloca a fondamento del SIT (sistema informativo territoriale), una sorta di grande e coerente contenitore, del tutto informatizzato, nel quale confluiscono tutti gli archivi di interesse comunale: servizi demografici, urbanistica e edilizia, patrimonio e tributi, servizi sociali e assistenziali, lavori pubblici.

Attraverso una gara pubblica, la redazione del software è stata aggiudicata alla ditta LDP, che ha realizzato il SIT di Siena e Grosseto e sta predisponendo analoghi interventi in altri Comuni toscani.

Ottenuti gli applicativi informatici, si è previsto di realizzare il progetto nell’arco di un quinquennio, per diluirne i costi e l’impiego di risorse umane, dopo aver valutato le reali disponibilità di bilancio.

Ma alcuni fatti recenti hanno dato un’utile accelerazione. Il Comune ha infatti trovato nell’ISTAT un partner importante e il progetto è decollato velocemente, con buone possibilità di concludersi prima di quanto ipotizzato.

L’ISTAT e la "geocodificazione" dei numeri civici

Negli ultimi anni l’ISTAT ha lavorato molto per sostenere l’informatizzazione dei dati territoriali dei Comuni italiani. Ha verificato che non esisteva un archivio nazionale dei numeri civici; che non esistevano regole standard né per assegnare i nomi alle "aree di circolazione " (strade e piazze) né per attribuire i numeri civici; che questi dati non erano disponibili integralmente in formato digitale; che occorreva associare – o meglio, "geocodificare" – gli indirizzi alle sezioni di censimento.

Nel 2009 l’ISTAT, con il progetto GeoCiv,  ha iniziato un percorso che sta conducendo a formare un archivio elettronico nazionale contenente tutti questi dati. Si è rivolto ai Comuni con popolazione superiore ai 20 mila abitanti per raccogliere tutti i dati occorrenti, per "standardizzare e normalizzare" gli stradari comunali e le liste anagrafiche.

Per il Censimento generale della popolazione e delle abitazioni, che si apre il 9 ottobre 2011, gli archivi dei Comuni saranno unificati, resi coerenti con quelli postali ed associati alle sezioni di censimento.

In tal modo potrà decollare una nuova modalità di censimento della popolazione: i questionari saranno spediti direttamente a casa, alle singole famiglie che, se lo desiderano, potranno compilare da sé il modulo censuario più facile (chiamato "short form"); l’intervista diretta e più complessa riguarderà il 34% della popolazione, attraverso il tradizionale impiego dei rilevatori, utilizzando il questionario "long form".

RNC: la rilevazione in corso

Nel settembre 2010 il Comune di Arezzo ha ricevuto dall’ISTAT un finanziamento di 66 mila euro, da erogarsi dopo aver realizzato una rilevazione su strada, in tutto il territorio urbano e nei centri abitati delle frazioni (escluse le così dette "case sparse"), da iniziare il 30 novembre 2010 e concludere entro l’11 aprile 2011.

L’intervento costituisce la fase preparatoria del censimento generale della popolazione e delle abitazioni. Infatti devono essere rilevati i numeri civici, le aree di circolazione, gli accessi e le caratteristiche principali dei singoli edifici. Tutti dati raccolti devono essere restituiti in formato digitale e trasferiti all’ISTAT.

Il Comune ha colto l’occasione: preso il software già elaborato dalla ditta LDP, lo ha adeguato alle specifiche ISTAT. Ha scelto 8 rilevatori attraverso selezione pubblica, li ha formati, ha assegnato a ciascuno una zona da rilevare, ha allestito una sede con postazioni di lavoro informatizzate per trasferire su mappa elettronica i dati raccolti giorno per giorno.

È stato creato un gruppo interno di coordinamento al quale partecipano gli uffici direttamente interessati alle nuove procedure: l’ufficio statistica e censimento – referente dell’ISTAT per la buona riuscita del progetto – il servizio demografico, il servizio tecnologico.

I rilevatori perciò ogni giorno percorrono il territorio comunale da censire, partendo dal centro verso la periferia, le zone industriali e le frazioni. Ogni pomeriggio lavorano al computer per registrare i dati raccolti. I coordinatori nel frattempo verificano le informazioni restituite e trovano le soluzioni per i casi da integrare e correggere.

Non è un lavoro facile: si stimano complessivamente 30 mila numeri civici da verificare ed oltre 27 mila edifici, in un territorio comunale tra i più vasti della nazione. I tempi concessi dall’ISTAT sono stretti, ma il risultato finale di questa complessa opera di revisione avrà importanza collettiva ben oltre la tornata censuaria 2011.

