Descrizione
Emessa dal sindaco Alessandro Ghinelli una specifica ordinanza per la prevenzione e il controllo delle malattie trasmesse dagli insetti, in particolare zanzara tigre e zanzara comune. Un consistente dispositivo utile a garantire la salute dei cittadini attraverso idonee prescrizioni atte a contenere la diffusione dei vettori di malattie infettive.
Fino al prossimo al 30 novembre: a tutti i cittadini, ai soggetti pubblici e privati, agli amministratori condominiali, operatori commerciali, gestori di attività produttive, proprietari, affittuari e in generale a coloro che hanno l’effettiva disponibilità di abitazioni o aree aperte, anche inutilizzate, dove si possono creare raccolte di acqua meteorica o di altra provenienza, è ordinato di:
1. evitare l’abbandono definitivo o temporaneo negli spazi aperti (compresi terrazzi, balconi e lastrici solari) di contenitori di qualsiasi natura e dimensione nei quali possa raccogliersi acqua piovana, e impedire qualsiasi raccolta d’acqua stagnante anche temporanea;
2. procedere, ove si tratti di contenitori o bidoni non abbandonati bensì sotto il controllo di chi ne ha la proprietà o l’uso effettivo, allo svuotamento dell’eventuale acqua in essi contenuta e alla loro sistemazione in modo da evitare accumuli idrici a seguito di pioggia; diversamente, procedere alla loro chiusura mediante rete zanzariera o coperchio a tenuta o allo svuotamento giornaliero, evitando di scaricare l’acqua nei tombini;
3. impedire la formazione di ristagni d’acqua su teloni plastici o qualsiasi altra superficie concava;
4. evitare di lasciare giochi e piscine gonfiabili e simili con acqua stagnante per più di 5 giorni;
5. provvedere al controllo e alla pulizia periodica delle gronde e degli scarichi pluviali;
6. evitare ogni raccolta d’acqua in caso di annaffiatura di piante a vaso e fioriere (i sottovasi devono essere controllati e svuotati e lasciati asciugare almeno ogni 5 giorni);
7. pulire fontane e vasche ornamentali da eventuali ostruzioni;
8. svuotare fontane, vasche e piscine non in esercizio o procedere a idoneo trattamento anti-larvale;
9. trattare l’acqua nei tombini, in griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche presenti negli spazi di proprietà privata, ricorrendo a prodotti di sicura efficacia larvicida. La periodicità dei trattamenti deve essere congruente alla tipologia del prodotto usato, secondo le indicazioni riportate in etichetta; indipendentemente dalla periodicità, il trattamento è praticato dopo ogni pioggia. In alternativa, procedere alla chiusura degli stessi tombini, griglie di scarico, pozzetti di raccolta delle acque meteoriche con rete zanzariera che deve essere opportunamente mantenuta in condizioni di integrità e libera da foglie e detriti onde consentire il deflusso delle acque;
10. tenere sgombri i cortili e le aree aperte da erbacce, sterpi e rifiuti di ogni genere e sistemarli in modo da evitare il ristagno delle acque meteoriche o di qualsiasi altra provenienza;
11. provvedere nei cortili e nei terreni scoperti dei centri abitati e nelle aree a essi confinanti incolte, improduttive o inutilizzate, al regolare sfalcio della vegetazione, con cadenza congrua in ragione dello sviluppo della vegetazione.
Veniamo alle norme specifiche:
- i conduttori di orti dovranno eseguire l’annaffiatura diretta, tramite pompa o con contenitore da riempire di volta in volta e da svuotare completamente dopo l’uso, sistemare i contenitori e altri materiali (ad esempio i teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia, chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi a tenuta ermetica o con rete zanzariera gli eventuali serbatoi d’acqua.
- Ai proprietari e responsabili, o i soggetti che comunque ne abbiano l’effettiva disponibilità, di depositi e attività industriali/artigianali/commerciali, con particolare riferimento alle attività di rottamazione e in genere di stoccaggio di pneumatici e materiali di recupero dovranno adottare tutti i provvedimenti efficaci a evitare che i materiali permettano il formarsi di raccolte d’acqua, quali ad esempio lo stoccaggio dei materiali al coperto, oppure la loro sistemazione all’aperto ma con copertura tramite telo impermeabile fissato e ben teso onde impedire raccolte d’acqua in pieghe e avvallamenti, oppure svuotamento delle raccolte idriche dopo ogni pioggia, e assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.
- Ai responsabili delle aree di cantiere è ordinato di:
1. evitare raccolte d’acqua in aree di scavo, bidoni e altri contenitori; qualora l’attività richieda la
disponibilità di contenitori con acqua, questi debbono essere dotati di copertura ermetica, oppure
svuotati completamente con periodicità non superiore a 5 giorni;
2. sistemare i materiali necessari all’attività e quelli di risulta in modo da evitare raccolte d’acqua;
3. provvedere, in caso di sospensione dell’attività del cantiere, alla sistemazione del suolo e di tutti i materiali presenti in modo da evitare raccolte di acque meteoriche;
4. assicurare, nei riguardi dei materiali stoccati all’aperto per i quali non siano applicabili i provvedimenti di cui sopra, trattamenti di disinfestazione larvicida da praticare entro 5 giorni da ogni precipitazione atmosferica.
- I proprietari, gestori e conduttori di vivai, serre, depositi/esercizi di commercio di piante e fiori e attività similari e aziende agricole dovranno:
1. eseguire l’annaffiatura in maniera da evitare ogni raccolta d’acqua; in caso di annaffiatura manuale, il contenitore deve essere riempito di volta in volta e svuotato completamente dopo l’uso;
2. sistemare tutti i contenitori e altri materiali (ad esempio teli di plastica) in modo da evitare la formazione di raccolte d’acqua in caso di pioggia;
3. chiudere appropriatamente e stabilmente con coperchi o con reti zanzariere gli eventuali serbatoi
d’acqua;
4. eseguire adeguate verifiche e attuare una lotta antilarvale correttamente programmata al fine di contrastare la proliferazione delle zanzare autoctone e l’introduzione di zanzare di specie esotiche.
All’interno dei cimiteri non andranno lasciati vasi e sottovasi pieni di acqua, contenitori vuoti come gli annaffiatoi nelle aree scoperte che potrebbero riempirsi di acqua piovana (questi vanno rimossi o conservati capovolti), non dovranno essere ostruite le fontane con fiori o altri residui, i vasi andranno riempiti con materiale inerte come sabbia, terra, argilla espansa, ottimi per i fiori stessi e in grado di evitare la presenza di acqua stagnante, in caso di utilizzo di fiori secchi o di plastica mentre l’acqua del vaso andrà trattata con prodotti larvicidi a ogni ricambio in caso di utilizzo di fiori recisi.
Per quanto riguarda gli interventi larvicidi e adulticidi, in presenza di casi accertati di malattie virali trasmesse da zanzare con associati rischi sanitari, il Comune provvederà, su indicazione del Dipartimento della prevenzione della Azienda Usl Toscana Sud Est, all’emissione di apposita ordinanza contingibile e urgente per l’esecuzione di tali trattamenti in aree pubbliche e private. Al di fuori delle emergenze sanitarie di cui sopra, gli interventi dovranno essere eseguiti solo in casi straordinari a seguito di comprovata presenza di elevata densità del vettore (superamento di soglie di intervento), dopo attenta indagine ambientale ed entomologica e previa autorizzazione del suddetto dipartimento sanitario. In ogni caso, non saranno programmati a calendario.