Nido domiciliare

Descrizione breve
Che cosa si intende per Servizio educativo in contesto domiciliare e quali sono i requisiti necessari e le procedure per attivare un nuovo Servizio.
Descrizione completa

 

Definizione e requisiti strutturali

1. Il servizio educativo in contesto domiciliare è un servizio educativo per piccoli gruppi di bambini, realizzato con personale educativo presso una civile abitazione.

2. Il servizio educativo in contesto domiciliare può accogliere fino a 7 bambini contemporaneamente e può essere attivato con almeno tre iscritti.

3. Possono accedere al servizio educativo i bambini che abbiano compiuto i tre mesi di età e che non abbiano compiuto i tre anni di età entro il 31 dicembre dell’anno educativo di iscrizione. Al bambino ammesso alla frequenza è garantita la possibilità di proseguirla per l’intera durata del calendario annuale di funzionamento del servizio.

4. Nel caso di accoglienza di bambini con disabilità, in relazione alla gravità della situazione, previo parere del comune, il titolare del servizio provvede alle necessarie variazioni organizzative.

 

Spazi interni ed esterni
1. Gli ambienti e gli spazi del servizio educativo in contesto domiciliare, interni ed esterni, nonché gli impianti degli stessi possiedono i requisiti previsti dalla normativa in materia di sicurezza, igiene e sanità, per la salvaguardia della salute e del benessere dei bambini e del personale addetto.
2. Il servizio educativo dispone di ambienti, spazi, arredi, giochi e altri materiali idonei e organizzati in modo da garantire l’accoglienza di un piccolo gruppo di bambini, offrire opportunità di relazione e gioco e garantire al contempo le necessarie attività di cura e igiene personale.
3. La superficie interna di un servizio educativo domiciliare destinata alle attività di gioco e al riposo, ove previsto ai sensi dell’articolo 44, comma 3, non può essere inferiore a 20 metri quadrati, esclusa la zona per il cambio e l’igiene personale, che è organizzata in uno o più locali e dotata di acqua corrente calda.  Per gli asili autorizzati dal 2014/2015 gli spazi di cui al presente comma, è assicurata autonomia funzionale rispetto al resto dell'abitazione.
4. E’ inoltre disponibile uno spazio inaccessibile ai bambini provvisto di acqua corrente e dotato di attrezzature idonee per la preparazione dei pasti o lo sporzionamento dei pasti forniti dall’esterno. Le modalità di acquisizione degli alimenti, di preparazione e di somministrazione dei pasti sono sottoposte alle norme igienico-sanitarie vigenti.
5. La preparazione di pasti all’interno è obbligatoria per i bambini fino a dodici mesi di età. (Art. 43 Regolamento Regionale n. 47, 25 giugno 2014 e ss.mm.ii esecutivo della legge Regionale n. 32/2002)

 

Requisiti organizzativi
Modalità di offerta del servizio
1. Il calendario annuale di funzionamento del servizio educativo in contesto domiciliare prevede l’apertura per almeno otto mesi, con attività svolta almeno dal lunedì al venerdì.
2. L’orario quotidiano di funzionamento è compreso fra un minimo di quattro e un massimo di undici ore.
3. Il servizio educativo può prevedere modalità di iscrizione e frequenza diversificate. In caso di frequenza superiore alle cinque ore è prevista la fruizione del pranzo e il riposo.
 

Disposizioni di carattere organizzativo
1. In caso di apertura quotidiana di sei o più ore, la gestione del servizio non può essere affidata ad un solo educatore.
2. La gestione del servizio prevede la sostituzione immediata delle assenze degli educatori ad esso assegnato.
3. La gestione del servizio prevede la reperibilità di una figura adulta, diversa dagli educatori ad esso assegnati, che possa intervenire tempestivamente in caso di bisogno. Tel figura possiede i requisiti di cui all’art.16 comma 1 (onorabilità del personale) 
4. Gli educatori non possono svolgere le funzioni inerenti la preparazione e lo sporzionamento dei pasti, che sono svolte da altro soggetto.
5. Gli educatori possono svolgere le attività di pulizia e riordino generale dell’ambiente al di fuori del tempo di frequenza dei bambini.

