Descrizione
Il Comune aderisce alla cosiddetta definizione agevolata estendendola così alle proprie entrate, possibilità prevista dall’ultima legge finanziaria. Si tratta di debiti maturati dai cittadini e iscritti in ruoli dell’agenzia delle entrate dal 2000 al 2023. Il contribuente pagherà solo il tributo ma non gli interessi e la sanzione. Le voci più importanti, per il Comune, sono Ici e Imu e le sanzioni derivanti dalla violazione del codice della strada. “Parliamo – ha ricordato l’assessore Alberto Merelli – di crediti molto vetusti, che comunque meritano questo estremo tentativo e che ammontano a circa 38 milioni di euro. I cittadini, dovendo corrispondere solo la quota capitale, ne risparmierebbero circa 12 mentre la stima che facciamo come amministrazione comunale, nell’ipotesi migliore, è di riscuoterne 3 o 4. Qualunque importo andremo a recuperare finanzierà la spesa corrente e seguendo anche la terminologia popolare potremmo dire: meglio pochi, maledetti e subito”.
Il sindaco Marcello Comanducci ha ricordato che “quella proposta è una soluzione per recuperare crediti che vantiamo ma vorrei che questa amministrazione fornisse un cambio di rotta per privilegiare i cittadini virtuosi che ottemperano agli impegni fiscali”. La votazione è stata di 21 favorevoli e 8 contrari.
Per quanto riguarda le tariffe Tari, sono state approvate con 19 voti favorevoli e 10 contrari. Con un incremento del Piano economico finanziario di Sei Toscana del 3,2% per le utenze aretine l’aumento medio, rispetto al 2025, sarà di misura inferiore, ovvero di circa l’1%. Questo grazie a un recupero delle superfici imponibili sulle quali la tariffa verrà applicata. Le nuove tariffe transiteranno sul saldo 2026 che scade il 2 dicembre.