Il gruppo di coordinamento

Ufficio Statistica e Censimenti

  • Gabriella Cecchi
  • Sara Rustici

Servizi Demografici

  • Franco Rossi
  • Piera Perticucci
  • Fabio Buricchi

Servizi Tecnologici

  • Nicola Lisi

Supporto alla rilevazione

  • Marco De Rosa

I rilevatori

  • Lorenzo Albanese
  • Daniele Alfani
  • Susi Bastiani
  • Elisabetta Barbero
  • Grazia Benci
  • Ilaria Frosinini
  • Gabriele Moretti
  • Romina Rosati
  • Stefano Giustini

Censimenti generali

Descrizione completa

Popolazione, abitazioni, agricoltura, industria e servizi

Questa sezione raccoglie materiale di documentazione statistica inerente gli ultimi Censimenti generali della popolazione e delle abitazioni (2011), dell’agricoltura (2010), dell’industria e servizi (2012): impostazione, modalità di esecuzione, risultati provvisori e definitivi disaggregati a livello comunale, provinciale, regionale.

Considerato il loro interesse storico, sono riprodotti digitalmente - ad un grado di risoluzione che ne consente la lettura anche a forte ingrandimento - i fascicoli monografici provinciali pubblicati dall'ISTAT recanti i dati definitivi disaggregati per Comune dei Censimenti generali del 1951, 1961, 1971, 1981, 1991 e 2001.

Per una analoga ragione sono riprodotti due opuscoli a stampa, digitalizzati in collaborazione con la Biblioteca Città di Arezzo , dedicati ai risultati raccolti nel Comune di Arezzo dai primi Censimenti generali postunitari del 1861 e 1871.

Censimento generale della popolazione

XV Censimento generale della popolazione. 2011

ISTAT ISTAT. Censimento 2011. Spostamenti quotidiani per studio o lavoro (2014)

ISTAT ISTAT. Censimento popolazione. Edifici e abitazioni (2014)

ISTAT ISTAT. Censimento 2011. Approfondimenti. Nuclei familiari, migrazioni, cittadinanza (2014)

ISTAT ISTAT. Censimento popolazione. Nuove informazioni. Famiglie, lavoro, abitazioni (2014)

iconapdf2 Comune di Arezzo. 15° Censimento Generale 2011. Primi dati definitivi  (2013)

iconapdf2 Comune di Arezzo. Dinamica demografica ai Censimenti 1861-2011

ISTAT ISTAT. L'Italia del Censimento. Struttura demografica e processo di rilevazione. Toscana (2013)

ISTAT ISTAT. Censimento 2011. Struttura demografica della popolazione. Dati definitivi (2012)

iconapdf2 ISTAT. Linee guida 15° Censimento generale (2011)

 

XIV Censimento generale della popolazione. 2001

iconapdf2 Popolazione residente e abitazioni nelle province italiane. Arezzo

XIII Censimento generale della popolazione. 1991

iconapdf2  Popolazione e abitazioni. Fascicolo provinciale. Arezzo

XII Censimento generale della popolazione. 1981

iconapdf2  Dati sulle caratteristiche strutturali della popolazione e delle abitazioni (Fascicoli provinciali. 51 - Arezzo)

XI Censimento generale della popolazione. 1971
iconapdf2  Dati per Comune sulle caratteristiche strutturali della popolazione e delle abitazioni (Fasc. 48 - Provincia di Arezzo)

X Censimento generale della popolazione. 1961

iconapdf2  Dati sommari per Comune (Fasc. 51 - Provincia di Arezzo)

IX Censimento generale della popolazione. 1951

iconapdf2 (Fasc. 41 - Provincia di Arezzo)

II Censimento generale della popolazione. 1871

PDF 2 Popolazione del Comune di Arezzo. Nella mezzanotte del 31 dicembre 1871 , Arezzo, 1872.

I Censimento generale della popolazione. 1861

PDF 2 Cenni statistici sulla popolazione della Comunità di Arezzo , Arezzo, 1862.

 

VI Censimento generale dell'agricoltura. 2010

Regione Toscana Regione Toscana-ISTAT. La Toscana al 6º Censimento generale dell'agricoltura. Risultati definitivi

ISTAT ISTAT. Capitale umano e stratificazione sociale. 6º Censimento agricoltura. 2010

ISTAT ISTAT. Atlante dell'agricoltura italiana (2013)

 

IX Censimento generale dell'industria, dei servizi e delle istituzioni non profit. 2012

ISTAT ISTAT. 9º Censimento industria, servizi e istituzioni non profit. 2012. Primi risultati

ISTAT ISTAT. Il profilo delle istituzioni non profit alla luce del censimento 2012

ISTAT ISTAT. IX Censimento industria, servizi, istituzioni. Principali risultati in Toscana (2014)

 

Vedi anche:

ISTAT ISTAT. A. Cortese. La conta degli Italiani nei 150 anni dall'Unità

ISTAT ISTAT. I Censimenti nell'Italia unita. 2010

ISTAT ISTAT. Linee strategiche del censimento permanente

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