 

Titoli di studio del personale educativo (DPGR n°55/R/2020)
Per ricoprire il ruolo di educatore continuano ad avere validità tutti i titoli di studio previsti dalla precedente normativa della Regione Toscana e conseguiti entro il 31 agosto 2018 (DPGR 41/r  del 30 luglio 2013): 1)diploma di maturità rilasciato dal liceo socio-psico-pedagogico; 2) diploma di liceo delle scienze umane ad indirizzo socio-psico-pedagogico; 3) diploma di assistente comunità infantile; 4) diploma di dirigente di comunità; 5) titoli equipollenti riconosciuti dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca 6) Dal 1° settembre 2018, fermo restando quanto previsto al comma 2, sono ritenuti validi per l'esercizio della funzione di educatore i titoli di studio di cui al comma 1, lettere a) e b) e i titoli ad essi equipollenti, riconosciuti dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, nonché i titoli di cui alle lettere da c) a f) conseguiti entro il 31 agosto 2018.
Hanno inoltre validità se i percorsi sono stati avviati nell’anno accademico 18/19 e titoli sono stati conseguiti entro il ciclo di istruzione o formazione previsto dalla normativa vigente:
    • Laurea magistrale conseguita in corsi afferenti alle classi pedagogiche o psicologiche; 
    • Master di primo o secondo livello avente ad oggetto la prima infanzia per coloro che sono in possesso di lauree in discipline umanistiche o sociali ed hanno sostenuto esami i9n materie psicologiche o pedagogiche;
Ai sensi del DPGR n°55/r 2020 sono inoltre previsti: 
    a) laurea triennale in Scienze dell’Educazione nella classe L9 a indirizzo specifico per educatori dei servizi educativi per l’infanzia; 
    b) laurea quinquennale a ciclo unico in Scienze della Formazione primaria integrata da un corso di specializzazione per complessivi 60 crediti formativi universitari; 

 

Titoli di studio del personale ausiliario
1.Il personale addetto alla cucina con funzione di cuoco possiede l'attestato di qualifica professionale specifico. 
2. Il personale con funzione di operatore ausiliario deve avere assolto l’obbligo scolastico. 
3. Le disposizioni di cui ai commi 1 e 2 non si applicano a coloro che svolgono o hanno svolto la funzione di cuoco o di operatore ausiliario alla data di entrata in vigore regolamento (2013)

 

Requisiti di onorabilità del personale e contrattualistica di riferimento
Costituisce requisito per l'esercizio delle funzioni di coordinamento pedagogico, educatore e operatore ausiliario presso i servizi educativi il non aver riportato condanna definitiva per i delitti non colposi di cui al libro II, titoli IX, XI, XII e XIII del codice penale, per la quale non sia intervenuta la riabilitazione. 2. Al personale impiegato nei servizi educativi viene applicato il contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento per il soggetto titolare o gestore del servizio siglato dalle organizzazioni maggiormente rappresentative a livello nazionale. 

 

