"Quanta fretta da parte di questa amministrazione di chiudere la Casa delle culture"

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Dichiarazione dei capigruppo consiliari di Arezzo in Comune, Francesco Romizi, e del PD, Luciano Ralli

Data:

01 marzo 2018

Tempo di lettura:

1 min

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Se l’intento, oramai noto e contestabile, della Giunta è dismettere l’esperienza della Casa delle culture, possiamo dire che la fretta ancora una volta è stata cattiva consigliera.

Nel caso specifico, come ci ha comunicato la Regione Toscana, essendo stata la Casa delle culture realizzata con fondi Piuss e soggiacendo così a una specifico protocollo, ai fini del conteggio dei cinque anni che il concessionario del servizio può vantare per lo svolgimento dello stesso, occorre fare riferimento a una data precisa: quella del certificato di regolare esecuzione dell’opera. Tale provvedimento è del 20 novembre 2013. E se la matematica non è un’opinione, fino a novembre di quest’anno la destinazione di quei locali non potrà essere modificata. La paventata chiusura di maggio della casa delle Culture, è frutto dunque di errate valutazioni da parte di questa amministrazione che pur di cancellare un servizio destinato all’integrazione socio-culturale è disposta a leggere approssimativamente le carte.

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

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