Descrizione
“Un sistema di welfare più inclusivo, che non lasci ‘invisibili’ i bambini nati nei mesi estivi e che risponda alla reale domanda delle famiglie aretine. È questo l’obiettivo che mi propongo con l’interrogazione consiliare presentata in aula per puntare i riflettori sulla gestione degli accessi ai nidi d’infanzia e sulla necessità di un potenziamento strutturale del servizio. Nonostante un numero di nascite costante nel Comune, che si attesta su una media di circa 600 all’anno nel triennio 2023-2025, l’offerta pubblica attuale è di 435 posti totali. Il problema principale, tuttavia, risiede nelle maglie strette del bando comunale. Infatti, vige una sorta di ‘obbligo di nascita’ entro il 7 giugno per accedere alla graduatoria, laddove normative nazionali e regionali non vincolano a tale rigidità. Altre realtà d’altronde, e cito Reggio Emilia, provvedono da tempo a emanare un ‘bando piccolissimi’ per accontentare le domande dei nati tra giugno e settembre. Ad Arezzo, invece, la burocrazia esclude di fatto i bambini nati in estate dal welfare pubblico per un intero anno educativo. È necessario dunque un secondo bando sul modello di Reggio Emilia e il potenziamento delle sezioni ‘lattanti’, visto che a oggi solo 6 nidi comunali su 12 sono attrezzati per ospitare i più piccoli”.