Come si fa ad aprire un asilo nido domiciliare? 
Requisiti e procedimento di autorizzazione
1.Il soggetto titolare di un servizio educativo presenta domanda di autorizzazione allo sportello unico per le attività produttive (SUAP) del comune in cui intende esercitare l’attività. 
2. La richiesta di autorizzazione al funzionamento contiene l’attestazione del possesso dei requisiti previsti dal presente regolamento, nonché dai regolamenti comunali, con particolare riferimento a: a) standard dimensionali e caratteristiche della struttura; b) ricettività della struttura e rapporti numerici fra operatori e bambini; c) titoli di studio e requisiti di onorabilità degli educatori e del personale ausiliario assegnato al servizio e corretta applicazione agli stessi della relativa normativa contrattuale; d) rispetto della vigente normativa urbanistica, edilizia, antisismica, di tutela della salute e della sicurezza e della sicurezza alimentare; e) progetto pedagogico e progetto educativo. 
3. Ai fini della presentazione della domanda di autorizzazione è utilizzata la modulistica definita dal tavolo tecnico regionale per lo sviluppo dei servizi SUAP istituito dalla Giunta regionale con deliberazione 7 marzo 2011, n. 129, in attuazione delle disposizioni di cui agli articoli 37 e 42 della legge regionale 23 luglio 2009, n. 40 (Norme sul procedimento amministrativo, per la semplificazione e la trasparenza dell'attività amministrativa). 
4. Fino alla definizione della modulistica di cui al comma 3 sono utilizzabili i moduli messi a disposizione del comune. 
5. L’autorizzazione al funzionamento è rilasciata entro il termine di sessanta giorni, scaduto il quale la richiesta si intende accolta. 
6. Ogni variazione delle condizioni dichiarate nella richiesta di autorizzazione è tempestivamente comunicata al SUAP al fine di una sua valutazione. 
7. L’autorizzazione al funzionamento ha durata per i tre anni educativi successivi a quello durante il quale viene rilasciata ed è sottoposta a rinnovo negli stessi termini. 
8. La domanda per il rinnovo dell’autorizzazione, da inoltrare entro il termine del mese di febbraio dell’ultimo anno educativo coperto dalla precedente autorizzazione, contiene la dichiarazione della permanenza delle condizioni già dichiarate nella precedente richiesta di autorizzazione o di rinnovo della stessa, ovvero, in caso di variazioni, la loro specifica descrizione. 


Vigilanza sui servizi educativi (Comune e USL)
I comuni vigilano sul funzionamento dei servizi educativi presenti sul loro territorio mediante almeno due ispezioni annuali senza preavviso, al fine di verificare il benessere dei bambini e l'attuazione del progetto pedagogico ed educativo del servizio. Le modalità di effettuazione delle ispezioni sono definite dai regolamenti comunali. Le aziende USL svolgono funzioni di vigilanza e controllo dei servizi educativi presenti sul loro territorio nell’ambito della verifica delle materie di propria competenza. Qualora il soggetto titolare o gestore non consenta al comune le ispezioni o il monitoraggio dei servizi, quest'ultimo provvede alla sospensione dell’autorizzazione o dell’accreditamento. Qualora, nell’esercizio delle competenze di vigilanza i comuni rilevino la perdita dei requisiti previsti per il rilascio dell’autorizzazione o dell’accreditamento, provvedono, previa diffida per l’adeguamento, alla sospensione o alla revoca dell’autorizzazione o dell’accreditamento.  Il comune, anche avvalendosi del sistema informativo regionale, informa la Regione dei provvedimenti di revoca di autorizzazione e di accreditamento adottati. La revoca dell’accreditamento comporta la decadenza dei benefici economici eventualmente concessi.  Qualora il comune accerti la presenza di un servizio educativo privo dell'autorizzazione al funzionamento, ne sospende con effetto immediato l’attività fino al regolare esperimento della procedura di autorizzazione.

 

Normativa:

Legge Regionale n° 32/2002 – Regolamento esecutivo dell’art.4 bis DPGR n° 41/R 2013

Delibera di Consiglio Comunale n. 120 del 29.09.2022

Descrizione completa

Con delibera di Consiglio Comunale n. 120 del 29.09.2022 questa Amministrazione Comunale, in relazione ai rendiconti esercizi finanziari 2017, 2018 e  2019, ha preso atto della deliberazione n. 151/2022/PRSE della Corte dei Conti  ridefinendo le componenti destinate agli investimenti e disponibili del risultato di amministrazione per gli esercizi 2018 e 2019.


Allegati

cc_2022_120.pdf

Dichiarazioni ex art. 20, comma 1, del d.lgs n. 39/2013

Descrizione breve
Pubblicazione delle dichiarazioni relative all'insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità degli incarichi, ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 39/2013

Provvedimento n. 2588 del 05.10.2022

Descrizione completa
  • Con Provvedimento n. 2588 del 05.10.2022, questa Amministrazione Comunale ha provveduto alla variazione delle partite di giro del Bilancio di previsione finanziario 2022/24 ai sensi dell’art. 175 c. 5 quater lettera e) del D. Lgs. 267/2000 e ss.mm.ii.

