Descrizione
Momento di raccoglimento in apertura di seduta di Consiglio Comunale. Un doppio omaggio alla memoria di Roberto Bardelli, consigliere comunale e riconosciuta figura della politica aretina, e di Marco Bisaccioni, il dipendente del Comune scomparso venerdì scorso. È stato il presidente del Consiglio Comunale Francesco Lucacci a invitare l’aula al minuto di silenzio a cui hanno fatto seguito alcuni interventi a ricordo di entrambi. Tra questi, quello del sindaco Marcello Comanducci che ha salutato l’aula con le parole che Bardelli rivolgeva ogni giorno sui social: “buongiorno Arezzo, buongiorno Italia. Roberto è stato capace di stare in mezzo alla gente, lo ha dimostrato la folla presente al funerale in duomo, la testimonianza più vera dell’autenticità del suo carattere e della generosità della sua persona. Una volta sono andato a trovarlo all’ospedale, per il suo compleanno, io e Gianfrancesco Gamurrini gli abbiamo portato una torta con una candelina e chiesto di esprimere un desiderio, ovviamente senza rivelarcelo. Invece ha voluto dircelo e non era un desiderio riferito a se stesso com’era logico e legittimo, legato alla speranza di uscire dalla sua situazione. Roberto sperava che io vincessi le elezioni. Invito il Consiglio Comunale a farsi venire un’idea per dedicargli un luogo in zona Fonterosa, dove lui ha lavorato. Non tanto a una strada, cosa che richiede tempo e un iter più complesso, penso uno spazio pubblico per custodire memoria del ‘Breda’ in modo adeguato”. Come assessore al personale Rossella Sposato ha ricordato invece Marco Bisaccioni: “i colleghi tutti mi hanno raccontato di un dipendente che si è contraddistinto per serietà, senso di responsabilità e disponibilità. Alla famiglia e ai colleghi giunga tutta la nostra vicinanza”. Sono intervenuti Marco Donati, Alessandro Caneschi, Aldo Poponcini, Francesco Campa, Francesco Palazzini, Federico Scapecchi, Sandro Sarri, Giovanna Carlettini, Ilaria Pugi. Particolarmente commossi Campa e Sarri, mentre Palazzini ha espresso la speranza che “Roberto abbia potuto rendersi conto della sua completa assoluzione avvenuta a giugno, fattispecie che ha cancellato anche solo il minimo sospetto, che chi lo conosceva mai ha avuto, sulla sua persona”. Collegandosi a quest’ultimo aspetto, Scapecchi ha messo sul tavolo la proposta di un’iniziativa per “riportare Bardelli in quest’aula, nel luogo da dove la vicenda giudiziaria lo aveva estromesso”. In questa fase introduttiva dei lavori è stato ricordato anche il padre del sindaco Piero Comanducci.