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Novant'anni sulla lizza

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Una mostra e altre collaterali per celebrare il compleanno della Giostra del Saracino di Arezzo lungo nove decenni di storia contemporanea.

Sale del Palazzo di Fraternita (Piazza Vasari) -  Apertura al pubblico dal 16 luglio al 7 agosto 2021;  tutti i giorni in orario 10 - 13  e  14 - 19  con  ingresso libero.

Novant'anni sulla Lizza non gli pesano affatto. Al contrario le infondono quell'elisir di "eterna" giovinezza  che la proietta nel futuro senza malinconia ma piuttosto con lo spirito di chi vuol esser sempre affascinante e suscitare nuove passioni. La metafora calza a pennello per declinare l'anniversario della Giostra del Saracino e l'abbraccio affettuoso che il popolo aretino ma non solo, le tributerà con un evento espositivo in programma tra  Palazzo di Fraternita,  Palazzo Lambardi ed altre sedi a latere, dal 16 luglio al 7 agosto. Proprio in questo giorno, dell'anno 1931, dopo le alterne vicessitudini dei secoli scorsi, passando per la gloria e per l'oblio, la Giostra torna alla ribalta dell'era contemporanea. Iniziava qui la sua avventura - mai interrotta se non per guerra e pandemia - raccogliendo il lascito delle antiche origini medievali e affidandolo alle nuove generazioni. Dalla rinascita di allora a quella di oggi è dunque il leitmotiv, la chiave della riapertura del cassetto dei ricordi, voluta dal Consiglio della Giostra, ovvero l'idea di riannodare - dopo la battuta d'arresto indotta dalla crisi sanitaria - la memoria vicina e lontana della manifestazione attraverso un viaggio da intraprendere, con la mente e con il cuore, tra le diverse testimonianze del suo divenire; i primi filmati Luce, i costumi degli anni '30 e '50 realizzati da Gualtiero De Bacci Venuti e Vittorio Novarese, indossati dalle compagini dei quartieri, dagli Sbandieratori, dai Musici e dai rappresentanti del Comune medievale. A cui si aggiungono abiti più recenti, le bandiere degli alfieri aretini e una preziosa oggettistica costituita da bozzetti, manifesti  e, gli ambiti trofei, le Lance d'Oro, vere e proprie sculture lignee, ogni volta diverse, che raccontano con pregevole raffinatezza, oltre che di importanti personaggi non di meno, la  peculiare vena artistica di un territorio. Per toccare ancor più la storia con mano e incorniciare al meglio la rassegna ci sarà anche l'album, tutto da sfogliare, con video e immagini delle scene e dei protagonisti che hanno dato vita a capitoli indimenticabili dell'epopea della Giostra contribuendo a tramandarne mito e valori identitari nel tempo. E, sempre nell'orbita del novantenario, da non lasciarsi sfuggire l'iniziativa del Museo Ivan Bruschi che, per l'occasione, toglierà il "sigillo" ad un prezioso manoscritto del 1674 - la disfida del Re delle Indie - e quella del Museo dei Mezzi di Comunicazione che, dal 31 luglio al 1 agosto, manderà in onda una speciale pellicola pubblicitaria, dell'aretino Guido Gianni, sulla Giostra degli anni trenta; a chiusura del cerchio la full immersion nel percorso espositivo permanente "I Colori della Giostra", ubicato nel Palazzo Comunale. Qui, varcata la soglia, i lumi della ragione cedono al vortice delle suggestioni emotive, il vero sfuma nel verosimile, l'impossibile diventa possibile, con la realtà virtuale. Sembrerà di trovarsi in Piazza Vasari nel giorno fatidico e, Correr Giostra, cavalcando in lizza contro il Saraceno, sarà finalmente, per una volta, alla portata di tutti. Gli ingredienti sono davvero tanti per festeggiare in grande questo novantenario e, nel contempo, la ripartenza di settembre, vista anche la felice concomitanza con i 700 anni dalla scomparsa del Sommo Poeta che offrirà ai "palati" più esigenti, grazie a una mostra collaterale della Fraternita dei Laici, interessanti e ulteriori spunti documentali che intrecciano la vita di Dante alla città di Arezzo e, di riflesso, alla Giostra del Saracino di quegli anni. I versi ad essa dedicatii nella  Divina Commedia, "corridor vidi per la terra vostra, o Aretini, e vidi gir gualdane, fedir torneamenti e correr giostra", sono lì a ricordarcelo.

 

Palazzo di Fraternita - Piazza Vasari
da venerdì 16 luglio a sabato 7 agosto con orario  10-13  e 14-19

Palazzo Lambardi - Corso Italia
da venerdì 16 luglio a sabato 7 agosto, con le seguenti modalità:  lunedì  15 -20  dal martedì al sabato 10-13 e 15-20. Chiuso la domenica tranne la prima domenica del mese in occasione della Fiera Antiquaria.

Casa Museo Ivan Bruschi - Corso Italia
da venerdì 16 luglio a sabato 7 agosto, con le seguenti modalità:  dal martedì alla domenica  10-13  e  14-18 ;  per gli interessati al manoscritto del 1674 presso il  Palazzo di Fraternita saranno disponibili buoni per accedere ad ingresso ridotto.

Museo dei Mezzi di Comunicazione  (Mumec)- Via Ricasoli
In occasione della Fiera Antiquaria, proiezione filmato:   31 luglio  e 1 agosto    9.30 -13.30  /  14.30 -17.30   compresa nel prezzo del biglietto d’ingresso al museo.

I Colori della Giostra - Piazza della Libertà c/o palazzo comunale
giorni e orari di apertura: lunedì, giovedi e venerdì  14-18   sabato e domenica  10-18 ingresso a pagamento

Venerdì, 9 Luglio, 2021