Allegati

Cadorna: idee da mettere in piazza

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Cadorna: idee da mettere in piazza

 

"Cadorna: idee da mettere in piazza" è il percorso partecipativo di accompagnamento alla stesura del Piano Particolareggiato di Iniziativa Pubblica per la riqualificazione urbanistica di Piazza Fanfani (ex Caserma Cadorna) e delle aree contermini.

 

 

Dopo aver finanziato la realizzazione del Nuovo Centro per l’Impiego di via Garibaldi, l’amministrazione si appresta infatti a realizzare il progetto complessivo di riqualificazione della piazza, da approvare entro il 2023.

 

TAPPE DEL PERCORSO

 

Dal 7 ottobre al 1 Novembre è on line il questionario aperto ai contributi di tutti

 

------------> link al questionario

 

Ottobre e novembre: fase di ascolto.

 

L’ascolto serve a raccogliere informazioni, bisogni e aspettative utili al progetto. Prevede interviste e focus group con portatori di interesse, un questionario aperto a tutta la cittadinanza ed un evento pubblico di restituzione dei risultati e di avvio del percorso di progettazione condivisa, fissato per il 26 Novembre.

 

 

Dicembre e gennaio: fase di co-progettazione

 

La co-progettazione prevede incontri, tavoli tematici, ed altre forme di coinvolgimento attivo per disegnare insieme un proposta condivisa, e culmina nell’evento pubblico di restituzione finale.

 

 

OBIETTIVO

 

In questi mesi gli uffici stanno predisponendo il quadro conoscitivo di tutti gli aspetti legati a quest’area strategica del centro città. In questo contesto, a partire dai risultati del processo partecipativo portato avanti dalle associazioni locali nel 2011, il percorso "Cadorna, idee da mettere in piazza", ha come obiettivo la realizzazione di un masterplan condiviso utile alla stesura del Piano Particolareggiato per Piazza Fanfani.

 

 

CHI PUO’ PARTECIPARE

 

Tutte le persone che vivono, lavorano, studiano o frequentano abitualmente la città, e l’area dell'ex Caserma Cadorna in particolare, e che hanno voglia di contribuire alla riflessione collettiva su questa importante porzione di città.

 

 

CHI LO GESTISCE

 

Il processo partecipativo è gestito dalla APS Narrazioni Urbane (link al sito) ed è co-finanziato dall’Autorità Regionale per la Partecipazione e dal Comune di Arezzo.

 

 


Link

Report con gli esiti del Percorso Partecipativo

Qualità dell'aria

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In questa sezione è possibile trovare informazioni in merito alle modalità di monitoraggio.

A partire dal 01/01/2011 la qualità dell'aria viene monitorata attraverso la rete regionale di rilevamento gestita da ARPAT, che va a sostituirsi alle preesistenti reti provinciali e mira a garantire una valutazione ed una gestione della qualità dell’aria su base regionale.

Nel territorio comunale sono attive 2 centraline istituzionali della rete regionale di rilevamento posizionate in Piazza della Repubblica e via dell'Acropoli.

Per maggiori informazioni:

Il monitoraggio della qualità dell'aria in Toscana — ARPAT - Agenzia regionale per la protezione ambientale della Toscana

Inserire link alla pagina Inquinamento atmosferico?

 

 

Censimento 2022: Se ne fai parte, fai la tua parte

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Riparte il Censimento Permanente  

Ad ottobre prende il via la nuova edizione del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, che coinvolge come ogni anno, solo un campione rappresentativo di famiglie e indirizzi estratti in modo casuale dall’Istat.

