Centri di aggregazione sociale: una giusta interpretazione del regolamento per farli tornare luoghi di sana discussione

Dettagli della notizia

Dichiarazione del consigliere comunale Donato Caporali

Data:

01 marzo 2018

Tempo di lettura:

1 min

Argomenti
Tipo di notizia

Descrizione

Un appello alla Giunta. Che nasce da una constatazione: i presidenti dei centri di aggregazione sociale sono letteralmente terrorizzati. Vivono con difficoltà un ruolo che dovrebbe essere di sereno servizio. Il motivo: il regolamento che disciplina l’attività di questi luoghi e che fa espressa menzione del divieto di ogni iniziativa che abbia derivazione partitica.

Se i centri sociali non sono anche sede di dibattito, a cosa vogliamo ridurli? A stanze dove si consuma la classica scommessa a suon di Campari per un girone a carte o una partita a biliardo?

Occorre dunque che sia diffusa idonea informazione sul regolamento stesso affinché di quest’ultimo se ne possa date corretta interpretazione. In senso magari estensivo, consentendo gli incontri di carattere politico. Cosa c’è di male in una sana discussione?

Ultimo aggiornamento

14/03/2025, 22:18

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri