Nota dei consiglieri comunali del Polo delle liste civiche Marco Donati, Fabio Buricchi, Alessandro Meucci

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“Dispensa solidale: la Giunta dia attuazione all’atto approvato all’unanimità nel 2022. Dopo quasi quattro anni il progetto è fermo. Servono una regia comunale e un luogo fisico per recuperare cibo, farmaci e vestiario”

Data:

02 novembre 2026

Tempo di lettura:

2 min

Descrizione

“Nel 2022 il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità un atto d’indirizzo proposto da Scelgo Arezzo che impegnava la Giunta ad aprire una dispensa solidale: un luogo in cui recuperare alimenti, farmaci e vestiario da redistribuire ai cittadini in difficoltà. A distanza di quasi quattro anni quell’impegno è rimasto sulla carta. Per questo torniamo a chiedere all’amministrazione di trasformarlo in un servizio concreto.

Lo strumento esiste dal 2016, quando la legge contro gli sprechi alimentari ha previsto un luogo fisico che funzioni da centro di raccolta e di distribuzione ed esperienze simili sono attive già in molti Comuni. Sotto la regia dell’ente locale, mettono insieme associazioni di volontariato, piccola, media e grande distribuzione e aziende pubbliche con tre obiettivi: evitare lo spreco di cibo e medicinali, ridurre i rifiuti e rispondere ai bisogni di chi fatica ad arrivare a fine mese. Oggi la proposta è più attuale che mai: il costo della vita e le nuove fragilità sociali hanno allargato la platea di chi si rivolge ai servizi e alle associazioni. Per questo la dispensa solidale non va intesa come un intervento assistenziale in più ma come un modo diverso di pensare i servizi sociali: non solo risposta all’emergenza ma snodo di una rete territoriale.

Il modello è semplice. All’amministrazione spetterebbero l’organizzazione e la gestione della dispensa, mettere a disposizione uno spazio e far dialogare chi già opera sul territorio mentre i soggetti coinvolti si occuperebbero della raccolta dei beni, della loro conservazione nei locali individuati e della consegna. È la traduzione del principio di sussidiarietà.

Il Consiglio comunale si è già espresso e lo ha fatto all’unanimità, non chiediamo quindi di discutere di nuovo un’idea condivisa da maggioranza e opposizione ma di rispettare un impegno preso con la città. Alimenti ancora buoni e medicinali non scaduti continuano a finire tra i rifiuti mentre crescono le necessità di sempre più famiglie: la dispensa solidale tiene insieme le due cose, combatte lo spreco e aiuta chi ha bisogno. Manca soltanto la volontà politica di partire. Ci auguriamo che la giunta la trovi presto e restiamo disponibili a collaborare per costruire il progetto”.

 

Ultimo aggiornamento

02/11/2026, 12:38

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