L’edizione 2022 che sta per aprire i battenti coinvolge n. 3.294 famiglie aretine:

  • Sono 2.450 le famiglie coinvolte nella Rilevazione da Lista che hanno ricevuto per posta dall’Istat, a partire dalla fine di settembre, una lettera nominativa in cui sono riportate le credenziali di accesso personali  per la restituzione on line del questionario. Le famiglie possono compilare il questionario on line a partire dal 3 ottobre. Tutte le risposte ai quesiti devono fare riferimento alla data del 2 ottobre 2022.
  • Sono 844 le famiglie coinvolte invece nella rilevazione Areale che riceveranno, a partire dal 3 ottobre,  la visita di un rilevatore al proprio domicilio. Il rilevatore lascerà presso le cassette postali una lettera informativa con i recapiti personali e del Comune da contattare per la compilazione del questionario Istat.

I rilevatori incaricati dal Comune sono riconoscibili dal tesserino Istat con foto identificativa e timbro del Comune e dal tablet Istat in dotazione per effettuare l’intervista. Chiunque sia privo di questi elementi di riconoscimento e strumenti di lavoro non è dunque incaricato a svolgere qualsiasi operazione relativa al censimento. Le  famiglie possono  rivolgersi al Centro Comunale di Rilevazione per verifiche sui rilevatori, assistenza per la compilazione del questionario e appuntamenti per prenotare l’intervista .

Le famiglie che non hanno ricevuto alcuna comunicazione da parte dell’Istat e/o del Comune non fanno parte del campione,  pertanto non devono effettuare nessuna intervista

Interviste su appuntamento

Le famiglie che hanno ricevuto presso la propria abitazione la visita del rilevatore (Rilevazione Areale) devono, contattando il rilevatore o il centro comunale di rilevazione, prenotare l’intervista la quale sarà effettuata a partire dal 13 ottobre ed entro il 17 novembre presso la propria abitazione e presso lo Sportello Unico del Comune (in piazza A. Fanfani 1 Arezzo). 

Le famiglie che hanno ricevuto la lettera nominativa dall’Istat (Rilevazione da Lista) possono  compilare il questionario online a partire dal 3 ottobre e fino al 12 dicembre. La compilazione del questionario on line può essere fatta autonomamente da casa o anche, previo appuntamento, presso l’ufficio statistica del Comune (al primo piano del palazzo Sportello Unico in piazza A. Fanfani 1 Arezzo) dove è possibile ricevere l’aiuto di un operatore comunale.

Le famiglie che non provvedono alla compilazione in maniera autonoma saranno contattate dal 7 novembre per decidere la modalità di restituzione del questionario entro e non oltre il 22 dicembre:

  1. attendere di essere contattate dal rilevatore o dall’operatore comunale per rilasciare l’intervista presso il proprio domicilio o presso lo Sportello Unico del Comune o per telefono;
  2. contattare il Centro Comunale di Rilevazione per prenotare l’intervista faccia a faccia o telefonica.

Per appuntamenti,  informazioni ed  assistenza per la compilazione on line del questionario il Centro Comunale di Rilevazione (ufficio Statistica del Comune di Arezzo, piazza A. Fanfani 1, palazzo sportello unico primo piano) risponde tramite  mail  censimentopopolazione@comune.arezzo.it oppure per telefono: 0575/377237- 204-199-222.

 

Riservatezza dei dati

Tutte le informazioni raccolte saranno trattate nel rispetto della normativa in materia di tutela del segreto statistico (art.9 D. Lgs. n..322/1989) e protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679, D. Lgs. n.196/2003 e D. Lgs. n.101/2018). I dati saranno diffusi in forma aggregata e comunque secondo modalità che non rendano possibile  risalire alle persone che li forniscono o cui si riferiscono, assicurando così la massima riservatezza.

Obbligo di risposta

Le famiglie estratte a campione sono tenute a  fornire i dati richiesti.  La partecipazione al Censimento è un obbligo di legge soggetto a sanzione. In caso di rifiuto sarà  avviato il procedimento per l’accertamento della violazione dell’obbligo di risposta  e per l’applicazione della relativa sanzione amministrativa pecuniaria, ai sensi degli artt. 7 e 11 del D.Lgs. 6 settembre 1989 n.322, che va da un importo minimo di € 206,00 fino ad un massimo di € 2.065,00.

Il nuovo modello del Censimento permanente 

Il Censimento permanente coinvolge da ottobre a dicembre di ogni anno un campione di famiglie estratte in modo casuale  dall’Istat.  Le famiglie aretine coinvolte nelle precedenti edizioni sono state n. 2.995 nel 2018,  n. 2.883 nel 2019 e n. 2.343 nel 2021. Le attività di rilevazione sono state sospese nel 2020 a causa dell’emergenza sanitaria.  Il nuovo modello di Censimento presenta i seguenti vantaggi : più velocità nella raccolta dati, maggiore possibilità di analizzare la situazione nazionale e locale (anno per anno e non più per decennio), forte contenimento dei costi per la pubblica amministrazione e riduzione del fastidio a carico delle famiglie.  

Se ne fai parte, fai la tua parte

L’Istat ed il Comune chiedono  la collaborazione di tutte le famiglie. Partecipare al Censimento è un obbligo di legge, ma anche un’importante opportunità per contribuire alla buona riuscita della rilevazione nell’interesse proprio e di tutta la collettività.  I dati richiesti contribuiranno a fornire alle istituzioni informazioni più aggiornate sulle caratteristiche strutturali e socio-economiche della popolazione che consentiranno di  studiare meglio le future politiche economiche e sociali e di creare strategie di gestione e ottimizzazione dei servizi ai cittadini.

Normativa di riferimento

Il Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, previsto dal Regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio (CE) n. 763 del 9 luglio 2008, è stato introdotto nell’ordinamento italiano dal D. Lgs 179/2012, convertito con modificazioni dalla legge 221/2012, ed indetto con la Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (comma 227 lett. a).

Contatti ed Informazioni

Il Centro Comunale di Rilevazione si trova al primo piano del palazzo Sportello Unico,  presso l’Ufficio Statistica,  in piazza A. Fanfani 1 - 52100 Arezzo. Tel. 0575/377 237-204-199-222;  mail censimentopopolazione@comune.arezzo.it 

Responsabile dr.ssa Rossella Iannaccone Direttore Ufficio Servizi Demografici e Statistica - telefono 0575/377229, mail r.iannaccone@comune.arezzo.it 

L’ufficio riceve il pubblico su appuntamento:

- il lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 8.30 alle ore 13.30;

- il martedì e giovedì dalle 8.30 alle 13.30 e dalla 15.00 alle 17.30

- il sabato  dalle 8.30 alle 13.00.

Tutte le informazioni sono consultabili inoltre sul sito Istat  o possono essere richieste al  Numero Verde Istat 800 188 802 attivo fino al 22 dicembre, dalle  ore 9.00 alle ore 21.00

 

 

FAMu2022 ad Arezzo | MUMEC Museo dei Mezzi di Comunicazione

Descrizione completa

A tutti gli amici del MUMEC Museo dei Mezzi di Comunicazione,
Anche quest’anno il Museo MUMEC di Arezzo aderisce alla Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo – FAMU 2022.

Domenica 9 ottobre 2022: apertura straordinadia del Museo con orario 10:00-13:00 / 14:30-17:30 ed ingresso a prezzo ridotto per tutti a 2,00 €

Magia del cinema, scoperte delle tecnologie pre internet e cellulare, storia di grandi personaggi e grandi inventori.. tutto questo, assieme alla mostra "Illusioni al MUMEC, niente è quello che sembra" nel corso della quale potrete divertirvi e sfidarvi. Al termine della visita un regalo sarà riservato ai piccoli esploratori!
Vi aspettiamo domenica al MUMEC Museo dei Mezzi di Comunicazione nel Palazzo Comunale di Arezzo in Via Ricasoli 22.

Quale miglior occasione per scoprire il favoloso mondo dei musei se non con FAMU2022?!

 

Per info e prenotazioni:

0575 377662 - museocomunicazione@comune.arezzo.it



Link

FAMU 2022 - MUMEC
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